Alphabetica, il nuovo portale dei servizi bibliografici nazionali

Il 16 dicembre 2021 presso la sala Giovanni Spadolini della sede del Ministero della Cultura è stato presentato da ICCU (Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche) il nuovo ecosistema digitale di servizi bibliografici nazionali. Si tratta di una proposta di grandissima portata, che testimonia l’impegno e il grande lavoro fatto da ICCU insieme ai suoi collaboratori e collaboratrici e che è destinato a rivoluzionare la fruizione dei servizi bibliografici.

Il programma della giornata, molto articolato e ricco di interventi, ha visto il lancio di Alphabetica, il nuovo portale delle biblioteche italiane. Alla prima parte dell’evento hanno preso parte la direttrice di ICCU Simonetta Buttò, Paola Passarelli (Direzione generale biblioteche e diritto d’autore), Chiara Faggiolani (docente di Biblioteconomia presso Sapienza Università di Roma) e Laura Moro (direttrice dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital library) e ha visto la presentazione del percorso ‘appassionante’ che ha portato alla realizzazione dei nuovi progetti. Il portale è stato pensato per offrire un servizio migliore all’utenza, dando la possibilità di consultare simultaneamente e in modo integrando le basi di dati bibliografiche gestite da ICCU, comprese quelle delle risorse digitali, relative al patrimonio culturale delle circa 6.500 biblioteche aderenti al Servizio bibliotecario nazionale (SBN), nonché quello di altre istituzioni partner di ICCU e di Internet Culturale.

I temi trattati sono stati molti e di seguito sono evidenziati alcuni aspetti di diversa natura e di particolare importanza.

L’innovativo ambiente di ricerca presentato è la concretizzazione della vision e della mission di ICCU di ‘rendere fruibile la complessità’ offrendo – come sostenuto dalla direttrice Buttò -«strumenti e opportunità per contribuire alla crescita consapevole in termini di conoscenza e di capacità della nostra società e stimolare l’esercizio del pensiero critico soprattutto tra i giovani».

La parola chiave dell’ecosistema è ‘integrazione’: costituisce infatti un sistema di ricerca integrato, aperto e in continua crescita collegato ad altri sistemi, grazie ad API (Application Programming Interface) e LOD (Linked Open Data).

Si tratta di un portale pensato per nuovi e diversi pubblici: certamente studiosi, ricercatori e studenti universitari, ma anche insegnanti e studenti i di scuola secondaria, divulgatori e curiosi, cittadini amanti della cultura.

Alphabetica si presenta con una pagina iniziale che permette molteplici percorsi di ricerca: oltre a un primo campo di ricerca generalista sono disponibili altri nove percorsi: Protagonisti (che si fonda sull’Authority file di SBN), Musica, Libri, Manoscritti, Audio e video, Cartografia, Periodici, Grafica, Biblioteche (che consente di esplorare il patrimonio di una biblioteca specifica).

I risultati di ricerca sono organizzati in box distinti che richiamano i vari percorsi della pagina iniziale; si tratta di una soluzione decisamente innovativa di presentazione risultati e risorse, che ne facilita i collegamenti.

La dashboard utente si presenta come un’area personale di ricerca grazie alla quale è possibile, tra le altre cose, salvare risultati, contrassegnare preferiti, prendere annotazioni, creare collezioni: una serie di funzionalità in grado di migliorare ulteriormente l’esperienza d’uso.

Altrettanto significativo è il lavoro di ricerca svolto da BIBLAB – il laboratorio di biblioteconomia sociale e ricerca applicata alle biblioteche di Sapienza Università di Roma – introdotto dalla direttrice Chiara Faggiolani e ulteriormente approfondito nel workshop del pomeriggio, grazie al quale è stato possibile indagare ed approfondire aspettative, percezioni, bisogni e usi dei diversi soggetti che hanno partecipato a focus group e interviste in profondità dopo aver testato la versione ‘beta’ di Alphabetica.

Nel pomeriggio si è svolto un articolato workshop tecnico moderato da Simonetta Buttò, che può essere suddiviso in quattro aree tematiche.

La prima dedicata all’infrastruttura ‘logica e tecnologica’ dell’ecosistema dei servizi bibliografici illustrata da Luigi Cerullo, consulente per lo sviluppo di progetti di ICCU.

La seconda ha raccolto gli interventi di funzionari e di collaboratori dell’Istituto, che hanno presentato i diversi portali e servizi che fanno parte dell’ecosistema: Maria Cristina Mataloni ed Egidio Incelli hanno parlato della nuova versione dell’OPAC SBN; la versione rinnovata di Manus Online (MOL) è stata illustrata da Lucia Negrini e Valentina Atturo; EDIT16, il portale che nasce dal Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo, è stato presentato da Elena Ravelli e Flavia Bruni; Marco Scarbaci ha introdotto SBN Teca, un sistema in grado di gestire oggetti digitali e metadati associati; infine SBN Cloud, dedicato alla gestione da parte della comunità bibliotecaria e che sarà presentato in estate, è stato spiegato da Carla Scognamiglio

La terza è stata dedicata interamente ad Alphabetica secondo tre prospettive connesse: esperienza di navigazione e usabilità, illustrate da Egidio Incelli; esperienza di integrazione con Imago, il catalogo collettivo digitale di opere grafiche fotografiche e cartografiche delle istituzioni dell’Emilia Romagna, presentato da Roberta Cristofori; un focus di Elisabetta Castro sugli strumenti di Alphabetica.

L’ultima parte del workshop ha visto l’intervento di Maddalena Battaggia – ricercatrice di BIBLAB – che ha delineato disegno di ricerca, metodologia, risultati e ricadute dell’indagine realizzata precedentemente all’attivazione del portale.

Grazie a questo progetto di ricerca basato sulla sinergia tra scienze bibliografiche e ricerca sociale è emerso in maniera molto forte il valore delle opinioni dei nuovi utenti del portale, ad esempio studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, che hanno infatti evidenziato l’importanza di Alphabetica focalizzando l’attenzione sull’attendibilità dei risultati, sulla user experience e la protezione dei dati personali. I temi emersi dall’indagine hanno certamente ricadute importanti per lo sviluppo di questo strumento di ricerca, nel breve e lungo periodo. Inoltre, proprio grazie al coinvolgimento del nuovo pubblico di studenti e docenti, stanno già nascendo nuovi progetti che vedono l’utilizzo di Alphabetica all’interno di attività didattiche nel contesto scolastico.

Fabio Mercanti

mercanti.1336728@studenti.uniroma1.it