L’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è stata fondata il 3 febbraio 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Oggi vi aderisce una rete di oltre 300 soggetti che sono coinvolti attivamente e sostengono le politiche della sostenibilità al fine di attuare i 17 obiettivi dell’Agenda 2030. L’Agenda fu firmata dai 193 paesi delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015 per garantire un presente e un futuro migliore per l’umanità e sostenere la crescita del pianeta nel rispetto di un benessere collettivo e di una nuova era di prosperità. L’ASviS svolge il suo lavoro progettando moltissime attività, oltre a percorsi di formazione, organizza eventi, seminari, redige e pubblica documenti e coinvolge studiosi ed esperti in gruppi di lavoro tematici e strettamente connessi.
Una delle tante iniziative implementate è il Festival dello Sviluppo Sostenibile che è alla sua ottava edizione ed è riconosciuta come la più grande iniziativa italiana per promuovere sia la sostenibilità economica sia quella sociale e quella ambientale nei territori e negli ambienti istituzionali come vorrebbe l’Agenda 2030. Questa manifestazione vuole contribuire al cambiamento necessario per sostenere e raggiungere i 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile e, nelle precedenti edizioni, ha realizzato circa 5.500 eventi tra convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari, etc. Ha avuto il riconoscimento delle Nazioni Unite per la sua unicità, si è classificata due volte come finalista agli SDGs Action Awards e rappresenta un’occasione per diffondere i principi della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs – acronimo inglese per Sustainable Development Goals).
Anche le biblioteche possono partecipare al prossimo Festival che si terrà dal 6 al 23 maggio 2024, implementando iniziative per promuovere la sostenibilità. Seguendo le istruzioni, si può candidare il proprio evento ed entrare nel programma del Festival e, rispettando le linee guida, si avrà diritto alla relativa grafica e alla relativa pubblicità sui canali dell’ASvIS. Da sottolineare che il Festival è il frutto della collaborazione di tutte e tutti: i singoli eventi possono essere organizzati da chiunque voglia contribuire a portare l’Italia e il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile. https://2024.festivalsvilupposostenibile.it/candida-ora/
Si rileva che quest’anno, in ambito AsviS, per le Biblioteche e per tutti gli operatori di cultura il Festival è particolarmente significativo. Come si è accennato l’ASviS pubblica documenti in accesso libero e gratuito che spesso sono il risultato degli scambi e approfondimenti di Gruppi di lavoro, cui partecipano in maniera collaborativa molti esperti. Ogni gruppo di lavoro è legato ad uno dei 17 obiettivi, ma per la Cultura esiste un Gruppo trasversale cui partecipa l’AIB con propri rappresentanti, membri dell’Osservatorio Biblioteche e Sviluppo Sostenibile, https://www.aib.it/struttura/obiss/. Infatti, la Cultura nell’Agenda 2030 non è un obiettivo specifico poiché deve essere considerata come uno strumento strategico trasversale con cui si possono raggiungere tutti i 17 obiettivi. Le attività delle organizzazioni culturali possono orientare i cittadini nei loro comportamenti e nelle loro scelte future a sostegno della sostenibilità, producono benessere e sono pertanto prodromiche alla sostenibilità in maniera intrinseca. Va notato come gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile possano essere raggiunti in diversi modi dai diversi specifici settori culturali. Per esempio, se volessimo contribuire a limitare sprechi alimentari anche la pubblicazione di un libro che insegni ad utilizzare in cucina gli avanzi con delle ricette specifiche rappresenterebbe un piccolo contributo per raggiungere l’obiettivo 1 dell’Agenda ovvero l’obiettivo Fame Zero etc.
Sulla complessa e articolata funzione della cultura l’ASviS ha pubblicato il Position Paper “Organizzazioni culturali e sviluppo sostenibile: le urgenze da affrontare” risultato del summenzionato Gruppo di lavoro trasversale “Cultura per lo sviluppo sostenibile”. Il paper disponibile al link https://asvis.it/notizie-sull-alleanza/19-20187/organizzazioni-culturali-e-sostenibilita-lanalisi-nel-position-paper-asvis, individua tutte le buone pratiche ma anche le criticità del settore cultura ed evidenzia come la Cultura, anche se non esplicitamente elencata nei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, non sia meno importante nel cammino verso la sostenibilità. Nel Position Paper le biblioteche sono citate come organismi importanti e rilevanti sia per la loro capillare distribuzione sul territorio sia per il loro accesso libero e gratuito e pertanto possono contribuire a colmare il divario che vi è nell’alfabetizzazione digitale e a divulgare informazioni di qualità che sostengano la formazione di un pensiero scientifico serio e rigoroso lontano da riflessioni legate a visioni false e manovrate da politiche demagogiche.
La cultura con la sua complessa articolazione e i suoi molteplici aspetti avrebbe necessità di un maggiore sostegno economico che purtroppo invece viene sempre più ridotto specialmente nel nostro paese, come si può evincere dalle recenti statistiche EUROSTAT. Nonostante questo, gli operatori del settore, inclusi i bibliotecari, non devono scoraggiarsi, ma mantenere salda la convinzione che le attività implementate, anche dalle biblioteche, sono uno strumento fondamentale nel cammino previsto nell’Agenda 2030 per i 17 obiettivi. E’ importante dunque leggere e diffondere il Position Paper dell’ASviS che sarà ufficialmente presentato nell’ambito di un evento al Salone del Libro di Torino (https://www.salonelibro.it/ ) il 10 maggio in un evento che si incrocia perfettamente con il Festival per lo Sviluppo sostenibile cui è importante aderire per rafforzare il ruolo dei bibliotecari anche come operatori del cambiamento.
Paola Maddaluno
OBISS, Osservatorio Biblioteche e Sviluppo Sostenibile



