Una storia senza tempo. Un bibliotour alla Biblioteca Universitaria di Napoli

Nell’ ottobre del 2018 la Biblioteca Universitaria di Napoli, situata in pieno centro storico, al primo piano dell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti, si riappropriava dei suoi spazi dopo un interminabile decennio di lavori di ristrutturazioni, rendendo di nuovo visibile l’ imponente facciata, il Cortile delle Statue e il Loggiato Monumentale. Inoltre, nel corso dei lavori erano riaffiorati alcuni resti archeologici relativi alla prima chiesa edificata dai Gesuiti nel Cinquecento, abbattuta poi nel 1624 per costruire l’attuale Basilica del Gesù Vecchio.
Il primo desiderio fu quello di condividere tanta bellezza non solo con chi quotidianamente frequentava le sale della biblioteca e usufruiva dei suoi servizi, ma anche con il turista e con il comune cittadino, desiderosi di conoscere luoghi ancora poco noti. Da questa esigenza, agli inizi di dicembre, si è concretizzata l’idea di organizzare una visita guidata ogni primo sabato del mese, gratuita ma con obbligo di prenotazione. L’iniziativa ha avuto un riscontro molto positivo da parte degli utenti tanto da fare registrare, agli inizi di gennaio, il sold out fino ad aprile.
Le visite guidate, della durata di due ore circa, sono effettuate dal personale della BUN e oggi sono un appuntamento fisso, un servizio in più offerto al pubblico. Si parte dal Cortile delle Statue, con la storia dell’edificio, sede della Compagnia di Gesù a partire dal XVI secolo fino al 1767, anno in cui l’ordine religioso fu espulso dal regno e i suoi beni destinati all’istruzione pubblica. L’ex Collegio Massimo, ribattezzato un anno dopo Casa del Salvatore, nel 1777 divenne sede dell’Università e nel 1816 ospitò la neo istituita Biblioteca della Regia Università degli Studi, oggi Biblioteca Universitaria di Napoli. Il Chiostro monumentale, o Cortile delle statue, al piano terra dell’edificio, è un “pantheon” di uomini illustri e costituisce una tappa fondamentale della visita guidata, coinvolgendo il pubblico in una vera e propria celebrazione dei grandi del passato.
L’immersione nella storia prosegue con la visita ai resti archeologici recuperati nella Torre libraria della biblioteca. Salendo al primo piano della Casa del Salvatore, si entra finalmente nel “cuore” della BUN e si attraversa il Loggiato Monumentale, dove in apposite nicchie sono disposti 22 busti di personaggi che si sono distinti nel campo delle scienze e delle lettere o per altre virtù civili. Tra questi Domenico Cirillo, Francesco Caracciolo, Tommaso Campanella, Mario Pagano, Jacopo Sannazzaro, Antonio Genovesi, Eleonora Pimentel Fonseca. L’entrata nel monumentale Salone di lettura ottocentesco suscita sempre nel pubblico reazioni di meraviglia. È qui che si possono ammirare volumi di particolare pregio appartenenti alle collezioni librarie della Biblioteca; è qui che si presentano le vicende storiche legate a Maria Giuseppina Castellano Lanzara, eminente direttrice della BUN dal 1936 al 1965, che con la sua forza e la sua tenacia riuscì a preservare gli ambienti e il patrimonio bibliografico dalle devastazioni del conflitto mondiale.
Guida d’eccezione dell’ultima visita del 7 settembre è stata proprio il personaggio di Maria Giuseppina Castellano Lanzara, interpretata da una studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Maria Giuseppina oltre a raccontare i momenti più rappresentativi della Biblioteca durante la sua direzione, ha condotto i visitatori in un viaggio a ritroso nella Rivoluzione Partenopea del 1799. In occasione della manifestazione “Estate a Napoli”, promossa dall’Amministrazione comunale, la consueta visita del primo sabato del mese si è infatti arricchita di un evento speciale: la pièce teatrale, a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, scuola di Scenografia, diretti dal prof. Tonino di Ronza.
I busti di Eleonora Pimentel Fonseca, di Domenico Cirillo e Gabriele Manthoné hanno ispirato la performance itinerante, che ha fatto rivivere alcuni momenti cruciali della Rivoluzione con musica, canti e villanelle. L’originale rappresentazione ha intrecciato la storia di due donne forti e coraggiose vissute in epoche diverse, Eleonora Pimentel Fonseca e Maria Giuseppina Castellano Lanzara, emozionando e coinvolgendo il pubblico presente.
In sintesi, il cosiddetto “bibliotour” ha funzionato anche per la BUN, tanto che, grazie al successo riscosso dalle visite guidate, il Comune di Napoli ha deliberato di intitolare un largo nei pressi della biblioteca proprio a Maria Giuseppina Castellano Lanzara.

Chiara Masiello
Biblioteca Universitaria di Napoli
chiara.masiello@beniculturali.it

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