Il fumetto tedesco a Terni

Il giorno 8 marzo 2012 nella sala videoconferenze della Biblioteca comunale di Terni si è tenuto un seminario di aggiornamento per bibliotecari sul fumetto contemporaneo e sulle graphic novel, termine importato dall’inglese per definire veri e propri romanzi disegnati, generalmente rivolti ad un pubblico adulto. Il corso è stato organizzato dal Goethe-Institut, che sta dedicando una sempre maggiore attenzione a questo genere, in particolare mediante la collaborazione con biblioteche nelle quali promuoverne la lettura; la Biblioteca Comunale di Terni, l’AIB Sezione Umbria, l’associazione culturale Hamelin di Bologna che si occupa di promozione della cultura attraverso la letteratura, il fumetto, l’illustrazione e il cinema.
Il seminario, tenuto da una docente dell’Hamelin, è un evento parallelo alla mostra “Comics, Manga & Co. – La nuova cultura fumettistica tedesca” allestita presso il Caos – Centro Arti Opificio Siri di Terni, dal 10 marzo al 9 aprile, mostra itinerante nella quale sarà possibile ammirare riproduzioni di opere grafiche e disegni di famosi fumettisti che rappresentano le due generazioni dell’avanguardia e della cultura fumettistica indipendente tedesca.
Precedente all’apertura dei lavori vi è stato il saluto portato da parte dell’AIB e della Biblioteca. Nel corso della prima parte del seminario è stata offerta una panoramica internazionale dei capiscuola del genere che a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso hanno rivoluzionato il genere del fumetto: l’argentino Alberto Breccia con il suo uso trasgressivo del bianco e nero; lo statunitense Robert Crumb, le cui tavole raccontano il proprio io senza alcun filtro; il giapponese Yoshiharu Tsuge con la sua vena orrorifica; in Italia tra gli esponenti di spicco figurano Guido Crepax inventore di un nuovo ritmo di lettura, e Hugo Pratt che definisce il fumetto “letteratura disegnata”.
Per terminare la carrellata dei grandi maestri in ambito europeo l’ultimo artista citato è il francese Jean Jiraud
(scomparso il 10 marzo scorso) meglio conosciuto con gli pseudonimi Moebius e Gir. A seguire si è passati all’analisi della seconda generazione del fumetto contemporaneo: gli allievi, tra i quali si menzionano la coppia Munoz e
Sampayo, creatori del detective Sinners che immerso in atmosfere noir sarà un personaggio-manifesto di una poetica d’autore da seguire; agli antipodi rispetto a loro, probabilmente anche per il superamento del pesante clima politico e sociale, si colloca Liniers che con le strisce di Macanudo crea un mondo di leggerezza e innocenza. Negli Stati Uniti Will Eisner alla fine degli anni Settanta dà voce ai personaggi comuni e trasforma in disegno la scrittura e ancora: il tedesco Spiegelman, i francesi David B. e Marjane Satrapi (l’autrice di Persepolis), gli italiani Mattotti e Vanna Vinci, solo per citarne alcuni. Infine ci si è concentrati sulle firme tedesche del fumetto, dagli albori nel 1865 con Wilhelm Busch fino ai contemporanei in mostra: Anke Feuchtenberger, Reinhard Kleist ecc.

A chiudere l’incontro, alcuni consigli per un approccio pedagogico-laboratoriale al fumetto e per lo sviluppo di attività rivolte ai ragazzi da svolgersi in biblioteca con singoli o classi. Sulla homepage della sede romana del Goethe-Institut il
collegamento alla pagina web della mostra con video di presentazione e catalogo scaricabile in pdf.

tiziana.calvitti @gmail.com