Genova per noi

Genova si conferma come città attenta alle biblioteche, ospitando il 9 marzo scorso un importante convegno nazionale, “Le biblioteche di ente locale oltre la crisi”, promosso dall’ANCI e dal Comune di Genova insieme all’AIB.

Il convegno, ben organizzato dai colleghi e colleghe di Genova e dell’AIB Liguria, è stato aperto dall’assessore Andrea Ranieri e dal saluto del sindaco Marta Vincenzi; sono intervenuti Gian Arturo Ferrari (Cepell), Stefano Parise (Presidente AIB), Giovanni Galli (Istituzione bilbioteche di Parma), Claudio Leombroni (Provincia di Ravenna); Gianni Stefanini (Commissione nazionale biblioteche pubbliche AIB); nella seconda metà della giornata – coordinata da Vincenzo Santoro
(Ufficio cultura Anci) – hanno partecipato Antonella Agnoli (Istituzione biblioteche di Bologna) e Cecilia Cognigni (Biblioteche di Torino), a cui è seguita la tavola rotonda “Rilanciare le biblioteche di ente locale” con Marco Caligiuri (Coordinamento assessori regionali alla Cultura), Paolo Valenti (Assessore alla cultura della provincia di Ravenna), Stefano Parise e Gian Arturo Ferrari.

In apertura del convegno Ferrari ha preannunciato i risultati dell’indagine commissionata dal Cepell sull’acquisto dei libri, evidenziando le differenze con altre indagini dedicate alla lettura e mostrando le recentissime variazioni dovute presumibilmente all’accentuarsi della crisi economica.
Parise ha sottolineato la mancanza di un modello per il servizio bibliotecario pubblico e la scarsità di statistiche e di informazioni disponibili e attendibili, una carenza che ovviamente pregiudica la progettazione e la programmazione, oltre a costituire una limitazione all’informazione per i cittadini.
Galli e Leombroni hanno esaminato le politiche bibliotecarie degli enti locali, in particolare in relazione alle province e ai possibili scenari in vista della trasformazione o scomparsa di questi enti territoriali.
Gianni Stefanini (“Gestioni associate: e servizi bibliotecari: luci ed ombre della cooperazione in Italia”) ha ripreso
il tema delle statistiche (insufficienti) a cui ha fatto riferimento per presentare le varie forme di cooperazione nei servizi bibliotecari, da cui è emerso un panorama molto differenziato a seconda delle regioni e nel quale è quasi inesistente la cooperazione interistituzionale.

Agnoli (“La biblioteca come welfare: socialità, integrazione”) e Cognigni (“L’utente protagonista: cittadini e volontari nei
servizi bibliotecari locali”) hanno trattato il tema del ruolo sociale delle biblioteche e le possibilità dei rapporti col mondo del volontariato.
Nel corso della tavola rotonda finale sono stati ripresi più volte gli argomenti presentati dai relatori, e si è posta
l’attenzione su alcuni nodi da sciogliere: il blocco delle assunzioni; la trasformazione delle Province e dei servizi bibliotecari annessi; il problema del DLGS 216/2010 e l’esclusione della cultura fra le funzioni e competenze fondamentali degli enti territoriali; la difficoltà della cooperazione; la carenza di statistiche; i tagli insostenibili ai bilanci.
Ranieri ha infine annunciato l’avvio di una “cabina di regia” con Anci e Regioni presso il MiBAC per discutere i problemi
delle istituzioni culturali, invitando l’AIB a partecipare e contribuire. Parise ha ricordato la necessità di politiche
coerenti rispetto alla diffusa affermazione della “cultura come volano dello sviluppo”, tra cui il riconoscimento professionale dei bibliotecari, l’attenzione ai concorsi, agli appalti ed alle esternalizzazioni dei servizi.

Una giornata ricca di spunti e riflessioni – che forse andrebbe ripetuta in ogni regione – della quale speriamo possano essere pubblicati gli atti.

deveris@aib.it