Terremoto in Emilia-Romagna
L’Associazione Italiana Biblioteche esprime la propria partecipazione ai colleghi e a tutti i cittadini per le gravi perdite umane e materiali nelle zone colpite dal terremoto in Emilia-Romagna il 20 maggio scorso. Con costernazione abbiamo potuto constatare direttamente i gravi danni al patrimonio storico, artistico e culturale in genere. I casi più gravi risultano essere quelli della provincia di Ferrara, con il quasi totale crollo del Castello delle Rocche di San Felice sul Panaro, dove era conservata una raccolta con volumi antichi e di Bondeno, dove è crollato il soffitto della biblioteca.
Gravi lesioni presenta la biblioteca di Poggio Renatico per la quale sono segnalati danni al patrimonio librario. Numerose le Biblioteche comunali chiuse: Sant’Agostino, Pieve di Cento, Mirandola, Finale, San Felice, Cavezzo, Camposanto, ma probabilmente ce ne sono altre. Alcune biblioteche comunali, collocate in edifici che non hanno subito danni, sono diventate sede provvisoria degli uffici comunali come a Crevalcore, Nonantola, Novi o ospitano sfollati come a San Prospero di Modena.
L’AIB invita gli Associati e tutti i bibliotecari a vigilare e a segnalare informazioni anche relative a raccolte ecclesiastiche o private alla Vice- presidente Enrica Manenti (manenti@aib.it). (Il comunicato completo: http://www.aib.it/
attivita/2012/23470-terremoto-emilia-romagna/)
Global interoperability and Linked Data in libraries – Università di Firenze, Aula Magna, 18-19 giugno 2012
Seminario promosso da: Università degli studi di Firenze, Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (ICCU), Biblioteca nazionale centrale di Firenze (BNCF), Casalini Libri, Comune di Firenze, Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), Associazione italiana biblioteche (AIB), Istituto di teoria e tecniche dell’informazione giuridica del Consiglio nazionale delle ricerche (ITTIG-CNR), Fondazione Rinascimento digitale. Gli ultimi anni hanno registrato un aumento considerevole di risorse informative presenti sul web pubblicate seguendo i principi dei linked data per la interconnessione di dati strutturati. Le best practices relative ai linked data sono pronte per essere adottate da un considerevole numero di fornitori, con l’obiettivo di creare uno spazio globale di dati: il web dei dati. Sulla base di questo fenomeno, il Seminario di Firenze si occuperà del tema dell’interoperabilità e dell’apertura dei dati nel mondo delle biblioteche, analizzando gli standard, le esperienze e le norme di buona pratica per l’adozione di tecnologie del web semantico in questo settore. Il seminario è bilingue. Le relazioni saranno presentate in inglese dai relatori stranieri (ma alcuni parleranno in italiano) e in italiano dai relatori italiani.
Programma: 18 giugno ore 9-18: introduzione; sezione 1: Linked data as a new paradigm of data interconnection; pranzo; sezione 2 Publishing value vocabularies as linked data. 19 giugno ore 8,30-19: sezione 3: Towards a web of data: standards and applications; pranzo; sezione 4: The public administration and library experiences.
Informazioni: http://www.linkedheritage.org/linkeddataseminar/



