Dalla Toscana al Friuli: notizie e proposte per il bibliotecario scolastico     

Il 13 febbraio, il Gruppo di studio sulle biblioteche scolastiche della Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italiana Biblioteche, ha organizzato l’incontro online per docenti e bibliotecari della Regione di appartenenza “Identità, ruolo e formazione del bibliotecario scolastico: spunti di confronto a partire dal Manifesto IFLA UNESCO 2025”, esteso anche alle altre Regioni https://tinyurl.com/4hz5xup8. Precedentemente, a Empoli,  si era tenuta la “Giornata di studio Bibliotecari scolastici, costruttori del futurohttps://tinyu rl.com/ywcyhf e l’anno scorso era stato pubblicato il Manifesto UNESCO delle biblioteche scolastiche 2025, pertanto la prima parte dell’incontro è stata dedicata al bilancio del convegno empolese, a cura di Maria Pia Cacace e successivamente si è passati a illustrare le proposte del Gruppo di lavoro sull’identità del bibliotecario scolastico, mentre l’attività di riflessione e comunicazione sulla professione è stata presentata da Patrizia Lùperi e la modalità di comunicazione, nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa, dei principi delle Linee guida sulle biblioteche scolastiche IFLA 2015 e del Manifesto IFLA UNESCO 2025, riletti in rapporto alla Costituzione italiana sono stati analizzati da Mariacristina Perich. Nella seconda parte, dopo l’esposizione dei punti salienti del Manifesto, i partecipanti sono stati invitati a porre domande o a scrivere alla Commissione Nazionale Biblioteche Scolastiche e al Gruppo di studio friulano.

Dopo molti anni trascorsi ad attendere un riconoscimento ministeriale e giuridico della figura del bibliotecario scolastico, si è sentita la necessità di intraprendere una strada diversa, legata all’affermazione del ruolo, partendo da un’analisi dettagliata delle conoscenze apprese, sia attraverso percorsi curricolari formali e informali. Svincolandosi dai lunghi dibattiti e riflessioni teoriche, si percepisce un vento nuovo e innovativi concetti e parole e si presentano all’orizzonte, tra queste il portfolio delle competenze, già presentato in un libro curato da Osservatorio formazione ed edito da AIB nel 2018, diventa lo strumento riflessivo privilegiato che accompagnerà il professionista nel riconoscere, valorizzare e soprattutto comunicare il proprio percorso di crescita e le molteplici competenze tecniche, ma anche relazionali apprese. L’intento di questo documento è quello di servire come cornice per un’attenta autovalutazione che si intreccia e muta con l’ampiezza delle conoscenze gradualmente elaborate, rinforzando il profilo invisibile del bibliotecario scolastico all’interno della stessa scuola e all’esterno, al fine di renderlo visibile e socialmente riconoscibile.

I primi tre passi per scrivere il portfolio si possono così sintetizzare: 1) selezionare esperienze di qualsiasi natura 2) riflettere sulla propria identità 3) riconoscere e rendere chiare le competenze sviluppate che si sono rivelati utili anche a livello lavorativo, quelle da potenziare in futuro e quelle da acquisire completamente.

Quindi, nell’ambito di un crescente interesse nei confronti degli orientamenti narrativi, la compilazione del portfolio avviene gradualmente e accompagna il bibliotecario scolastico nelle sue scelte formative, nelle sue attività, nei suoi progetti e nella consapevolezza dell’importanza delle esperienze accumulate, in vista di un’identità riconosciuta dalla sua comunità di riferimento e supportata dall’uso consapevole dei social media.

Come il Manifesto sottolinea, la biblioteca scolastica diventa un centro vitale per l’istruzione e l’acquisizione di competenze digitali in continua evoluzione se vi operano professionisti qualificati, leader capaci di gestire il programma della biblioteca e di inserirlo nel curricolo di ogni studente e più estesamente nella mission dell’istituzione. La biblioteca scolastica diventa sempre più conosciuta e apprezzata per i suoi servizi piuttosto che per il suo patrimonio, secondo le regole della biblioteconomia sociale che attribuisce al bibliotecario un compito di grande responsabilità e, proprio per questo motivo, egli deve impegnarsi anche in un percorso di autovalutazione e narrazione delle competenze apprese.

Comunicare l’operato del bibliotecario scolastico e della biblioteca nel piano dell’offerta formativa triennale, carta d’identità progettuale e strategica di ogni scuola italiana, è fondamentale per sottolineare il loro ruolo e per farli emergere in quanto parte strutturale della progettazione didattico-educativa complessiva.

Il confronto tra i documenti internazionali e la Costituzione italiana afferma e rafforza il valore civico, educativo e democratico  della biblioteca scolastica come strumento essenziale per la realizzazione dei diritti di istruzione, cultura, libertà di informazione e formazione di cittadini consapevoli e responsabili.

Nel corso dell’incontro online sono state presentate le slide proposte anche ad Empoli con la tabella a tre colonne degli articoli 3, 9, 21, 33 e 34 della Costituzione italiana con le voci comparate ai due documenti internazionali. L’articolo 21, ad esempio, esplicita i concetti di libertà di pensiero e di informazione espressi anche nelle indicazioni delle Linee guida e del Manifesto nei punti dedicati alla biblioteca scolastica come garanzia di accesso a diverse fonti e sviluppo del pensiero critico per mezzo dell’attività di media literacy e information literacy.

La biblioteca scolastica, grazie all’impegno del personale qualificato, rappresenta uno dei modi più concreti con cui la scuola ogni  giorno realizza la Costituzione italiana.

Gli incontri proseguiranno scegliendo, di volta in volta, approfondimenti tematici degli argomenti introdotti dalla panoramica generale di questo primo appuntamento, in previsione di un maggiore coinvolgimento dei partecipanti al momento del dibattito conclusivo.

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Maria Pia Cacace,  Comitato Esecutivo Nazionale, Osservatorio formazione, mariapia.cacace@aib.it

Patrizia Lùperi, Commissione nazionale biblioteche scolastiche e centri risorse educative,    patrizia.luperi@aib.it

Mariacristina Perich, Gruppo di studio sulle biblioteche scolastiche Sezione AIB FVG, Comitato Esecutivo Regionale Sezione AIB FVG  e Commissione nazionale biblioteche scolastiche e centri risorse educative, cristina.perich@aib.it

Maria Spanovangelis,   Gruppo di studio sulle biblioteche scolastiche Sezione AIB FVG, Comitato Esecutivo Regionale Sezione AIB FVG  e Commissione nazionale biblioteche scolastiche e centri risorse educative, maria.spanovangelis@aib.it