La visita di Fumie Niwai (AGU Tokyo e IFLA School Libraries) in Italia
Nel 2026 il Giappone e l’Italia festeggiano i centosessant’anni di relazioni diplomatiche mediante un intenso programma di celebrazioni e il lancio del Partenariato strategico speciale, aperti il 15 gennaio scorso dalla visita in Giappone del Presidente del Consiglio. Dal 25 agosto 1866, data della firma del Trattato di Amicizia e Commercio tra Italia e Giappone, a oggi il rapporto tra i due paesi si è via via ampliato e intensificato in vari ambiti (economico, politico, culturale ecc.) e attraverso iniziative di tipologia e portata diverse. In un certo senso, anche la prima visita in Italia della professoressa Fumie Niwai (di cui si rende conto in questo articolo) si colloca idealmente nella varietà delle iniziative, a testimoniare la vivacità delle relazioni tra i due paesi. Ecco una breve presentazione di Fumie Niwai (fniwai@ephs.aoyama.ac.jp), Professoressa Associata di Biblioteconomia e Documentazione presso il “College of Education, Psychology and Human Studies” dell’AGU – Aoyama Gakuin University di Tokyo. Fumie ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze dell’Educazione presso la stessa AGU e la laurea magistrale in Biblioteconomia e Documentazione presso la Keio University. Prima di dedicarsi all’attività accademica, ha lavorato come docente bibliotecaria presso la Keio Junior High School dal 2001 al 2019. I suoi interessi di ricerca riguardano le biblioteche scolastiche, il supporto delle biblioteche pubbliche all’istruzione scolastica e la collaborazione tra biblioteche scolastiche e pubbliche. È membro dello Standing Committee dell’IFLA School Libraries Section, per il quale ha tradotto in giapponese e diffuso il Manifesto IFLA-UNESCO delle biblioteche scolastiche 2025. Fa inoltre parte del Gruppo di lavoro per la lingua giapponese del Consiglio nazionale per il curriculum presso il Ministero dell’Istruzione, della Cultura, dello Sport, della Scienza e della Tecnologia del Giappone (MEXT). Attualmente è in anno sabbatico nei Paesi Bassi (all’Aja, fino al 31 marzo 2027), dove sta studiando il programma olandese delle biblioteche scolastiche con il sostegno della Biblioteca Nazionale dei Paesi Bassi e della Fondazione per la lettura “Stichting Lezen” (https://www.lezen.nl/). In un brevissimo arco di tempo, grazie allo spirito di collaborazione (e anche a una certa diffusa abnegazione che ha attraversato mezza Italia), è stato possibile approntare un programma che ha consentito alla ricercatrice giapponese avere almeno un piccolo assaggio di ciò che il contesto culturale e bibliotecario italiano può offrire.
La prima visita professionale ha toccato Milano, dove sabato 27 giugno, Fumie Niwai ha incontrato parte del team della biblioteca dell’Istituto di istruzione superiore Severi-Correnti (sito in via Alcuino 4), coordinato da Ilaria Magistretti , docente e referente della biblioteca scolastica, e ha potuto conoscere da vicino la genesi, la realizzazione e gli ulteriori sviluppi della biblioteca d’istituto “Alda Merini”. Si tratta di un progetto che è stato fortemente voluto dalla comunità scolastica e che, attraverso i luminosi e articolati spazi, radicalmente rinnovati, l’impegno di un team di biblioteca e l’offerta di servizi bibliotecari e di un ampio programma di attività didattiche e culturali, rappresenta il cuore pulsante della scuola.
La seconda tappa ha riguardato le biblioteche “Renato Fucini” e “Palazzo Leggenda” di Empoli (Firenze), di cui la docente giapponese aveva avuto notizia dall’autrice di questo articolo in occasione della Giornata nazionale di studio sul bibliotecario scolastico “Bibliotecari scolastici costruttori di futuro”, svoltasi nella “Fucini” il 17 gennaio 2026 (di cui hanno reso ampiamente conto Marquardt su «Bibelot» 2026/1 ed Eleuteri su «Biblioteche Oggi» 2026/3). Carlo Ghilli, Eleonora Gargiulo e Virginia Benvenuti hanno accolto la docente per la visita professionale alle biblioteche empolesi, un’occasione che è stata trasformata in una proficua opportunità di aggiornamento professionale anche per la comunità professionale italiana, nonché di ulteriore possibilità di collaborazione all’interno dell’AIB e con le varie realtà territoriali.
È con questo spirito che l’AIB Toscana (quasi a segnare un ideale passaggio di testimone dal precedente al nuovo Comitato esecutivo regionale appena insediatosi), assieme all’AIB CNBS e dell’OLavEP, in collaborazione con la Città di Empoli, la Regione Toscana, l’USR Toscana e la Scuola Polo regionale per la lettura IPSIA Pacinotti, ha messo in campo il seminario ibrido (in presenza e da remoto), Ponti di carta (e digitali) e cittadinanza: biblioteche pubbliche e scolastiche tra Italia e Giappone, svoltosi a Palazzo Leggenda e su Teams il 29 giugno 2026 pomeriggio, con lo scopo di offrire informazioni aggiornate e testimonianze significative di respiro nazionale e internazionale sulle biblioteche pubbliche e su quelle scolastiche come ambienti inclusivi e dinamici, capaci di rispondere alle sfide educative, culturali e sociali del presente e del futuro e di collaborare alla costruzione di una piena e attiva cittadinanza (anche digitale).
Dopo i calorosi saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura della Città di Empoli Matteo Bensi, di Carlo Ghilli (Direttore Biblioteca Fucini e Presidente AIB Toscana 2023-2026) e di Eleonora Gargiulio (Biblioteca Fucini e AIB Toscana 2026-2029), i lavori hanno preso l’avvio con la breve relazione introduttiva – Oltre l’accesso: biblioteche, intelligenza artificiale e nuove forme di cittadinanza tra Italia e Giappone -dell’autrice di questo articolo, che ha sottolineato come le biblioteche dei due paesi, al di là delle diversità di varia natura (per esempio, normative, organizzative ecc.), siano chiamate a confrontarsi con numerose sfide comuni, tra le quali la trasformazione digitale, la diffusione dell’intelligenza artificiale, la crescente complessità dell’ecosistema informativo, l’urgenza per le biblioteche di ricollocarsi come necessarie e vitali infrastrutture di cittadinanza nel XXI secolo, capaci di aiutare le persone a orientarsi criticamente all’interno di un ambiente informativo a crescente mediazione algoritmica. L’intervento introduttivo ha costituito la cornice nella quale si sono inserite le due parti in cui il programma era idealmente organizzato: la prima sulla realtà bibliotecaria giapponese, la seconda con una pluralità di ‘voci’ dal contesto italiano.
La “lectio” di Fumie Niwai dal titolo Ponti di carta e digitali: promuovere la literacy attraverso la collaborazione tra biblioteche in Giappone ha presentato il sistema delle biblioteche scolastiche giapponesi (la cui legge istitutiva – anche della figura del bibliotecario scolastico – risale al 1953), evidenziandone punti di forza e criticità, per poi soffermarsi con particolare attenzione sulla collaborazione con le biblioteche pubbliche. Attraverso le politiche nazionali per la promozione della lettura e dell’apprendimento, tale cooperazione rafforza i servizi per bambini e ragazzi, favorisce l’integrazione tra risorse cartacee e digitali e sostiene lo sviluppo di cittadini informati e consapevoli. Nel corso dell’intervento sono stati forniti anche vari esempi di biblioteche di scuole primarie e secondarie, sia pubbliche sia private (tutte con ampi spazi dedicati ad attività laboratoriali, al gaming, ai manga, alle letture digitali sul tatami ecc.), nonché di progetti collaborativi tra biblioteche pubbliche e quelle scolastiche.
La seconda parte ha offerto alla ricercatrice giapponese (e, ovviamente, a tutti i partecipanti) un quadro, seppure parziale a causa dell’esiguità del tempo disponibile e dell’impossibilità ad accogliere ulteriori interventi, comunque interessante e dinamico, ricco di informazioni e spunti.
Donatella Ciuffolini, funzionaria dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Ufficio III, nell’intervento Dalla mappatura alla rete: una prospettiva per le biblioteche scolastiche toscane ha presentato gli esiti della mappatura 2025 delle biblioteche scolastiche toscane e le prospettive di una rete regionale capace di valorizzarne il ruolo educativo, culturale e sociale. I dati raccolti offrono utili elementi per orientare azioni di sviluppo, coerenti con il Manifesto IFLA–UNESCO delle biblioteche scolastiche 2025, e promuovere collaborazione tra scuole, istituzioni e professionisti al fine di rafforzare le biblioteche scolastiche come infrastrutture strategiche dell’apprendimento.
Maria Giovanna Missaggia, Dirigente della Scuola-Polo regionale per la promozione della Lettura IPSIA Pacinotti di Pontedera (Pisa), nel suo La digitalizzazione come percorso sostenibile verso biblioteche scolastiche conformi agli standard IFLA: il modello di rete della Toscana, ha proposto la digitalizzazione come percorso sostenibile per sviluppare biblioteche scolastiche conformi agli standard IFLA. A partire dai dati INDIRE e dalle rilevazioni dell’USR Toscana, ha illustrato il modello regionale di rete, scalabile e fondato sull’innovazione digitale, “Scuole della Toscana in Rete”, basato sulla piattaforma MLOL (MediaLibraryOnLine), che attraverso la cooperazione e la condivisione delle risorse potrebbe ampliare l’accesso ai servizi bibliotecari digitali e promuovere maggiore equità educativa, soprattutto nelle scuole totalmente prive di spazi bibliotecari.
Sull’importanza di personale, spazi, tempi e programmi dedicati hanno, in diverso modo, posto l’accento gli ultimi tre interventi in programma.
Patrizia Lùperi, quale componente dell’AIB CNBS e referente AIB Olavep per le Biblioteche scolastiche, con lunga esperienza nella formazione bibliotecaria, nell’intervento La formazione dei professionisti delle biblioteche: uno sguardo al passato e qualche prospettiva futura ha analizzato l’evoluzione della formazione dei professionisti dell’informazione, passati da competenze tecniche, per esempio legate agli standard catalografici e alla gestione delle collezioni, ad abilità relazionali ed empatiche. La relatrice ha richiamato il ruolo dell’AIB (tra l’altro, ente accreditato MIUR/MIM per la formazione), le Linee guida per la formazione continua e la Direttiva sulla formazione continua, rivista e aggiornata nel 2024, che integrano apprendimenti formali, informali e non formali, sottolineando come i nuovi percorsi, per fare fronte alle emergenti esigenze formative, valorizzino l’ascolto attivo, la leadership collaborativa e le competenze emotive nelle pratiche professionali.
Elisa Bertelli, pedagogista e Responsabile dei Servizi Educativi e Istruzione del Comune di Empoli, con una lunga esperienza nel coordinamento pedagogico, nella progettazione educativa territoriale, nella formazione del personale dei servizi 0-6 e nella ricerca, ne Il diritto alle storie. La lettura come pratica educativa e di cura nei servizi per la prima infanzia di Empoli si è soffermata sul valore educativo della lettura nei servizi per la prima infanzia, presentando l’articolata esperienza del Comune di Empoli. La lettura, praticata quotidianamente attraverso diverse modalità narrative quali il kamishibai, la scatola narrante e le letture animate, sostiene validamente lo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale dei bambini e rafforza l’alleanza educativa con le famiglie, promuovendo il piacere di leggere come diritto fondamentale inalienabile fin dai primi anni di vita.
Infine, Silvia Panella e Ginevra Vezzosi, docenti di Greco, Latino, Storia e Geografia alle Scuole Superiori, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Virgilio di Empoli, nell’intervento Il progetto biblioteca dell’IISS Virgilio di Empoli: Troviamoci in biblioteca! hanno presentato il progetto realizzato nell’anno scolastico 2025-2026 al Liceo Virgilio per rivitalizzare la biblioteca scolastica, attraverso numerose attività di promozione della lettura e cittadinanza attiva. Il progetto è confluito nel project work finale del recente corso AIB “Organizzare e gestire la biblioteca pubblica e scolastica”, che ha offerto alle due docenti e al loro gruppo di lavoro (“Artemisia”), l’occasione di sperimentare l’uso dell’AI per realizzare e-book digitali, coinvolgendo gli studenti in esperienze educative innovative e partecipate.
Un inaspettato e graditissimo rinfresco, generosamente offerto dall’AIB Toscana, ha concluso l’intenso pomeriggio, offrendo una ulteriore opportunità di dialogo e approfondimento tra i partecipanti e la relatrice giapponese.
Fumie Niwai, dopo una pausa fiorentina, si è spostata a Roma, per una intensa “full-immersion” di tre giorni, cominciata il 1° luglio con la visita della Biblioteca “Angelo Broccoli” del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, sita in via Castro Pretorio 20. La bibliotecaria Anna Migliucci ha illustrato la storia della biblioteca, le caratteristiche delle sue collezioni e i servizi offerti. La biblioteca – nata nel 1878 nella sede dell’ex Magistero a Piazza Esedra/Piazza della Repubblica 10; attualmente sita in via Castro Pretorio 20; intitolata dal 1988 al pedagogista e storico della pedagogia Angelo Broccoli e recentemente ristrutturata radicalmente – è specializzata nelle varie aree disciplinari del Dipartimento e consta di alcune sezioni speciali come la storica Sezione 8, con pregevoli opere e rare edizioni di manuali per la formazione degli insegnanti, e un fondo di volumi di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, editi tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
La visita di studio è poi proseguita a palazzo Zuccari, sede della Bibliotheca Hertziana, prestigiosa emanazione dell’istituto di ricerca tedesco “Max Planck”, voluta dalla sua fondatrice Henriette Hertz (1846–1913) e inaugurata il 13 gennaio 1913, specializzata nella storia dell’arte italiana e riservata, per la sola consultazione in sede, ai ricercatori e studiosi in tale ambito. A distanza di un secolo, il 15 gennaio 2013, la biblioteca ha praticamente festeggiato il primo centenario con un’audace espansione: il nuovo edificio della biblioteca, progettato da Juan Navarro Baldeweg, e incastonato nello storico palazzo.
Il Direttore Golo Maurer e la bibliotecaria Stephanie Seidl hanno calorosamente accolto Fumie Niwai, a cui sono stati illustrati la particolare storia della biblioteca, che è uno dei più antichi istituti del Max Planck e uno dei primi dedicato a una disciplina umanistica, le funzioni, i servizi della biblioteca, i laboratori e i progetti di restauro e di digitalizzazione, che hanno destato nella visitatrice notevole interesse. Il panorama mozzafiato, godibile dalla terrazza all’ultimo piano, e gli scavi archeologici in corso, grazie a un’ardita soluzione ingegneristica, al di sotto delle fondamenta hanno offerto un’ulteriore occasione di stupore.
Inutile dire che numerose sono state le tappe alla scoperta dei punti più caratteristici di Roma, nonché quelle svolte “all’estero”, nella Città del Vaticano.
L’ultimo giorno “romano” è culminato in una duplice visita sotto lo stesso tetto: la Biblioteca nazionale centrale (BNC) di Roma “Vittorio Emanuele II” e la Biblioteca “Alberto Petrucciani” dell’AIB. Venerdì 3 luglio, infatti, grazie alla pronta e generosa disponibilità della BNC di Roma, la guida sapiente e appassionata di Matteo Villani ha consentito alla collega giapponese di conoscere la complessa storia dell’unificazione e della costituzione del Regno d’Italia, dell’istituzione delle biblioteche nazionali centrali (prima Firenze e poi Roma, la più grande biblioteca d’Italia con un patrimonio di oltre 9 milioni di volumi), la particolarità del “non-sistema” bibliotecario italiano (tuttora privo di una legge quadro).
Dopo le operazioni di registrazione e accesso all’Ufficio Accoglienza e dopo le prime informazioni generali da parte di Matteo Villani, l’esplorazione della Biblioteca nazionale centrale di Roma, che quest’anno celebra 150 anni è di fatto cominciata con l’incontro con lo staff AIB, impegnato in quel momento nella Biblioteca “Alberto Petrucciani”, la storia, le funzioni e le caratteristiche della quale sono state illustrate dal bibliotecario Francesco Barilli. Agnese Cargini e Francesca Cadeddu si sono soffermate su alcune attività significative, tra le quali il programma “Nati per Leggere” (sviluppato con ACP e CS) ormai ben consolidato e presente in tutte le regioni, il progetto “Mamma Lingua: Storie per tutti, nessuno escluso”, la campagna “Bibliopride” e la produzione editoriale AIB. Il passaggio negli uffici AIB ha consentito a Fumie di conoscere Erika Romeo e Palmira Barbini e osservare più da vicino il “dietro le quinte” dell’Associazione. La visita all’AIB ha permesso di stabilire un contatto più diretto anche per la traduzione del manifesto “Mammalingua” in giapponese.
La visita è poi proseguita nelle quattordici sale in cui sono articolati i servizi e le collezioni (per un totale di oltre 920 posti a sedere e duecentomila opere a disposizione del pubblico), come per esempio: “Manoscritti e rari” (di grande interesse per la visitatrice), “Medicina”, “Musica”, “Linguistica e Letteratura”, “Umanistica” (questa praticamente il “regno” di Matteo Villani che l’ha curata con competenza e passione per lunghi anni, fino al recente pensionamento). Molto apprezzata anche l’area espositiva “Spazi900”, con le mostre permanenti che permettono un tuffo nella vita di alcuni scrittori e scrittrici del nostro paese (per esempio, Elsa Morante e Grazia Deledda), anche grazie alle suggestive ambientazioni con mobili e suppellettili a loro appartenuti.
Alla fine, cosa resta di queste poche ma intense giornate alla collega giapponese? Sembra quanto mai opportuno chiudere proprio con alcune considerazioni della stessa Fumie.
La mia prima visita in Italia è stata molto più di un semplice viaggio di ricerca. Si è trasformata in uno splendido percorso di scoperta delle biblioteche italiane, della storia, della cultura e, soprattutto, delle persone. Da un punto di vista professionale, ogni biblioteca mi ha offerto una prospettiva diversa. Sono stata ispirata dalle biblioteche scolastiche che coinvolgono attivamente gli studenti, dalla creativa biblioteca per ragazzi di Palazzo Leggenda, dalla Biblioteca Broccoli, capace di unire testi accademici a uno spazio amichevole e accogliente, dalla sala conferenze della Biblioteca Renato Fucini, circondata da libri segnati dai danni della guerra, dalla profonda fiducia nel valore del libro cartaceo della Bibliotheca Hertziana, dal meticoloso equilibrio della Biblioteca Nazionale tra la conservazione del passato e il servizio agli utenti di oggi, dalla ricca biblioteca professionale AIB al servizio, come tutta l’Associazione, della comunità bibliotecaria. Sebbene ogni biblioteca sia diversa dall’altra, tutte rispettano coerentemente la propria storia e la propria mission, rispondendo al contempo alle esigenze odierne. Sono rimasta profondamente colpita dalla competenza, dalla passione e dalla gentilezza di tutte le persone che mi hanno accolto.
Anche passeggiare per Roma con Luisa è stata una parte fondamentale della mia visita. Condividendo con me la storia della città e gli aneddoti legati a molti luoghi, mi ha permesso di comprendere molto più a fondo le biblioteche che ho visitato e il ruolo che esse svolgono oggi nella società italiana. Vedere la città stessa mi ha aiutato a capire il contesto profondo delle biblioteche italiane in un modo che i libri, da soli, non avrebbero mai potuto offrire. Oltre alle biblioteche, sono stata toccata dal calore e dalla generosità di tutte le persone che ho incontrato. Ognuno è sempre stato felice di condividere le proprie conoscenze e rispondere alle mie domande. Ho anche apprezzato moltissimo la cucina italiana, dai piccoli ristoranti locali ai deliziosi piatti cucinati in casa da Luisa. Ora il mio iPhone è pieno di foto di pranzi e cene meravigliosi.
La legatoria è la mia passione, quindi nel tempo libero ho visitato alcuni negozi di carta speciale. Sono stata particolarmente felice di scoprire la splendida carta marmorizzata artigianale e la pregiata carta italiana. Conversare con il personale sul Washi giapponese, sulla carta italiana, su quella marmorizzata e sulle tradizioni della legatoria è diventata un’altra memorabile esperienza di apprendimento.
In definitiva, il primo viaggio in Italia di Fumie Niwai ha costituito nelle varie tappe un’occasione preziosa di una reciproca conoscenza, di un fecondo scambio culturale e professionale, dell’avvio di contatti più stretti per possibili collaborazioni, oltre all’impegno e al desiderio di ritrovarsi, forse in autunno, per una visita più lunga, che tocchi anche località del Centro-Sud e delle Isole. È stata anche un’opportunità per rinsaldare la collaborazione all’interno dell’AIB, tra le sue varie articolazioni, e all’esterno, con le varie istituzioni che, ancora una volta, hanno avuto fiducia e collaborato fattivamente per l’ottima riuscita dei vari appuntamenti, durante i quali è risultato evidente come, più che semplici luoghi di accesso a risorse e servizi, le biblioteche oggi emergano come spazi di mediazione culturale, apprendimento permanente e dialogo tra tradizione e innovazione, tra dimensione locale e globale, tra cultura del libro e cultura digitale.
Immagini






1. Fumie Niwai con Ilaria Magistretti (foto di Filippo Fabbri, Milano, 27 giugno 2026)
2. Locandina del seminario – Empoli 29 giugno 2026 (elaborazione grafica con ChatGPT su prompt di LuiMar basato sulla presentazione del seminario)
3. F. Niwai, al centro, tra gli organizzatori e i relatori del Seminario AIB Toscana e alcuni partecipanti (Palazzo Leggenda, 29 giugno 2026 pomeriggio – Foto di Gianni Nucci)
4. Biblioteca Petrucciani – AIB: da sx, M. Villani, F. Barilli, A. Cargini, L. Marquardt e F. Niwai (foto Francesca Cadeddu, 3 luglio 2026).
5. Spazio 900 – Grazia Deledda (foto LuiMar 3 luglio 2026)
6. Libri, lettura e biblioteche come casa comune tra Italia e Giappone (elaborazione grafica di LuiMar con Ideogram.ai, giugno 2026
Riferimenti bibliografici e sitografici (ultima vista: 5 luglio 2026)
Giappone
Japan Library Association (JLA): https://www.jla.or.jp/
L. 185/1953 [Legge istitutiva delle biblioteche e dei bibliotecari scolastici in tutte le scuole in vigore dal 1° aprile 1954]: https://laws.e-gov.go.jp/law/328AC1000000185
Ministry of Education, Culture, Sports, Science and Technology (MEXT): https://www.mext.go.jp/en/about/index.htm
Italia
ACP, AIB, CSB Italia, Nati per leggere: https://www.natiperleggere.it/
AIB, Bibliopride: https://www.aib.it/bibliopride/
AIB, Biblioteca Alberto Petrucciani, Roma: https://www.aib.it/struttura/biblioteca/
AIB Toscana, CNBS e Olavep, Bibliotecari scolastici costruttori di futuro, Biblioteca Fucini (Empoli), 17 gennaio 2026. https://www.aib.it/eventi/bibliotecari-scolastici-costruttori-di-futuro-giornata-nazionale-di-studio/
AIB Toscana, CNBS e Olavep, Ponti di carta (e digitali) e cittadinanza: biblioteche pubbliche e scolastiche tra Italia e Giappone, Palazzo Leggenda (Empoli) e online (Teams), 29 giugno 2026. (https://www.aib.it/eventi/ponti-carta-digitali-cittadinanza/).
Ambasciata italiana a Tokyo: https://ambtokyo.esteri.it/it/
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma: https://www.bncrm.beniculturali.it/
Biblioteca Renato Fucini, Empoli: https://biblioteca.comune.empoli.fi.it/
Bibliotheca Hertziana, Roma: https://www.biblhertz.it/it/home
Bibliotheca Hertziana, Roma – Digital Humanities Lab: https://www.biblhertz.it/it/digital-humanities-lab
Biblioteca Angelo Broccoli, Università Roma Tre, Roma: https://sba.uniroma3.it/biblioteche/biblioteca-di-area-di-scienze-della-formazione-angelo-broccoli/
Eleuteri, Beatrice, Bibliotecari scolastici, costruttori di futuro, «Biblioteche Oggi», aprile 2026, p. 66-67, DOI: 10.3302/0392-8586-202603-065-1
IIS Severi-Correnti, Milano: https://www.severi-correnti.edu.it/
IIS Severi-Correnti, Milano – Biblioteca scolastica Alda Merini: https://www.severi-correnti.edu.it/aree-tematiche/biblioteca
Marquardt, Luisa, Bibliotecari scolastici, costruttori di futuro. Identità, competenze e sfide alla luce del Manifesto IFLA–UNESCO 2025. Note a margine della Giornata nazionale di studio, «Bibelot», vol. 32, N. 1 (2026), gennaio-aprile, https://riviste.aib.it/bibelot/article/view/14259/12424
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Luisa Marquardt, Università degli Studi Roma Tre – Master STeLIA; IFLA CPDWL Section Standing Committee; AIB CNBS; IASL; Forum del Libro. E-mail: luisa.marquardt@uniroma3.it)



