La Genealogia raddoppia: la seconda giornata sulla genealogia e la storia di famiglia in Biblioteca Queriniana a Brescia

Il Comitato Esecutivo Regionale della sezione Lombardia, fermamente convinto che le biblioteche svolgano un ruolo centrale nella conservazione e nella valorizzazione delle fonti genealogiche, rappresentando luoghi privilegiati in cui la memoria individuale e collettiva si intreccia con la storia documentata, ha deciso di organizzare una 2. giornata dedicata alla genealogia, questa volta in territorio bresciano, che si è tenuta nella suggestiva e prestigiosa cornice della Biblioteca Queriniana.

Attraverso fondi antichi, archivi locali, raccolte anagrafiche e documentazione storica, le biblioteche offrono agli studiosi e ai cittadini strumenti fondamentali per ricostruire le proprie origini e comprendere l’evoluzione delle comunità. In questo contesto, le fonti genealogiche non sono solo materiali di ricerca, ma testimonianze vive che collegano passato e presente. Proprio grazie all’ampio successo della prima giornata milanese, l’evento, co-organizzato con il Comune di Brescia – Sistema Bibliotecario Urbano, dal titolo “La genealogia del III millennio: Archivi digitali e nuove tecnologie a servizio della genealogia” si è svolto il 20 aprile 2026 e ha visto nuovamente la partecipazione di relatori che hanno condiviso le loro visioni sulla genealogia, questa volta legate al territorio bresciano. 

Questo secondo evento è stato organizzato in collaborazione fra vari soggetti istituzionali: dalla disponibilità del Comune di Brescia per mezzo del suo Sistema Bibliotecario Urbano, con i saluti istituzionali del consigliere delegato alla Cultura del Comune di Brescia Francesco Tomasini, che ha concesso ad AIB Lombardia una sede così importante, alla partecipazione in collegamento da remoto di Francesca Furst, Dirigente della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia.

La giornata si è sviluppata attraverso sette interventi, dove ogni relatore ha sottolineato uno dei vari aspetti che caratterizzano la ricerca genealogica: Ennio Ferraglio, responsabile della gestione dei Fondi Antichi delle Biblioteche del Comune di Brescia, ha affrontato il tema “La ricerca genealogica in biblioteca: tra i fondi della Queriniana”; Debora Piroli, direttrice dell’Archivio di Stato di Brescia ha presentato “Sulle tracce di Giulio: buone pratiche per la ricerca genealogica negli Archivi di Stato”; Matteo Borelli, storico e genealogista dell’Istituto Araldico Italiano, ha esaminato il tema “Memorie di pietra. Lapidi, sepolcreti e monumenti quali fonti secondarie per la ricerca genealogica”; Lucia Signori, direttrice dell’Archivio Diocesano di Brescia, ha affrontato il tema “Dalla registrazione dei sacramenti alla ricerca storica. Le fonti anagrafiche ecclesiastiche, memoria della comunità ecclesiale e civile”; Todd Lillywhite, di FamilySearch Europa ha presentato “FamilySearch: approcci alla storia familiare tra innovazione e tradizione in Italia e nel mondo”; Marco Giuseppe Palladino, responsabile del Fondo Moderno della Biblioteca Queriniana e della biblioteca digitale Brixiana, ha presentato “Brixiana: storia, architettura e prospettive di una biblioteca digitale interoperabile”; infine l’intervento di Simone Foscarini, di Italea Lombardia ha riguardato “Tra turismo genealogico e viaggi delle radici: itinerari di emigrazione in Lombardia”.

La mattinata di studi si è conclusa con la presentazione del progetto Genealogia Bresciana, sito con un motore di ricerca e vari contributi, sviluppato da Alberto Fossadri con un intervento dal titolo “Metodologia per una ricerca cognomastica estesa”, ed infine con una visita guidata alla mostra sui documenti genealogici allestita in Queriniana e alla biblioteca storica stessa. In mostra vanno sicuramente citati il “Registro di molte cose seguite” di Pandolfo Nassino [Ms.C.I.15], una delle più ampie e interessanti memorie storiche della Brescia della prima metà del Cinquecento; la “Raccolta di lettere di argomento genealogico inviate a Francesco Leopardo Martinengo” [Ms. I.III.18], con le ricerche genealogiche sulla famiglia Martinengo; il testo manoscritto “Genealogie di famiglie nobili bresciane” di Luigi Francesco Fè D’Ostiani [Ms. Fè 56bis] con l’Albero genealogico della famiglia Cagnola, utilizzato anche come immagine della locandina dell’evento; ed Infine un’opera del XIX secolo, “Stemmi di famiglie bresciane” di Giuseppe Gelmini [Ms.F.VIII.7-9] con un punto di contatto fra genealogia ed araldica.

In questa occasione sono stati resi disponibili ai partecipanti gli atti di entrambe le giornate dedicate alla genealogia organizzate da AIB Lombardia che ha ritenuto di investire, in una pubblicazione dedicata della sezione regionale, su questo progetto che ha visto non solo l’ambito MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) protagonista di entrambe le giornate ma anche una trasversalità di competenze e di relatori unire le proprie forze per offrire al pubblico una panoramica aggiornata su una tematica così ampia. Il volume “La genealogia del III millennio”, pubblicato da Editrice Bibliografica è curato da Cristina Gioia presidente della sezione Lombardia, Roberta Moro vicepresidente e Marco Giuseppe Palladino, tesoriere.

Il volume sarà disponibile per la vendita presso lo stand di AIB Lombardia durante il prossimo Convegno delle Stelline del 26 e 27 maggio.

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Marco Giuseppe Palladino, tesoriere AIB Lombardia

Roberta Moro, vicepresidente AIB Lombardia