Lettura partecipata e benessere della comunità: divenire reader companion in Erasmus+

«You feel that you are being carried along by the script but at the same time are participating fully in the theatre of life»: questa la riflessione finale della settimana di formazione tenutasi ad Affligem, in Belgio, dal 30 giugno al 4 luglio 2025. Gli accoglienti spazi immersi nel verde del De Kluizerij, ex monastero benedettino, hanno ospitato il corso “To become a reader companion in different social contexts”, coordinato dall’associazione belga Het Lezerscollectief, dal 2014 attiva nella promozione e nello sviluppo di attività di Shared Reading, al quale hanno partecipato bibliotecarie, operatrici culturali, studenti di discipline del libro italiani tramite la mobilità Erasmus+, co-finanziata dall’Unione Europea. La mobilità fa parte del progetto Erasmus+ KA 121,  co-finanziato dall’Unione Europea, promosso e organizzato dalla cooperativa sociale Equilibri di Modena, ente accreditato per la formazione nell’ambito dell’Educazione degli Adulti.  Alla mobilità hanno partecipato, oltre ad AIB Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia (AIB – Sistema Bibliotecario Valli e Dolomiti friulane), Comune di Aviano, Agorateca – Biblioteca di comunità Altamura,  Civica Biblioteca “Popolare – Luigi Ricca” (LO) , Biblioteca Popolare Giardino (Ferrara), Biblioteca Civica Patrimonio Studi Cento (FE), Biblioteche di Carpi (Unione Terre d’Argine, MO), Biblioteca di Dubino (Rete Valtellina), Biblioteca Amilcar Cabral (Rete biblioteche Bologna), Biblioteca comunale di Marano (Unione Terre di Castelli, MO), Bibliofficina di quartiere booq (Palermo), Centro delle donne di Bologna, Rete biblioteche provincia di Sondrio. 

Con Shared Reading, com’è noto, si intende la pratica comunitaria durante la quale piccoli gruppi, guidati da un Reader Leader, o Reader Companion, svolgono attività di lettura ad alta voce di racconti brevi e poesie, discutendone insieme, con l’obiettivo di creare una connessione tra i partecipanti attraverso la condivisione di emozioni e pensieri emergenti dalla lettura lenta e approfondita. Tra gli obiettivi del metodo c’è anche quello di avvicinare alla lettura i non lettori, tramite la creazione di spazi sicuri di incontro e riflessione condivisa, per rafforzare benessere emotivo, consapevolezza di sé e senso di comunità. Non c’è obbligo di parlare durante la sessione, e chi desidera può condividere pensieri, emozioni o ricordi legati al testo, in piena libertà. Le attività della rete dello Shared Reading, sviluppatasi intorno all’organizzazione anglosassone The Reader e rappresentata in Belgio dal Het Lezerscollectief, si svolgono in biblioteche, case di cura, ospedali e carceri, con l’obiettivo di andare incontro a gruppi sociali differenti.

Il fitto programma di formazione si è aperto la sera del 30 giugno quando il formatore Dirk Terryn, tra i fondatori della cooperativa belga, ha condiviso le informazioni fondamentali del corso assieme con il materiale di lavoro, presentando gli aspetti principali dello Shared Reading sui quali ci si sarebbe concentrati nelle giornate successive.

La giornata del 1° luglio è cominciata con un’esperienza diretta di Shared Reading: il gruppo ha sperimentato sin da subito la lettura partecipata, prima insieme e poi in piccoli gruppi più funzionali, potendo discutere le prime impressioni con i partecipanti e con gli esperti presenti, i quali hanno poi guidato l’attività di lettura condivisa negli spazi naturali attorno al monastero. La giornata si è conclusa con l’approfondimento sui gruppi target dello Shared Reading, a partire dal racconto delle esperienze passate del collettivo belga e del suo omologo anglosassone.

Durante la mattina del 2 luglio, Jan Raes, psichiatra e co-fondatore del Lezerscollectief, ha introdotto i partecipanti agli aspetti sociali e agli effetti neuro-psicologici della lettura in gruppo e, nel corso della giornata, ulteriori esperienze dirette hanno permesso di approfondire l’uso dei testi poetici, oltre ai racconti brevi.

Il 3 luglio il gruppo si è spostato ad Anversa, dove, oltre alla visita della città, ha fatto tappa al museo KMSKA (Royal Museum of Fine Arts). Qui, Sophie Verbeke, Head of Audience Engagement del museo, ha guidato i partecipanti in un’esperienza di Slow Art, articolata in una sessione di lettura condivisa in una sala del museo. Il brano scelto dalla Reader Leader era abbinato a un’opera d’arte contemporanea esposta. La giornata si è conclusa con la visita alla città di Gand.

L’ultimo giorno del corso è stato dedicato alla preparazione e conduzione autonoma di una sessione di Shared Reading per piccoli gruppi, sotto la guida e l’osservazione dei volontari di Het Lezerscollectief. Dopo la preparazione mattutina, e prima della realizzazione dell’esperienza che sarebbe avvenuta nel tardo pomeriggio, Dirk Terryn ha accompagnato il gruppo nella visita della biblioteca UTOPIA di Aalst, della cui municipalità fa parte Affligem. La biblioteca, inaugurata nel 2018, dopo soli 18 mesi di lavori, sul sito di una vecchia caserma demolita appositamente per il nuovo progetto architettonico, serve i circa 80.000 abitanti della cittadina. Il nome si ispira alla celebre opera di Thomas More, come già è esplicitato dal logo della biblioteca, una rivisitazione grafica moderna dell’illustrazione xilografica dell’isola di Utopia, impressa nella prima edizione dell’opera, stampa nel 1516 nella vicina Lovanio. La biblioteca, che ospita anche un’accademia di arti e spettacolo, si sviluppa su tre piani e offre ampi spazi di lettura per diversi tipi di pubblico, con libri, riviste, giochi da tavolo, opere multimediali e aree per attività sociali ed esperienziali, come sale prove e sale per la danza. UTOPIA è partner di Het Lezerscollectief e organizza attività di Shared Reading, rivolte in particolare ai giovani dai 14 ai 21 anni.

In conclusione, si può notare come l’esperienza Erasmus+, abbia dato modo ai partecipanti al corso di osservare direttamente il valore trasformativo dello Shared Reading, sperimentando le dinamiche del metodo sia come partecipanti al gruppo sia come Reader Leader. La lettura condivisa e partecipata si rivela un mezzo utile a favorire l’ascolto empatico ed a offrire uno spazio di espressione autentica, per l’autoconsapevolezza del sé. I partecipanti tornano arricchiti non solo da nuove competenze metodologiche, ma anche dalla rinnovata consapevolezza del potere della lettura come veicolo di inclusione, benessere e comunità. Un’esperienza intensa, che pone le basi per future iniziative di lettura condivisa nei rispettivi contesti locali.

Riferimenti:

Mobilità Erasmus plus Equilibri: equilibri-libri.it/erasmus-plus

Informazioni sul programma Erasmus+: erasmus-plus.ec.europa.eu/it

Het Lezerscollectief: lezerscollectief.be

Biblioteca UTOPIA di Aalst: utopia.aalst.be

Jacopo Arnoldo Bovino, socio AIB Emilia-Romagna

iacopoarnoldo.bovino@unibo.it