Il Centro di Documentazione LGBTQ+ “Marilena Sini” di Sassari

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Il Centro di Documentazione LGBTQ+ si è sviluppato parallelamente alla vita dell’Associazione queer “MOS – Movimento Omosessuale Sardo”, nata nel 1992. Dal 1996, con il trasferimento nell’attuale sede di via Rockfeller, il materiale ha occupato parte degli scaffali della sede stessa e oggi costituisce uno dei servizi offerti presso il Centro Contro le Discriminazioni del MOS. Il materiale librario e documentale posseduto comprende 1653 monografie (565 libri tematici e 1088 volumi del “Fondo Alisso”), 661 fascicoli di pubblicazioni periodiche, 430 tra VHS e DVD e 280 cd audio, mentre i materiali autoprodotti e quelli d’archivio sono in fase di quantificazione. Nel 2011 il Centro viene intitolato a Marilena Sini, poetessa e volontaria del MOS prematuramente scomparsa, per ricordare il suo forte affetto al centro di documentazione e la sua passione verso la lettura.

Il Centro è specializzato sulle tematiche LGBTQ+ ed è una delle pochissime biblioteche in Italia a tematica queer, soprattutto nel sud, a Cagliari è presente la Mediateca dell’ARC. Oltre ai diritti LGBTQ+, la documentazione riguarda anche i diritti umani più in generale, con importanti apporti offerti da molte realtà sociali e culturali cittadine. Sono stati diversi, negli anni, i tentativi di riordino dei materiali in maniera sistematica, ma è del 2022 il decisivo intervento che ha permesso al Centro di entrare a far parte del Sistema Bibliotecario Nazionale.

Durante gli anni sono state ricevute tantissime richieste di accesso al materiale per ricerche e tesi di laurea. Anche per tale motivo, si è pensato fosse fondamentale per farlo conoscere a livello nazionale e valorizzarlo al massimo, far sì che potesse far parte di SBN, in modo da avere uno scambio più rapido e capillare con tutte le biblioteche e i centri di documentazione presenti in Italia (su SBN si contano più di 7200 biblioteche sparse per tutto il territorio nazionale).

Le biblioteche, pubbliche o private che siano, hanno sempre un ruolo sociale. Il fatto che esista un centro di documentazione LGBTQ+ è di per sé un atto politico, un punto forte legato a tematiche sensibili, è un punto di riferimento dove si può trovare materiale interessante per studio e ricerca, e in cui si svolgono attività collaterali legate a presentazioni di libri e proiezioni di film. Diventa un luogo di ritrovo e di aggregazione molto importante. Un Centro di documentazione può fare tantissimo per l’inclusione sociale: si tratta di uno spazio sicuro, accogliente, aperto a tutte le soggettività. C’è un’attenzione verso tutte le differenze attraverso la presenza di libri in braille, libri ad alta leggibilità, libri sensoriali, documenti adatti a tutte le fasce d’età, libri in diverse lingue, per cercare di garantire inclusione a 360 gradi.

Il Centro è iscritto come ente alla sezione Sardegna dell’Associazione Italiana Biblioteca. Non poteva essere altrimenti, perché il Centro lavora facendo rete, incontrando e collaborando con altre realtà. Accedendo a tante opportunità, facendo crescere la biblioteca stessa e le persone che ci lavorano (dai corsi di formazione alle risorse disponibili online), è un arricchimento per tutte le persone che gravitano intorno.

Il Centro di documentazione “Marilena Sini” è aperto al pubblico cinque giorni a settimana, segue gli stessi orari del Centro Contro le Discriminazioni con tre pomeriggi, due mattine e un appuntamento fisso serale che corrisponde alla riunione settimanale dell’Associazione. Il personale che vi opera è volontario ed è affiancato da utenti dei Progetti di Utilità Collettiva del Comune di Sassari (nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività nel Comune di residenza). Con il Centro di Salute Mentale della ASL di Sassari e la cooperativa Edupè è stata, inoltre, ospitata una volontaria che è stata lì per diversi mesi per un tirocinio di riabilitazione sociale. Inoltre, attualmente è attiva una convenzione col Tribunale di Sassari per i lavori socialmente utili e due tirocini formativi per i corsi regionali. Una delle persone che ha lavorato grazie ai PUC presso il Centro, in seguito ha conseguito il titolo di “Operatore di biblioteca” attraverso un corso regionale ed oggi costituisce una risorsa fissa a servizio del Centro di Documentazione e continua a formarsi per specializzarsi. La stessa persona sta riuscendo a trovare opportunità di lavoro attraverso questa esperienza.

Simone Sanna Venerdini, Presidente MOS

Davide Deiana, Presidente AIB Sardegna