Verso una nuova classificazione dei giochi? L’incontro di Cremona in collaborazione con AIB Lombardia

Il pomeriggio del 18 giugno Carlo Bianchini, professore di bibliografia e biblioteconomia presso l’Università di Pavia, dipartimento di Musicologia, sede di Cremona, e Paolo Munini, educatore professionale psico-pedagogico, hanno organizzato a Cremona un incontro dal titolo “Proposta per una classificazione dei giochi ad uso di ludoteche e biblioteche”.

L’incontro è avvenuto nella cornice dell’Aula Magna del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, con lo scopo di presentare la bozza di un sistema di classificazione a faccette per i giochi da loro ideato. Hanno aperto l’evento i saluti istituzionali di Raffaella Barbierato, direttrice della Biblioteca Statale di Cremona, e di Nicolò Barbieri, membro esterno del CER Lombardia con delega al gaming, per concludere con quelli di Claudio Gnoli, membro del comitato consultivo scientifico di ISKO.

Il professor Carlo Bianchini ha iniziato ad esporre la metodologia alla base della proposta, evidenziando come tutti i termini usati siano stati definiti studiando le pubblicazioni presenti sulla materia, sia italiane che internazionali, dopodiché ha illustrato le regole di classificazione che hanno scelto. La prima regola che hanno scelto è stata la definizione del campo di gioco, la seconda è il tipo di materiali, la terza è l’ambientazione, la quarta dipende dall’esito del gioco e la quinta dal genere del gioco. Dopo l’esposizione di Bianchini ha preso la parola Paolo Munini, che ha proseguito la presentazione illustrando svariati esempi di applicazione del metodo ideato a una sequela di giochi molto vari. Essendo la proposta avanzata ancora una bozza i due autori, sono alla ricerca delle opinioni più varie, per meglio valutare l’adeguatezza del lavoro svolto e la necessità di eventuali modifiche.

Il pubblico presente è stato molto partecipativo: ha posto domande, evidenziato possibili problematiche e ha portato alla luce esigenze che non erano state inizialmente considerate, dando vita ad un dialogo vivace ed estremamente interessante. Visto il crescente interesse e la necessità di facilitare il collocamento e il reperimento  di materiali ludici, uno studio di un nuovo metodo per la loro classificazione può risultare molto attuale e rilevante.

Nicolò Barbieri

Referente Gaming per il CER Lombardia (Membro esterno)