Formazione permanente: il percorso triennale di formazione insegnanti-bibliotecari

Il convegno «Scuole e biblioteche verso un’unica formazione permanente», organizzato in streaming sul canale AIB di YouTube il 23 marzo 2021 dalla sezione AIB Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Osservatorio Formazione AIB, è stata la prima occasione per rimarcare una nuova tipologia di aggiornamento professionale congiunto e condiviso tra categorie diverse di professionisti.Intervistati dalla presidente regionale Elisa Callegari, i relatori hanno illustrato pubblicamente il complesso cammino che dovrebbe portare al riconoscimento, da parte del MUR, dell’AIB come ente formatore certificato.

Il progetto ha visto un costante impegno di Patrizia Lùperi, Co-Coordinatrice dell’Osservatorio Formazione AIB, promotrice del percorso formativo AIB,  e  dei colleghi che vi hanno collaborato sin dall’estate del 2016.

Sono stati inseriti numerose edizioni dei corsi su SOFIA : nel  2017-2018, «Information Literacy nella scuola: insegnanti in azione»;  nel  2018-2019, «Information Literacy nella scuola: insegnanti in azione» e «Leggere, studiare, crescere: promuovere la lettura a scuola»; nel che, 2019-2020 « Theke di biblioteche : biblioteche scolastiche in azione». La complessità del piano progettuale e organizzativo non ha scoraggiato l’Osservatorio Formazione AIB che, grazie a una lunga tradizione nel campo della formazione, ha portato a termine con successo il percorso triennale e ha depositato così la domanda di accreditamento. L’esito positivo dell’accreditamento con il passaggio dell’AIB da ente non formale a formale renderà possibili collaborazioni con enti scolastici. Per i soci si apriranno nuovi ruoli come quello di formatori, o come quello che vede la sinergia insegnanti-bibliotecari.

Matilde Fontanin, dell’Osservatorio Formazione AIB, ha descritto la sua esperienza di docente del corso svolto nel 2017 per docenti-bibliotecari «Information Literacy nella scuola: insegnanti in azione». La competenza informativa nel percorso scolastico, congiuntamente all’apprendimento permanente del bibliotecario, presuppone, in prima istanza, la consapevolezza che essa è un diritto fondamentale per tutti i cittadini. Ecco quindi, che la scuola, come luogo fisico di apprendimento, e la vita sociale extrascolastica si incontrano dando vita un “terzo spazio”, uno spazio mentale che collega la vita dello studente alla vita reale della comunità di appartenenza   e lo colloca nel futuro del mondo del lavoro. Dunque non bibliotecari versus docenti ma docenti esperti e motivati, consapevoli della necessità della formazione, da una parte e bibliotecari che organizzano l’informazione rendendola fruibile e raggiungibile dall’altra.

Nell’analisi degli stili di apprendimento di Paola Monno, tutor dei corsi MUR, è il ruolo del tutor in tutto il percorso di formazione, che si manifesta affiancando emotivamente i partecipanti in tutte le tappe del corso. Il blended learning favorisce una comunità di apprendimento, in cui tutti si sentono a proprio agio e percepiscono il fatto di essere tra pari, sentendosi liberi di esprimersi mediante la condivisione di idee e di contenuti attraverso progetti condivisi.

Il modello richiesto dal MUR per il riconoscimento e la certificazione dell’AIB come ente formatore è stata una scelta innovativa di Patrizia Lùperi, con il tutoraggio di Imma Murano, che ha illustrato i vari passaggi   del corso organizzato a marzo del 2019 «Leggere, studiare, crescere: promuovere la lettura a scuola», presso il Liceo “Francesco Vivona” di Roma con la docente Luisa Marquardt.  Il percorso ha evidenziato l’importanza del  bibliotecario documentalista scolastico che si muove tra informazioni digitali e costruzione di saperi. Il ruolo del libro scolastico acquisisce una valenza fortemente educativa dal momento in cui gli studenti si trasformano da veloci consumatori di contenuti in critici dell’informazione e co-costruttori di nuovi saperi, anche grazie alla guida del bibliotecario.

È emerso come il mondo delle biblioteche scolastiche sia una realtà spesso ritenuta marginale. Lo sguardo di Giuseppe Bartorilla, responsabile della biblioteca pubblica per ragazzi di Rozzano nel disegno dei corsi MUR «Theke di biblioteche: biblioteche scolastiche in azione» e «Leggere, studiare, crescere: promuovere la lettura a scuola», è stato quello di collegare le potenzialità delle biblioteche pubbliche con quelle delle biblioteche scolastiche attraverso la letteratura per ragazzi.  Il bibliotecario per ragazzi è un interlocutore, un mediatore tra un oggetto fisico o digitale e la sua competenza sta nel rispondere coerentemente con i bisogni informativi.

Quale formazione per la professione del bibliotecario? Quali competenze e quale piano formativo progettare? Mario Coffa, dell’ Osservatorio Formazione AIB,   ha introdotto alcune questioni legate al   riconoscimento professionale del bibliotecario. La formazione  è fondamentale per acquisire    competenze.  Ogni bibliotecario iscritto all’AIB può contribuire a attraverso le proprie competenze ad educare nelle scuole così come nelle biblioteche.

Il convegno «Scuole e biblioteche verso un’unica formazione permanente» premia l’impegno di P. ùperi e dei suoi collaboratori, non solo per la qualità della formazione erogata ma per la rete di relazioni che si sono formate dal nord al sud d’Italia. Tantissime domande sono rimaste aperte. Come cambia il ruolo del bibliotecario? Chi è il bibliotecario scolastico? I bibliotecari possono assumersi la responsabilità di educare e di formare così come docenti? Cosa cambierebbe per l’AIB se ci fosse un esito positivo dell’accreditamento da parte del MUR?  Quali nuove possibilità per i soci? Le difficoltà di questo percorso sono state tante, gli spunti sembrano gocce d’acqua, ma grazie a tutti coloro che hanno partecipato in modo attivo e collaborativo, possiamo diventare un «Courtyard of Elements». Non la fine di un percorso ma un nuovo inizio per l’AIB.

Maria Giacobbe

Bibliotecaria, AIB sezione Calabria