Anche nella Regione Lazio ha preso avvio Mamma Lingua. Storie per tutti, nessuno escluso, il progetto dell’AIB finanziato dal Cepell, risultato vincitore del bando “Leggimi 0-6 – anno 2019”. L’obiettivo del progetto è rendere fruibili i libri per bambini in età prescolare in tante lingue, coinvolgendo 20 realtà locali (1 biblioteca pubblica in ciascuna Regione d’Italia). Mamma Lingua è un’occasione per far scoprire ai bambini italiani che esistono lingue differenti dalla propria, affinché si sentano cittadini del mondo, e al tempo stesso offrire un’opportunità per valorizzare la lingua madre dei bambini con genitori stranieri.
Il contesto: Biblioteche di Roma, Servizio Intercultura e Roma Multietnica
Nell’ISBCC di Roma Capitale è stata individuata la Biblioteca Centrale Ragazzi che avrà il compito di coordinare le attività in programma e riceverà la valigia di libri con altri materiali. Mamma Lingua ha trovato “casa” presso la Centrale Ragazzi, punto di riferimento a livello nazionale per la letteratura per bambini e ragazzi e per i servizi bibliotecari disegnati per questa particolare utenza.
L’intercultura è una delle sfide prioritarie di Biblioteche di Roma; numerose e costanti le iniziative e le attività tese all’inclusione e alla reciproca conoscenza con le comunità straniere. A tal proposito, essenziale saranno la collaborazione e il contributo del Servizio Intercultura dell’Istituzione Biblioteche di Roma, impegnato in un progetto di conoscenza e comunicazione con le diverse culture che convivono nella città di Roma. Da molti anni nelle Biblioteche di Roma vengono organizzate numerose iniziative ed eventi rivolti ai migranti e a tutta la cittadinanza interessata, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati. Grande è stato l’interesse per il progetto “Mamme narranti”. L’iniziativa curata da Andrea Satta, pediatra e musicista del gruppo Tetes de Bois, ha coinvolto numerosi bambini di origine straniera e le loro mamme con favole, filastrocche e poesie della tradizione di diversi paesi. Le biblioteche, proprio per la loro vocazione di apertura a tutta la popolazione sono preziose; diventano delle vere e proprie agenzie di inclusione e coesione sociale, luogo di incontro e interscambio tra diverse culture presenti in città. L’Istituzione Biblioteche, consapevole che la conoscenza della lingua italiana è il principale strumento di integrazione per lo straniero, attraverso il Servizio Intercultura offre da diversi anni corsi gratuiti di italiano per migranti; parallelamente mira a conservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale delle lingue madri, sia attraverso l’acquisto di libri in lingua per le biblioteche della rete che attraverso corsi di introduzione alla lingua e cultura araba e cinese come quelli realizzati per i bambini, che hanno riscosso un grande successo.
In 18 biblioteche sono state aperte, negli ultimi anni, sezioni di libri in albanese, arabo, bangla, cinese, hindi, persiano, polacco, portoghese, romeno, russo, spagnolo, ucraino, urdu per un totale di circa 9500 libri disponibili al prestito. Il bilinguismo è senz’altro una ricchezza da salvaguardare e punta a valorizzare e diffondere le lingue più parlate dagli adulti migranti presenti in città, stimolando l’interesse alla lettura nei bambini e ragazzi di seconda generazione che desiderano conoscere le lingue dei loro genitori.
Parallelamente alle altre iniziative, ogni anno si organizzano attività di sensibilizzazione degli studenti delle scuole, mediante progetti che hanno l’intento di approfondire i temi dell’intercultura, della convivenza, dei motivi delle migrazioni forzate. Gli studenti ne parlano in incontri, in biblioteca e nelle scuole, con esperti, giornalisti, scrittori e mediatori interculturali, associazioni di settore, migranti, rifugiati e richiedenti asilo.
Dal 2003 è attivo il sito Roma Multietnica, guida all’intercultura delle Biblioteche di Roma. Il sito, curato dal Servizio Intercultura, oltre alle informazioni e agli aggiornamenti della realtà multietnica romana, offre un ricco panorama degli eventi, un orientamento su libri e percorsi bibliografici sulle letterature del mondo, una selezione di risorse web sull’intercultura, l’immigrazione e le aree del mondo dei nuovi cittadini migranti. Visitato in media da 1.000 utenti al giorno, è diventato una vetrina delle diverse culture presenti a Roma e fornisce un servizio di newsletter settimanale segnalando ai suoi 5200 iscritti tutti gli eventi interculturali delle Biblioteche di Roma e della città.
Le biblioteche coinvolte
Per il progetto Mamma Lingua dell’AIB, la biblioteca Centrale Ragazzi insieme al Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma si è attivata per costituire un “gruppo di lavoro” cominciando a coinvolgere il proprio personale interno e allargando poi il cerchio ad altre biblioteche. Data la natura dell’Istituzione Biblioteche di Roma – un sistema bibliotecario che abbraccia tutta l’area metropolitana della Capitale – si è rilevata sin da subito l’opportunità di estendere le attività del progetto dalla Centrale Ragazzi alle diverse sedi “decentrate”, con l’impegno prioritario di attivare il progetto e raggiungere un pubblico straniero, specialmente di piccoli lettori, in ragione della specifica vocazione di ciascuna biblioteca.
La scelta delle diverse sedi è stata concertata tenendo conto della presenza di sezioni dedicate ai bambini (0-6 anni). Il Servizio Intercultura ha fornito preziose indicazioni circa la presenza delle comunità gravitanti intorno ad alcune biblioteche, come anche di associazioni attive sui temi dell’intercultura e di iniziative già avviate in passato e consolidate nel tempo. Tra le biblioteche particolarmente vocate alle finalità del progetto sono state proposte: Basaglia, Flaiano, Mameli, Mandela, Pasolini, Vaccheria Nardi, Valle Aurelia. In linea con i principi del progetto nazionale dell’AIB, queste biblioteche sono state quindi invitate a coinvolgere figure esterne al mondo bibliotecario, come educatori, insegnanti, pediatri di famiglia e di comunità, operatori socio-sanitari, operatori delle associazioni culturali e di sostegno alla genitorialità, volontari, insegnanti, cui proporre anche l’iscrizione al corso di formazione del 5 e del 7 maggio 2021.
La formazione nazionale
Il 5 maggio, primo incontro, Giovanna Malgaroli ha fornito istruzioni e informazioni relative al progetto Mamma Lingua dell’AIB e ha illustrato alcuni dei punti fondamentali del programma nazionale NPL.
Nell’incontro del 7 maggio si è entrati nel vivo delle tematiche che sono il cuore del progetto, incentrato sul legame profondo che esiste tra gli individui, le comunità e il loro idioma materno. Il tema della lingua madre tocca tutti da vicino oggi più che in passato, dal momento che la varietà linguistica del nostro Paese e delle nostre scuole si sta ampliando. Accanto ai dialetti regionali e locali, più o meno praticati, ci sono le lingue delle minoranze, tutelate con apposita normativa. Ci sono poi le lingue degli immigrati, in uso nello scambio famigliare e tra le generazioni, che sono quasi sempre ignorate, rimosse, svalorizzate. Ilaria Colarieti, insegnante d’italiano L2, formatrice e coordinatrice del settore lingua e intercultura per il Centro Come della Cooperativa Farsi Prossimo di Milano, ha condotto l’incontro, aprendo l’intervento con un video da lei curato e dal titolo “Narrazione e plurilinguismo: quando le storie hanno tante voci”. Il video, avviato con letture di rime di Piumini dedicate alla lingua madre, ha affrontato il tema della lettura in lingua madre e del plurilinguismo. L’incontro ha quindi privilegiato i momenti frontali con i partecipanti ed è stato caratterizzato dalla vivace partecipazione dei corsisti, alcuni dei quali, tra l’altro, hanno contribuito con il racconto di esperienze personali legate al tema della lingua straniera nell’ambito della vita privata. In questo modo, sono emerse riflessioni, idee e proposte per conoscere e valorizzare le situazioni linguistiche di tutti i bambini, a partire dalla consapevolezza che ogni lingua vale. Infine, è stato letto integralmente il Manifesto di Mamma Lingua che Graziella Favaro ha scritto appositamente per il progetto.
Al corso hanno partecipato 40 persone, 10 in più rispetto al numero massimo consentito, previo consenso del Gruppo di coordinamento AIB del progetto che ha accolto un numero superiore di adesioni per coinvolgere le tante professionalità rappresentate, oltre ai bibliotecari coinvolti. Segno del grande interesse e, vorremmo aggiungere, del contagioso entusiasmo suscitato da Mamma Lingua, progetto che entrerà nel vivo delle iniziative nei prossimi mesi.
Le prossime attività
Tenendo conto dell’evolversi dell’emergenza sanitaria, il progetto prevede nell’autunno 2021 la realizzazione di un evento inaugurale e di presentazione del programma romano Mamma Lingua presso la Centrale Ragazzi, (se sarà possibile in presenza; altrimenti realizzato in modalità telematica) e, a seguire, tre eventi formativi, disseminati in sedi individuate e scelte tra tutte le biblioteche aderenti, rivolti a lettori volontari, genitori, insegnanti e operatori. Questi tre eventi saranno l’occasione per approfondire la formazione nazionale e per impostare la programmazione delle attività per i bambini da realizzare nelle sedi bibliotecarie coinvolte. Prenderanno poi corpo iniziative, ideate e curate dal gruppo di lavoro già formato, declinate in base alle caratteristiche delle diverse sedi, al contesto specifico di ognuna e anche al potenziale di relazioni che ciascuna biblioteca avrà attivato.
La formazione prevede anche la possibilità di avvicinarsi alle significative esperienze romane di promozione della lettura dedicate ai bambini di origine straniera e alle loro mamme. Per una più efficace diffusione delle iniziative nell’ambito del sistema, la Centrale Ragazzi ha già proposto la possibilità di incrementare il numero di copie dei libri della bibliografia Mamma Lingua acquistando altre copie con fondi dell’Istituzione ed, eventualmente, anche con altri libri in lingua già posseduti dalla Centrale Ragazzi e da altre sedi bibliotecarie, che saranno tenuti distinti dalla bibliografia di Mamma Lingua. Inoltre, nella Regione Lazio, sarà presente il Biblio-HUB per circa 10 giorni.
Silvia Zanini – Referente regionale progetto Mamma Lingua per il CER AIB Lazio
Anna Maria Di Giovanni – Responsabile della Biblioteca Centrale Ragazzi dell’ISBCC di Roma Capitale
Maria Carla Mancinelli – Responsabile del Servizio Intercultura dell’ISBCC di Roma Capitale



