Il 31 marzo si è svolto, in streaming sul canale You Tube AIB e sulla pagina Facebook, il webinar Biblioteche dell’Emilia-Romagna e Agenda 2030: l’indagine AIB, organizzato dalla Sezione Emilia-Romagna, con il patrocinio di ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile). L’incontro, che aveva lo scopo di presentare i risultati dell’indagine svolta dalla Sezione Emilia-Romagna sulle biblioteche della Regione, in merito al tema dello sviluppo sostenibile, è stato introdotto e coordinato dalla Presidente regionale Roberta Turricchia, la quale ha ricordato come, dopo il Convegno di Firenze del 2016, l’AIB ha dedicato allo Sviluppo Sostenibile un gruppo di lavoro dal 2018 e dal 2020 uno specifico Osservatorio (OBISS), attualmente coordinato da Giovanni Bergamin. Quest’ultimo, nel suo intervento, Cosa può fare l’Osservatorio (e cosa sta facendo), ha ricordato come AIB si riconosca pienamente nelle posizioni dell’IFLA su Agenda 2030 e come sia uno degli oltre 200 enti ed associazioni che fanno parte di ASVIS (Alleanza impegnata per far crescere nella società italiana la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030). L’OBISS ha referenti in ogni sezione regionale (che per l’Emilia-Romagna è Adriano Bertolini) e si avvale della consulenza in qualità di esperti di Chiara Faggiolani, Cristina Gioia, Paola Maddaluno e Rossana Morriello. Bergamin ha ricordato l’attività svolta in questi anni, in particolare la collaborazione a livello internazionale, oltre che con IFLA, con EBLIDA e ENSULIB e le varie direzioni di lavoro future, in particolare previste dopo l’auspicata fine della pandemia, aventi come punto di partenza le Osservazioni AIB al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Chiara Faggiolani (Identità e posizionamento delle biblioteche: la sfida dello sviluppo sostenibile) ha preso le mosse da un’altra indagine quella della Biblioteca per sé, promossa dalla Rete delle reti che ha indagato sul ruolo che le biblioteche pubbliche hanno nella vita delle persone. Fondamentali, tra gli altri, i temi della a) prossimità (meno di 15 minuti per raggiungere la biblioteca, strettamente legato ai dibattito sulla riprogettazione urbana e alle esperienze di Parigi, Barcellona, Milano; b) crescita culturale; c) istruzione di qualità; d) centralità della donna. E’ poi stata la volta di Adriano Bertolini, membro dell’Esecutivo Regionale, (Una prospettiva aerea sull’indagine: genesi, prime impressioni, orizzonti futuri), che ha dato un primo resoconto dei risultati raggiunti con la somministrazione del questionario sull’Agenda 2030 e lo sviluppo sostenibile. In particolare si è soffermato sulla genesi del questionario durante la crisi pandemica e sulla natura di “racconto di racconto” che assume il tentativo di sintetizzare i dati che emergono dal questionario. Delle 1031 biblioteche contattate, 74 hanno risposto di avere realizzato o stare realizzando iniziative relative allo sviluppo sostenibile e hanno complessivamente presentato 90 progetti. Ma più che i dati a Bertolini interessano l’aspetto teorico e sociologico dell’Agenda 2030. Il quadro ricavabile dai racconti è quello di un’aumentata consapevolezza e sensibilità e di una particolare attenzione ai giovani, che Bertolini sintetizza nella formula “vocazione scolastica pedagogico-libertaria” delle biblioteche e dei bibliotecari. Molto interessante anche il Glossario di 50 lemmi, da lui elaborato, proposto come strumento a latere, facoltativo del questionario, considerato un “segnapassi per le storie e i racconti”. Letizia Vagli, Laureata alla Sapienza, si è soffermata su di una serie di esperienze specifiche (Le biblioteche universitarie e lo sviluppo sostenibile: il caso dell’Emilia-Romagna attraverso il racconto dei protagonisti). Mediante la tecnica dell’intervista semistrutturata, vien fatto risaltare un quadro che vede una certa problematicità per gli atenei a coinvolgere le biblioteche in progetti riguardanti lo sviluppo sostenibile. Emerge in sostanza, pur in presenza di eccezioni, il problema della visione del ruolo delle biblioteche da parte dei decisori (ma questo è un aspetto che merita di essere indagato di più) e di una certa fragilità della consapevolezza dei bibliotecari. Elemento positivo emergente è invece quello relativo all’insistenza sulla positività della formazione dei bibliotecari stessi. Ha chiuso la serie degli interventi Anna Bernabé, anche lei del CER dell’E.-R., (Le iniziative collegate ad Agenda 2030 attuate e in programma nelle biblioteche dell’Emilia-Romagna: il questionario e un primo sguardo alle risposte). Raccontando come si è svolta l’iniziativa, Bernabé ha chiarito che l’ispirazione è venuta da Library Map of the World di IFLA ed ha visto come primo step un test effettuato nel novembre 2020 in sei biblioteche (quattro pubbliche, una specializzata ed una universitaria). Si è poi passati alla somministrazione del questionario (17 dicembre 2020-31 gennaio 2021). Le biblioteche rispondenti hanno presentato in tutto 90 iniziative, quasi la metà delle quali rivolte ad un pubblico giovanile, molte anche incentrate sul tema dell’ambiente. I partecipanti hanno valutato in maggioranza (51%) che l’iniziativa ha raggiunto in parte gli obiettivi, mentre per il 45% lo ha raggiunto completamente e solo il 4% ha giudicato che gli obiettivi non sono stati raggiunti. Il webinar si è concluso con la presentazione, da parte delle responsabili, di cinque iniziative considerate le più interessanti, anche alla luce dei 17 goals proposti dall’Agenda 2030:
1) Scuola di paesaggio “E. Sereni”, Gabriella Bonini, Biblioteca Archivio “Emilio Sereni”- Istituto “Alcide Cervi” di Gattatico (RE).
2) Corso base di economia e finanza, Luciana Cumino, Biblioteca “F. Trisi” di Lugo (RA)
3) A piè di pagina, Francesca Fornaciari, Comune di Sorbolo Mezzani (PR).
4) Bambini e bambole. Letture sui diritti dei bambini e delle bambine, le infanzie negate, Federica Veronesi, Biblioteca Ragazzi di San Pietro in Casale (BO).
5) Mostra d’illustrazione di graphic journalism, Wally Panizzolo, Casa Niccolini, Biblioteche e archivi Comune di Ferrara.
La Sezione Emilia-Romagna è impegnata, naturalmente in piena sintonia con l’OBISS, a proseguire il lavoro intrapreso sulla promozione dell’Agenda 2030.
Lorenzo Baldacchini



