Dentro le biblioteche di Astana: un viaggio tra infanzia e università

Pubblichiamo volentieri questi due contributi sul recente congresso IFLA di Astana.

Nel quadro dell’ 89th World Library and Information Congress (WLIC) di stana, Kazakistan, è stata possibile le visita di alcune biblioteche pubbliche locali. Noi abbiamo scelto di raccontarvi due realtà diverse tra loro, in modo da rappresentare uno spaccato significativo della situazione bibliotecaria kazaka.

Biblioteca per bambini e ragazzi

Delle 22 biblioteche pubbliche che compongono il sistema urbano di Astana, ben 8 sono dedicate ai più giovani. Noi abbiamo visitato la Biblioteca per bambini n. 5, situata nel Distretto di Almaty.

Fondata nel 2012 in una via molto frequentata da bambine e bambini – grazie alla vicinanza di una scuola dell’infanzia e di una primaria – la biblioteca registra ogni anno circa 42 mila prestiti e più di 40 mila visite, come ci racconta Shynar Ustenbekova, coordinatrice del sistema bibliotecario di Astana. La struttura, di 1.250 m², ospita un patrimonio documentale di oltre 38.000 libri e riviste.

All’ingresso ci accoglie una decorazione che richiama il soffitto della yurta, simbolo della tradizione nomade, oltre ad alcuni dolci tipici della tradizione, a testimoniare la generosità che contrassegna il popolo kazako e che abbiamo imparato a conoscere nei giorni trascorsi nella capitale. Gli spazi interni sono accoglienti, arricchiti da diverse tipologie di sedute: qui i bambini e i ragazzi vengono spesso a fare i compiti nel pomeriggio o a leggere una rivista. La biblioteca propone numerose attività di promozione alla lettura in collaborazione con le agenzie educative del territorio, ma anche laboratori creativi e momenti di animazione per il tempo libero. Ne sono un esempio le sculture realizzate con materiali di recupero che Shynar ci mostra con orgoglio: “Uno dei temi su cui stiamo lavorando è la sensibilizzazione alla cura dell’ambiente e al riciclaggio” spiega, indicando anche un modellino del Palazzo di Pace e Riconciliazione, uno dei simboli della città.

Sugli scaffali troviamo libri in kazako e russo: riconosciamo Harry Potter e i testi di Roald Dahl, ma gran parte della narrativa e della poesia sono opere poco conosciute nelle nostre biblioteche. Non ci sono volumi in altre lingue né libri accessibili per chi ha difficoltà di lettura: ci viene spiegato che questi materiali si trovano in biblioteche specializzate della città.

La biblioteca è dotata di Wi-Fi e postazioni informatiche che i bambini possono utilizzare liberamente sia per consultare il catalogo online, sia per realizzare progetti scolastici.

È aperta dalle 9 alle 18 per i bambini e dalle 18 a mezzanotte per i giovani adulti, offrendo così spazi e tempi dedicati alle diverse fasce d’età.

Biblioteca universitaria Maqsut Narikbayev            

La biblioteca dell’Università Maqsut Narikbayev, che abbiamo visitato, ha come obiettivo principale la garanzia di un accesso efficiente e di qualità all’informazione e ai servizi bibliotecari in modo da supportare la ricerca dell’utenza, lo sviluppo professionale del personale nonché l’avvicinamento della comunità alla biblioteca.

In particolare, in tutti i 7 piani dell’Università sono collocati libri di testo al fine di favorire un’agile consultazione anche fuori dagli spazi usuali della biblioteca, ma è in 3 di essi che si situa la biblioteca ed è raccolta la maggior parte della collezione. Si parla di circa 186 mila libri, 7 mila tesi e 102 mila articoli a stampa, ordinati secondo il sistema di classificazione della Library of Congress (Library of Congress Classification – LCC).

Dopo un piano esclusivamente dedicato ai depositi, il secondo piano è rivolto a studenti e ricercatori che possono consultare e fotocopiare testi di studio per la loro attività universitaria e di ricerca. È anche presente una sezione di periodici cartacei nonostante la scelta intrapresa negli ultimi anni sia quella di acquistare solo riviste in digitale; nel caso di periodici meno recenti, si digitalizzano su richiesta della facoltà per favorire gli studenti nello studio individuale. Sono anche accessibili 10 database in abbonamento.

A disposizione dell’utenza sono anche 8 bibliotecari, cosiddetti subject librarians, che si occupano di un’area specifica del sapere e mirano a creare degli strumenti ad hoc per sviluppare le competenze digitali dell’utenza e supportare la ricerca nei rispettivi campi di studio.

Una menzione speciale è dovuta anche alla piccola collezione di libri rari che la biblioteca conserva e alla sala di lettura dedicata al fondatore dell’Università, Maqsut Narikbayev, in cui è possibile consultarne il fondo librario.

Come ci ha spiegato la direttrice esecutiva Kamilya Asylbekova, che ci ha accompagnate nella visita, la biblioteca non è solo uno spazio di studio e ricerca, ma ha anche l’obiettivo di avvicinare la comunità kazaka. Per questo, nel 2023 è stato inaugurato un nuovo spazio, prima inutilizzato, al piano superiore. Punto cardine del progetto è la creazione di un ambiente accogliente che si configura come luogo di scambio aperto a tutti. Attraverso l’uso di mobili moderni in legno, poltroncine comode e piante, gli utenti dispongono di uno spazio dove rilassarsi e dove è possibile allargare i propri orizzonti attraverso la lettura di testi che tipicamente non si troverebbero in una biblioteca universitaria, come ad esempio libri di crescita personale.

La biblioteca dispone, inoltre, di un’ottantina di computer ad uso degli studenti e di spazi di coworking prenotabili sul sito della biblioteca oppure al bancone.

È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 22 e il sabato dalle 9 alle 17. D’estate entra in vigore l’orario ridotto (lun.-ven. 9-18).

Serena Fornito, Beatrice Pallotta Fornaroli