Le biblioteche di Bologna portano Moni Ovadia in piazza a parlare di Primo Levi

Il 25 giugno, in occasione del centenario della nascita di Primo Levi, per il ciclo “Biblioteche in piazza” l’Istituzione Biblioteche di Bologna ha organizzato, in una gremitissima piazza Verdi, un incontro con Moni Ovadia. L’attore e scrittore ha preso lo spunto dall’ultimo romanzo scritto da Levi prima del suicidio, I sommersi e i salvati, leggendone e commentandone brani più significativi, per soffermarsi sulle origini dell’odio e delle persecuzioni razziali e sulle analogie con la realtà contemporanea. Ovadia ha anche ricordato esempi di paesi che si sono significativamente opposti alle deportazioni di ebrei e di altre minoranze, come la Danimarca e l’Albania, paesi occupati, e la Bulgaria, paese alleato della Germania. Ancora una volta un grande libro e un grande lettore hanno mostrato quanto sia importante la memoria. I libri delle biblioteche sono un strumento fondamentale perché non solo ci consentono di coltivare la memoria, ma anche perché – come diceva Goethe – silenziosamente maturano interessi incalcolabili, mettendoli a disposizione di tutti gratuitamente.

Lorenzo Baldacchini