Sei anni di video per raccontare il coworking in biblioteca

Dal 2021 al 2026 il Gruppo AIB di studio e di lavoro sul coworking ha accompagnato la Giornata nazionale con una serie di video che hanno raccontato il cambiamento del lavoro, dei servizi bibliotecari e delle comunità professionali.

Con il video realizzato per la Sesta Giornata nazionale AIB del coworking in biblioteca, il percorso del Gruppo di studio e di lavoro sul coworking arriva a una tappa significativa. Il filmato del 2026 si presenta infatti come il gesto conclusivo, ma insieme inaugurale, di una staffetta: chiude un mandato e apre simbolicamente il passaggio a chi continuerà a immaginare, costruire e promuovere il coworking in biblioteca. Non è solo un video celebrativo, ma la sintesi di un lavoro che in questi anni ha tenuto insieme visione, sperimentazione e racconto.

Dal 2021 in poi, i video proposti in occasione della Giornata nazionale hanno costituito molto più di un semplice supporto promozionale. Hanno funzionato come un osservatorio sul presente, mostrando come il coworking in biblioteca non possa essere ridotto a una postazione o a un servizio accessorio, ma vada letto come una risposta concreta ai mutamenti del lavoro, alle forme ibride dell’attività professionale, ai bisogni di lavoratrici e lavoratori autonomi, alla necessità di spazi accoglienti, flessibili e culturalmente competenti.

Il primo video, nel 2021, sceglieva una traiettoria ampia: raccontare l’evoluzione del mondo del lavoro, dall’agricoltura alla svolta industriale fino all’era tecnologico-digitale, per collocare la biblioteca dentro questo cambiamento. Il messaggio era chiaro: di fronte alla crisi degli spazi e alla trasformazione dei modi di lavorare, la biblioteca può modulare i propri servizi e proporsi in modo proattivo. Nel 2022 il racconto diventava più istituzionale e insieme più consapevole, ripercorrendo le tappe che avevano portato alla formalizzazione del Gruppo di studio e di lavoro sul coworking e legando questa esperienza anche al dialogo internazionale sviluppato nello stesso periodo.

Nel 2023 il linguaggio si faceva ancora più contemporaneo. Il video metteva in scena due interlocutori emblematici, l’intelligenza artificiale e i coworkers, riconosciuti come nuovi soggetti con cui le biblioteche si confrontano quotidianamente. Era un modo efficace per dire che il coworking in biblioteca non riguarda soltanto l’organizzazione degli spazi, ma anche la capacità di leggere nuovi comportamenti, nuove tecnologie e nuove aspettative dell’utenza. Nel 2024 il focus si spostava sulla workation, tema affrontato anche nel confronto con amministratori e colleghi nell’ambito delle iniziative legate a G20 Spiagge a Caorle. Qui il coworking in biblioteca veniva interpretato come parte di una progettazione di servizi ibridi e proattivi, capaci di dialogare anche con turisti e nomadi digitali.

Il video del 2025 aggiungeva un ulteriore livello di riflessione, perché la sua sceneggiatura nasceva da un’interrogazione rivolta all’intelligenza artificiale sul ruolo del coworking nelle biblioteche, e da quel testo derivavano anche le immagini generate con l’AI. Il risultato è una fotografia delle biblioteche contemporanee, aperte alle sfide poste dai bisogni del mondo del lavoro e già capaci di riconoscere il coworking come servizio presente e consolidato. In questo senso, la serie dei video non ha solo accompagnato una ricorrenza annuale: ha progressivamente costruito un lessico, un immaginario e anche una postura culturale con cui raccontare il coworking in biblioteca.

Per questo, il video del 2026 assume un valore particolare. A fine mandato, il gruppo sceglie di restituire il senso del cammino condiviso e, allo stesso tempo, di rilanciare. Il coworking in biblioteca appare non come formula conclusa, ma come esperienza che si rinnova nel tempo grazie al contributo di più persone e alla capacità delle biblioteche di tenere insieme comunità, cultura, lavoro e trasformazione. È una chiusura che non archivia, ma consegna una domanda aperta: quali forme potrà assumere ancora questo servizio, e quali altre alleanze, pratiche e visioni saprà generare?

L’invito, allora, è di vedere il nuovo video, ma anche di recuperare quelli degli anni precedenti. Riguardati in sequenza, compongono una piccola storia del presente e mostrano come il coworking in biblioteca sia diventato, anno dopo anno, uno strumento per interpretare il lavoro che cambia e per immaginare biblioteche sempre più capaci di abitarne le trasformazioni. E possono essere anche un buon punto di partenza per riaprire la discussione sul tema, dentro e fuori l’Associazione.

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Francesca Nidola – Gruppo di studio e di lavoro A.I.B. sul coworking Aprile 2026