Il corso “Information Literacy: dai presupposti teorici alle esperienze pratiche” https://www.aib.it/corsi/information-literacy-dai-presupposti-teorici-alle-esperienze-pratiche/, organizzato dalla sezione AIB Calabria, ha avuto luogo nel mese di novembre e si è concluso il 10 dicembre, con la docenza di Patrizia Lùperi e il tutoraggio di Immacolata Murano. La partecipazione non si è limitata ai soli bibliotecari calabresi ma ha visto presenti anche numerosi bibliotecari provenienti da altre regioni italiane. Grazie alla modalità e-learning, si è creata una comunità di apprendimento che ha permesso una ricca condivisione di conoscenze professionali, con particolare attenzione alla definizione e alle riflessioni sui concetti di Information Literacy e di Literate Person.
Nel contesto attuale, la definizione di Information Literacy (IL) come capacità di identificare, localizzare, valutare, organizzare, utilizzare e comunicare informazioni in modo efficace, diventa una competenza essenziale per partecipare attivamente nella società dell’informazione. L’UNESCO nel 2005 ha riconosciuto l’Information Literacy come “un diritto umano fondamentale nel mondo digitale” e una delle competenze necessarie per l’apprendimento, il lavoro e la vita. In questo contesto la biblioteca è stata individuata come un vero e proprio learning space, un ambiente deputato a fornire costantemente strumenti di crescita e di confronto con la contemporaneità.
Il ruolo del bibliotecario diventa cruciale non solo nell’ambito della biblioteca fisica, ma anche in quello virtuale. Svolge un ruolo fondamentale nel selezionare e filtrare le informazioni, facilitando e favorendo l’accesso, abbattendo le barriere generate dalla tecnologia e dalla complessità stessa dell’informazione. Diverse testimonianze del corso in questione evidenziano come i bibliotecari non siano solo custodi di informazioni, ma anche educatori e facilitatori. Si sottolinea “la necessità di abbattere il muro della disintermediazione creato dal web 2.0, per aiutare gli utenti a riconoscere strumenti di ricerca affidabili con una visione critica”. Inoltre, si evidenzia “come le biblioteche universitarie debbano coinvolgere gli studenti non solo nella conservazione delle risorse, ma anche nella loro valorizzazione attraverso iniziative di Information Literacy”.
L’approccio educativo all’Information Literacy è fondamentale per rendere il pubblico partecipe e consapevole. Si afferma che “il compito del bibliotecario è quello di creare un ambiente formativo attraverso corsi e seminari che aiutino gli studenti a orientarsi nel vasto mare delle informazioni disponibili”. Allo stesso modo, “si organizzano incontri di orientamento bibliografico sia in presenza che online, per garantire un accesso inclusivo alle risorse informative”.
Un’evoluzione del concetto di Information Literacy è rappresentata dalla Media and Information Literacy (MIL), che integra competenze informative e mediatiche, dove i bibliotecari devono essere pronti a presentare i propri servizi in modo collaborativo, coinvolgendo il pubblico in un processo formativo interattivo. Questo approccio non solo migliora le competenze dei pubblici nella valutazione critica delle informazioni, ma promuove anche una società più informata e consapevole. Per usare le parole dell’UNESCO: “Media and Information Literacy ha lo scopo di rendere i cittadini capaci di pensare in maniera critica e di interagire in modo informato ed etico con i contenuti e i servizi dell’informazione”.
Strettamente legato al concetto di IL è quello di Literate Person, che assume un significato sempre più rilevante. Questa figura non si limita a possedere la capacità di leggere e scrivere, ma include un insieme di competenze critiche necessarie per navigare efficacemente nel vasto panorama informativo e mediatico contemporaneo. Le definizioni di Literate Person date durante il corso sono state varie, ma confrontandole sono emersi dei tratti peculiari e comuni. Literate Person è una persona con solide competenze informative, capace di apprendere continuamente, consapevole e critica nell’uso delle informazioni. Le competenze che caratterizzano una Literate Person possono essere suddivise in diverse categorie:
Capacità di Ricerca e Valutazione: Literate Person deve essere in grado di identificare, localizzare e valutare informazioni; deve saper discernere tra fonti affidabili e non, utilizzando strumenti critici per analizzare i contenuti.
Uso Critico dei Media: la comprensione delle tecniche comunicative e delle strategie persuasive utilizzate nei media è essenziale. Questo implica la capacità di analizzare i messaggi mediatici e riconoscere le loro implicazioni.
Competenze Tecnologiche: la familiarità con le tecnologie digitali è cruciale per accedere a informazioni e risorse online. Literate Person deve essere in grado di utilizzare software e piattaforme digitali per creare, modificare e condividere contenuti.
Collaborazione e Comunicazione: le abilità interpersonali sono fondamentali. Literate Person deve saper lavorare in team, comunicare efficacemente le proprie idee e collaborare con altri in ambienti sia fisici che virtuali.
Pensiero Critico e Problem Solving: Literate Person deve essere in grado di affrontare situazioni complesse, formulare domande pertinenti e sviluppare soluzioni creative è essenziale per navigare nel mondo moderno.
Consapevolezza Culturale e Sociale: comprendere il contesto culturale e sociale in cui si opera permette di riconoscere le diversità e affrontare questioni etiche legate all’uso delle informazioni.
Sono state fornite anche delle traduzioni di Literate Person, come persona competente, persona alfabetizzata, persona consapevole, persona esperta, ma la traduzione sintetica raccomandata potrebbe essere la seguente: “Persona con competenze informative e capacità di apprendimento continuo”.
In sintesi, il concetto di Literate Person va oltre la semplice alfabetizzazione, abbraccia un insieme complesso di competenze necessarie per affrontare le sfide del mondo digitale contemporaneo. Investire nell’educazione è essenziale per formare cittadini informati, capaci di navigare consapevolmente nel vasto panorama informativo attuale. Le biblioteche, attraverso il loro ruolo educativo, sono fondamentali nel promuovere una cultura dell’Information Literacy che favorisca una società più informata e partecipativa.
Susanna Pedrotti
Università di Trento



