Il patrimonio librario della Biblioteca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma
Le biblioteche biomediche possono rivestire un ruolo di grande importanza nella formazione di futuri medici in grado di comportarsi “secondo scienza e coscienza” (Tambone 2013), promuovendo una visione più completa della medicina attraverso una prospettiva etica, culturale e sociale. In quest’ottica, l’attenzione alla storia della medicina rientra senz’altro tra i modi con cui una biblioteca può trasmettere questa visione ai futuri professionisti sanitari.
Fin dalla sua istituzione, avvenuta nel 1993, la biblioteca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) si occupa dell’acquisizione di volumi legati all’ambito delle medical humanities (filosofia, antropologia, storia della medicina, arte, poesia e letteratura, psicologia, diritti umani), nonché dell’ordinamento, conservazione e accessibilità di diversi fondi storici e collezioni speciali. Queste raccolte, oltre a offrire a studenti e ricercatori interessanti spunti di ricerca nel campo della storia della medicina, contribuiscono a divulgare una cultura storico-medica e umanistica.
La sezione storica
Una parte importante della sezione storica della biblioteca è costituita dalla cospicua collezione di circa 800 volumi appartenuti al prof. Leonardo Donatelli (1911–1992). Si tratta di una raccolta libraria di notevole pregio, sia dal punto di vista testuale che materiale, che comprende diverse cinquecentine, seicentine e settecentine, oltre a importanti trattati medici e chirurgici di fine ‘800 e inizio ‘900. Toccare e sfogliare questi tesori costituisce senz’altro un modo stimolante di studiare e comprendere l’affascinante storia della medicina, dato che il libro antico in quanto “oggetto” è espressione di connotati storici, sociali e culturali relativi all’epoca in cui è stato prodotto. Gli studenti possono dunque conoscere alcuni aspetti della storia della loro professione direttamente dalle illustrazioni dell’intero corpo umano che corredano una rara edizione dell’Anatomia Bartholiniana di Tommaso Bartolino, o dalle tavole botaniche di un pregiato erbario seicentesco. Sarebbe interessante se in futuro la biblioteca potesse organizzare dei laboratori didattici per lo studio del libro antico di medicina rivolto a studenti e giovani ricercatori.
La biblioteca preserva anche raccolte più piccole, come quella, per esempio, appartenuta al prof. Gioan Battista Dell’Acqua (1901–1991), medico e accademico di origini emiliane. Il fondo comprende circa 250 volumi, di cui una buona parte in lingua francese e tedesca, pubblicati in un arco temporale che copre la prima metà del XX secolo. Benché non si distingua per il grande valore materiale degli esemplari, questa piccola biblioteca medica è di grande interesse storico in quanto consente di ricostruire la produzione dell’editoria scientifica nel Novecento, non solo italiana ma anche quella d’oltralpe grazie alla presenza di numerosi volumi pubblicati dalle più autorevoli case editrici francesi e tedesche di quel periodo.
Di recente catalogazione è un fondo librario appartenuto al Capitano medico di complemento dott. Giuseppe Piacentini Rinaldi (1881–1935), dono all’Università dell’architetto Alberto Tavazzi (1912–2006), noto scenografo, attore pittore e fotografo italiano. Si tratta di libri francesi ed italiani risalenti alla prima metà del XX secolo; trattano diverse specialità mediche, come la dermatologia, l’ostetricia, la ginecologia, e non mancano i trattati di chirurgia, sia generale che specialistica. Il fondo rispecchia quindi l’impostazione generale della cultura medica del periodo, ma lascia spazio anche a testi ed autori più innovativi, dalle cui teorie nascerà gran parte della scienza medica successiva. Si ricordano a tal proposito un testo di Hyppolite Bernheim (1840-1919), noto neurologo fondatore della Scuola di Nancy. Bernheim si interessò soprattutto allo studio delle isterie, come all’epoca venivano definiti i disturbi psicologici, per la cui cura utilizzava l’ipnosi. Le sue teorie vennero poi riprese da Sigmund Freud. Per quanto riguarda i testi italiani, si segnala il testo “Dei medici futuri”, di Augusto Murri (1841–1932), il fondatore dell’odierna clinica medica, intesa come disciplina distinta dalla sperimentazione e dal sapere medico in generale.
La sezione storica è stata inoltre recentemente arricchita dalla donazione fatta dagli eredi del prof. Andrea Benagiano (1904–1977). Il fondo è giunto alla biblioteca dell’università in aprile 2021 ed è in attesa di essere catalogato. Andrea Benagiano ebbe una brillante carriera medico-scientifica, con numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, e fu direttore dell’Istituto Superiore di Odontoiatria “George Eastman” di Roma, che sotto la sua guida raggiunse livelli molto alti di efficienza scientifica e assistenziale. La catalogazione di questo fondo librario permetterà senza dubbio di far luce su alcuni aspetti della vita e attività di questo maestro che ha lasciato un’impronta importante nella storia dell’odontoiatria italiana.
Le collezioni speciali
Oltre ai fondi storici, la biblioteca UCBM possiede alcune collezioni speciali di ambito storico-medico. Tra queste spicca la raccolta “Himetop”, contenente volumi e opuscoli che documentano ogni tipo di memoria materiale legata alla storia della medicina (dagli antichi ospedali ai monumenti, dalle collezioni museali ai giardini botanici). Questa raccolta nasce insieme al progetto Himetop – Historical Medical Topographical Database (himetop.net) lanciato nel 2007 dall’Università Campus Bio-Medico, un database ad accesso libero che raccoglie e documenta fotograficamente siti e oggetti legati alla storia sanitaria di una determinata area geografica.
Inoltre, perseguendo un’idea ispirata al medico-umanista William Osler (1849–1919), la biblioteca ha costituito nel corso degli anni un’ampia collezione dedicata alle biografie dei protagonisti della storia sanitaria, con oltre 1200 titoli tra biografie, autobiografie, memorie, discorsi commemorativi, necrologi, biografie collettive, enciclopedie e dizionari biografici. Osler è noto per essere stato un collezionista di opere mediche antiche e per il grande apprezzamento che nutriva verso il genere delle biografie mediche, considerando tali scritti una fonte d’ispirazione per i giovani medici. In effetti, leggere la storia dei protagonisti del passato, costellata di grandi e piccoli successi così come anche da costanti sfide, può dare ai giovani un senso d’incoraggiamento per il percorso professionale scelto.
Medicina e libri
Attraverso le sue raccolte, dunque, la biblioteca UCBM incoraggia a conoscere, apprendere, studiare e divulgare il lato umanistico della scienza medica, arricchendo le esperienze di apprendimento dei futuri medici e contribuendo a migliorare la loro capacità introspettiva.
Infine, la biblioteca promuove la rivalutazione e la circolazione di vecchi libri di medicina attraverso l’iniziativa del book sharing, che si tiene ogni anno e in cui gli studenti (e tutti coloro che sono interessati) possono prendere gratuitamente un libro lasciandone un altro in cambio.
Catalogo online della Biblioteca UCBM: https://opac.unicampus.it/
Riferimenti bibliografici
- Augusto Murri. Dei medici futuri. Roma: Amministrazione del giornale Il Policlinico, 1920.
- Himetop – The History of Medicine Topographical Database <http://himetop.net> (ultima consultazione 12/09/2021).
- Hyppolyte Bernheim. L’hystérie: définition et conception – pathogénie traitment. Paris: Octave Doin et Fils, 1913.
- Luca Borghi. “A thing of beauty is a joy for ever”. Sul come aiutare gli studenti a capire che è bello – e utile – studiare la Storia della Medicina. «Medic», 21 (2013), n. 1, p. 90-96.
- Paolo Preziosi, Paolo Paolucci. Figure di maestri: il professor Leonardo Donatelli e la sua biblioteca. Un’esperienza di catalogazione di una raccolta storica. «Medic», 26 (2018), n. 2, p. 87-90.
- Sofia Fagiolo. Tra i libri di un medico del Novecento. «Biblioteche oggi», 39 (2021), Marzo, p. 68-71.
- Vittoradolfo Tambone. Medical humanities e formazione del medico. «Medic», 21 (2013), n. 1, p. 25-36.
Sofia Fagiolo, Università Campus Bio-Medico di Roma
s.fagiolo@unicampus.it
Maria Crapulli, Università Campus Bio-Medico di Roma
m.crapulli@unicampus.it



