La costruzione di comunità nel lavoro delle biblioteche di Lisbona: un job shadowing in Erasmus plus

Dal 19 al 24 maggio 2025 un gruppo di bibliotecari e operatori culturali provenienti da realtà diverse ha partecipato alla mobilità Erasmus Plus, co-finanziata dall’Unione Europea e coordinata dalla cooperativa  sociale Equilibri di Modena, ente accreditato per la formazione nell’ambito dell’Educazione degli Adulti. Il viaggio si è svolto a Lisbona e ha avuto l’obiettivo di capire come le biblioteche della capitale portoghese lavorino nella e con la propria comunità. Il programma, intenso e articolato, ha permesso di visitare otto biblioteche pubbliche, incontrare bibliotecari e operatori locali e scambiare riflessioni sulle buone pratiche in corso.

Lisbona, città di circa 550.000 abitanti che si estende su una superficie di 100 Km2,  conta oggi 17 biblioteche di pubblica lettura, distribuite nei diversi quartieri della città, alle quali si aggiunge una biblioteca itinerante che raggiunge aree meno servite con l’utilizzo di un bibliobus. Una rete bibliotecaria coesa, in cui il collegamento tra le sedi è garantito da un servizio di trasporto interbibliotecario attivo quotidianamente, che consente agli utenti di ricevere i volumi richiesti in tempi brevissimi: da uno a massimo tre giorni. La coesione non traspare solo dagli aspetti logistici, ma si fonda anche su visioni e obiettivi condivisi: per rendere fattiva questa rete, i rappresentanti delle biblioteche si incontrano ogni mese per confrontarsi e pianificare insieme attività e servizi, costruendo una comunità professionale solida.

Il fitto programma si è aperto nella mattinata di martedì 20 maggio con la visita guidata alla Biblioteca di Belém, sita in un palazzo storico. Qui, accanto al prestito e alla consultazione, convivono un atelier dedicato ad attività artistiche e un interessante fondo sul femminismo, quest’ultimo cresciuto a partire da una donazione e oggi in costante ampliamento grazie a politiche di acquisto mirate. Il legame con le realtà culturali della zona, come il MAAT – Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia, è visibile dall’attuazione di progettualità condivise. Nel pomeriggio, il gruppo si è spostato nella Biblioteca di Estrela, collocata all’interno del suggestivo giardino omonimo: aperta nel 2023, si presenta come uno spazio ibrido tra biblioteca, centro culturale e spazio espositivo. Le attività che propone sono rivolte in particolare ai bambini e si focalizzano su tematiche ambientali, con un’attenzione costante alla valorizzazione dello spazio verde che la circonda.

Nella giornata del 21 maggio, il gruppo si è spostato nella zona di Marvila alla scoperta di una biblioteca che svolge un’importante funzione di presidio sociale. Con i suoi 3.000 m², la Biblioteca di Marvila è una delle più grandi della città e serve un territorio complesso, abitato da comunità molto diverse e spesso considerate fragili. La sua missione, dichiarata con orgoglio, è quella di essere un luogo per tutti, non solo per i lettori abituali. Oltre ai libri, la biblioteca ospita un teatro con una programmazione gratuita e di qualità, spazi per laboratori, iniziative per giovani e famiglie, e persino una competizione biennale dedicata ai programmatori di giochi. Si è proseguito con la Biblioteca di Penha de França, rivelatasi un esempio significativo di progettualità partecipata. Suddivisa in due sedi, una per adulti e una per bambini e famiglie, la biblioteca lavora da tempo su percorsi di integrazione rivolti a cittadini stranieri e anziani. È qui che è nato Memorias de Lisboa, un progetto che mira a raccogliere testimonianze e storie locali attraverso la voce degli anziani, una pratica che oggi è attuata in tutto il circuito delle biblioteche lisbonesi.

Il 22 maggio si è aperto con la visita della piccola Biblioteca di Coruchéus, nata nel 2013 accanto a un edificio che ospita atelier per artisti. Una particolarità dell’incontro è stata quella di avere come guide tre studenti delle superiori, attivi nella biblioteca perché coinvolti in un progetto di comunicazione che li vede collaborare con l’istituzione bibliotecaria. Nella stessa giornata vi è stata anche la visita a uno degli snodi principali del sistema: la Biblioteca Galveias, centrale, ampia e collocata in un edificio monumentale. In questa stessa sede, il gruppo erasmus italiano ha preso parte a un momento di confronto e di mutuo scambio con alcuni bibliotecari portoghesi, tra cui lo staff della biblioteca itinerante e del laboratorio LABLI – Laboratório do Livro Infantil.

L’ultimo giorno, il 23 maggio, è stato dedicato alla visita della Biblioteca di Alcântara, che ha un’attenzione particolare nei confronti dell’attivismo politico, della resistenza e della memoria storica, tematiche che si ritrovano anche in un fondo librario specializzato della biblioteca. Anche Alcântara organizza mostre artistiche ed esposizioni temporanee, inoltre lavora alla produzione di una fanzine interna, che accoglie le voci di quanti collaborano con l’istituzione. Il viaggio si è concluso con la Biblioteca Camões, collocata in un palazzo storico e molto attiva nella realizzazione di progetti con la comunità di anziani del quartiere.

Quello che emerge con forza da questa esperienza è il ruolo centrale che le biblioteche lisbonesi rivestono come spazi di incontro, partecipazione e attivazione di relazioni e scambi sociali. Luoghi che partono dall’ascolto del territorio per offrire servizi capaci di generare legami, di connettere gruppi diversi attraverso bisogni condivisi. Spazi che nascono spesso dalla rigenerazione urbana, e che nonostante limiti strutturali o carenze specifiche, riescono a fornire risposte concrete a comunità in difficoltà. La sensazione è che non servano modelli perfetti, ma visioni chiare, ascolto e una solida rete tra persone e istituzioni. Come quelle che abbiamo trovato, calorosamente, tra gli scaffali delle biblioteche di Lisbona.

Riferimenti:

Sistema bibliotecario di Lisbona: https://blx.cm-lisboa.pt/

Mobilità Erasmus plus Equilibri: https://www.equilibri-libri.it/erasmus-plus/

Informazioni sul programma Erasmus plus: https://erasmus-plus.ec.europa.eu/it

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Alessia Bergamini (alessia.bergamini@aib.it), CER AIB EMR