Archivi in biblioteca: l’offerta formativa in presenza di AIB Lombardia ospitata in un luogo di fascino

Venerdì 10 maggio 2024 presso la prestigiosa sala napoleonica dell’Università degli studi di Milano si è tenuto il corso Archivi in biblioteca, organizzato da AIB Lombardia. Rivolto ai soci AIB, ANAI e ICOM e naturalmente anche ai colleghi bibliotecari non associati, il corso ha riscosso un discreto successo di pubblico proveniente sia da biblioteche di pubblica lettura che da biblioteche e archivi accademici che custodiscono fondi di persona. Tiziana Morocutti, dirigente del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università degli studi di Milano ha aperto la giornata di formazione portando i saluti istituzionali, seguita da Cristina Gioia, presidente della sezione AIB Lombardia. L’Associazione Nazionale Archivistica Italiana – ANAI – ha concesso il patrocinio all’incontro formativo a testimonianza degli ottimi rapporti di collaborazione tra le due associazioni. La sinergia in ottica MAB fra AIB e ANAI è stata testimoniata dalla presenza in sala di Taddeo Molino Lova, tesoriere nazionale ANAI.

Il corso Archivi in biblioteca è stato inserito nel palinsesto 1963-2023: 60 anni in viaggio promosso dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, dall’Archivio di Stato di Milano e da ANAI Lombardia.

Il primo intervento della giornata, di Annalisa Rossi, dirigente della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, ha portato subito la platea nel vivo delle tematiche del corso, ripercorrendo le tappe di TiP – Take it Personally: I fondi di persona al centro del dibattito interdisciplinare. Il percorso collaborativo che si è svolto a partire da settembre 2022 fino a gennaio 2023, strutturato in tavoli di lavoro dedicati ai diversi professionisti, dagli archivisti ai notai e dagli assicuratori agli antiquari, ognuno chiamato a portare la propria esperienza e professionalità all’interno del quale l’obiettivo principale era rispondere alla seguente (semplice) domanda: cosa è un fondo di persona? A cosa serve e come viene ‘trattato’ da chi lo produce, lo eredita, lo acquisisce, lo conserva, lo gestisce, lo tutela? La Soprintendente ha ricordato quale fosse l’obiettivo del percorso, ossia strutturare e consolidare orizzonti comuni e una consapevolezza condivisa tra i differenti interlocutori, anche se non strettamente addetti ai lavori. Il risultato ottenuto da tutti gli incontri che si sono svolti, è stato il primo e sperimentale momento di riflessione sul tema, l’inizio di un dibattito condiviso, la cui prospettiva è stata quella di amplificare la discussione e creare sempre nuove occasioni di confronto tra addetti ai lavori e professionisti.

Il corso si è svolto diviso in due moduli: la sessione mattutina è stata affidata a Annantonia Martorano, professoressa associata di Archivistica presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università di Firenze; quella pomeridiana è stata tenuta da Yuri Gallo e Federica Olivotto, membri della Commissione biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore di AIB. La Martorano è partita dalla constatazione che archivi e biblioteche, pur essendo mondi diversi e paralleli, hanno frequenti occasioni di contatto, e ha tentato di ricostruire il difficile rapporto in essere tra le due realtà, evidenziando le indagini e le riflessioni condotte in Italia nel tempo, e ancora oggi in corso, relativamente alla complessità e all’ambiguità di questa relazione, dovute anche alla presenza di fondi e documenti archivistici nelle biblioteche. Dopo un primo approccio storico ha approfondito le riflessioni sul momento in cui questi due mondi sono stati divisi, soffermandosi infine a elencare le tipologie archivistiche presenti nelle biblioteche e le modalità di trattamento di questi particolari bacini documentari.

Yuri Gallo e Federica Olivotto, nella prima parte della sessione pomeridiana, hanno presentato ai partecipanti gli strumenti preparati dalla Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore dell’AIB: le Linee Guida sul trattamento dei fondi personali e la Bibliografia tematica.  Entrambi i docenti hanno dedicato un approfondimento alla gestione dei fondi archivistici e dei fondi di persona sottolineando come le differenze tra archivi e biblioteche siano molto profonde. In accordo con la natura in continuo aggiornamento degli strumenti e il loro taglio pratico e operativo, il modulo ha dedicato un tempo considerevole all’esame di casi di studio (Fondo Tucci, conservato alla “Biblioteca IsIAO” presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma) come base per stimolare la conversazione e il confronto coi partecipanti, e invitare loro a contribuire con le proprie esperienze e considerazioni. I docenti hanno indotto i corsisti a presentare loro delle domande relative al trattamento dei fondi di persona e alle procedure di scarto. Si è svolto così un dialogo molto vivace a cui ha preso parte, con molta disponibilità, anche la funzionaria della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia, Vincenza Petrilli. Un ringraziamento particolare va a Elisabetta Zonca, membro del gruppo formazione del CER Lombardia: senza i suoi contatti e la sua esperienza nella Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore di AIB, maturata per tanti anni, questo corso non avrebbe preso forma.

Alessandra Moi

Roberta Moro

Elisabetta Zonca

Gruppo Formazione AIB Lombardia