Musica e fondi di persona. Strategie comuni e azioni condivise in ambito nazionale

Giornate di studio tra Firenze e Lucca

Il 27 e 28 marzo 2026 si è svolto tra Firenze e Lucca il convegno Musica e fondi di persona. Strategie comuni e azioni condivise in ambito nazionale, organizzato dalla Commissione nazionale AIB Biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore, insieme alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, il Conservatorio di musica “Luigi Cherubini” di Firenze, Fondazione Scuola di musica di Fiesole e il Conservatorio di musica “Luigi Boccherini” di Lucca, in collaborazione con AIB Toscana.     https://www.aib.it/eventi/musica-e-fondi-di-persona/

Strutturato in quattro sessioni, il programma si è svolto per le prime tre presso la Biblioteca nazionale centrale e il Conservatorio di musica di Firenze, mentre la quarta al Conservatorio di musica di Lucca. I lavori sono stati aperti da Elisabetta Sciarra, direttrice della Biblioteca nazionale fiorentina, sulle necessarie competenze specifiche per il trattamento del materiale musicale, concetto ripreso e collocato da Alessandra Boccone, coordinatrice della Commissione nazionale AIB Biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore, all’interno di contesti professionali per la gestione dei fondi personali dove la collaborazione interdisciplinare è di massima importanza. In questa direzione procede l’impegno pluriennale della commissione nella promozione delle Linee guida sul trattamento dei fondi personali, licenziate nel 2019, attraverso l’organizzazione di momenti di confronto tra realtà e professionalità diverse, com’è anche quello odierno, per un arricchimento della conoscenza sulle collezioni speciali e i fondi d’autore.

La prima sessione, intitolata Musica e fondi di persona: stato dell’arte, moderata da Caterina Guiducci (BNCF– Settore musica e consultazione), ha riunito interventi portatori di prospettive diverse e complementari, ad iniziare da Stefano Campagnolo (direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma) trattando di Musicisti e musicologi in biblioteca: alcune specificità, cui sono seguite le relazioni I fondi musicali di persona nell’esperienza della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana di Claudia Borgia (Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana) e il Fondo Roncaglia: il punto di vista del donatore di Gino Roncaglia (Università Roma Tre). Nodali sono stati i temi dell’integrazione tra materiale bibliografico – inteso come l’insieme di biblioteche letterarie e musicali – e archivistico all’interno dei fondi di persona, obiettivo cui tendere nonostante la frammentazione cui spesso si assiste; da questa prospettiva, il punto di vista del donatore diviene fondamentale nel delicato passaggio dei lasciti da un contesto privato e personale a uno pubblico di conservazione e valorizzazione. Il principio dell’unità del fondo si è configurato come uno strumento interpretativo capace di far emergere peculiarità e relazioni dell’orizzonte culturale del soggetto produttore, come ricordato anche dal contributo Gli archivi d’artista, le biblioteche di musica e le loro non trascurabili relazioni proposto da Concetta Damiani e Stefania Gitto (Commissione AIB Biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore) nel quale è stata riportata l’attenzione sulle diverse tipologie di soggetti produttori caratterizzanti il mondo musicale e performativo, sulla vasta casistica documentaria e sull’adozione di strumenti descrittivi in grado di restituire la complessità dei materiali, le tracce del loro utilizzo e l’orizzonte delle relazioni che essi conservano.

Il pomeriggio si è aperto con Geografie di fondi musicali, sessione moderata da Caterina Veddovi, direttrice della biblioteca del Conservatorio “Luigi Cherubini”. Le presentazioni hanno mostrato l’eterogeneità delle realtà conservatrici e delle peculiari forme di gestione. Monica Boni ha riportato l’esperienza catalografica e di valorizzazione dei fondi di personalità conservati presso la Biblioteca “Armando Gentilucci” del Conservatorio di Reggio Emilia, mentre Gianmario Merizzi ha illustrato l’esperienza della Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna, in particolare per la sezione Musica e Spettacolo, concludendo con un progetto sulla digitalizzazione di vinili. Il contributo di Sabina Benelli dell’Archivio musicale della Fondazione Teatro alla Scala ha offerto la prospettiva degli enti di produzione musicale, sottolineando il ruolo cruciale degli archivi storici teatrali come luoghi di riferimento per l’accesso alla documentazione legata alla pratica scenica. Maria Maddalena Novati ha portato un’ulteriore prospettiva parlando della varietà e complessità dei materiali presenti nei fondi dei compositori contemporanei conservati al Centro studi e ricerche NoMus di Milano e del passaggio dai supporti analogici ai digitali, fino alle forme più recenti come gli NFT, sollevando numerose questioni sul trattamento. Valentina Sonzini (Università degli studi di Firenze) ha introdotto la tavola rotonda conclusiva della prima giornata dedicata alle esperienze di gestione “sul campo” dei fondi musicali ricordando, insieme alle Linee guida AIB, la traduzione italiana delle Gifts for the Collections IFLA quali contesti normativi di riferimento. Stefania Gitto (Biblioteca della Scuola di musica di Fiesole) ha trattato la fase iniziale del processo di acquisizione di un fondo musicale, evidenziando l’importanza di una corretta comunicazione della policy dell’ente ricevente, la cura necessaria nei contatti con i donatori e l’utilità della redazione di una scheda di ricognizione già in fase di ingresso, richiamando il lavoro del CeDoMus Toscana sui fondi Veretti e Company. La fase della catalogazione è stata affrontata da Paolo Giorgi (Biblioteca del Conservatorio di musica “Luigi Boccherini” di Lucca) che ne ha ribadito la centralità quale condizione primaria di accesso al patrimonio, sottolineando l’importanza di implementare la descrizione di singoli esemplari con strumenti digitali. Caterina Veddovi ha esposto le criticità che si possono incontrare nella conservazione dei materiali audiovisivi attraverso i casi dei fondi Basevi e Grossi, mentre Caterina Guiducci ha illustrato l’esperienza delle lezioni concerto come pratica efficace di valorizzazione dei fondi musicali.

Il giorno successivo i lavori si sono spostati a Lucca, nei locali del Conservatorio di musica “Luigi Boccherini”, per l’ultima sessione coordinata da Paolo Giorgi e intitolata I fondi musicali nella pratica catalografica e descrittiva. Maria Cristina Mataloni (ICCU) ha spiegato le evolutive del progetto Fondi-Possessori-Esemplari realizzabili in Indice 3, che consentirà la catalogazione partecipata dell’archivio possessori e una ricerca per fondo nell’OPAC del Sistema Bibliotecario Nazionale. Tania Maio (Centro bibliotecario di ateneo dell’Università degli studi di Salerno e Commissione AIB BSABA) ha presentato Wikidata come un ambiente particolarmente adatto alla descrizione strutturata dei fondi di persona nel loro complesso, capace di valorizzare una rappresentazione ricca e relazionale del patrimonio, efficace anche per i fondi di ambito musicale. Infine, Manuel Rossi della Fondazione “Simonetta Puccini per Giacomo Puccini” ha presentato il lavoro di riordino dei carteggi e dei documenti del compositore dalla prospettiva archivistica. Le conclusioni, affidate a Eleonora Cardinale (Biblioteca nazionale centrale di Roma e Commissione AIB BSABA), hanno ripercorso i temi emersi durante tutto il convegno, mettendo in luce alcune specificità dei fondi di personalità musicali che vanno a toccare gli ambiti dei soggetti produttori, della documentazione di settore, degli strumenti descrittivi e delle competenze professionali coinvolte. Le parole chiave “relazioni”, “reti” e “complessità” sintetizzano la natura di questi patrimoni e il valore della collaborazione tra istituzioni (biblioteche, università, conservatori, teatri, centri di ricerca). Infine, è stato ricordato il lavoro dell’attuale Commissione AIB sull’aggiornamento della bibliografia professionale e sull’attività di raccolta e sviluppo di modelli operativi flessibili capaci di integrare contesti diversi per una migliore valorizzazione delle relazioni tra persone, documenti, collezioni e istituzioni conservatrici.

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Sofia Massetani, s.massetani@scuolamusica.fiesole.fi.it