Si parte con il progetto “Biblioteche innovative in carcere” anche a Livorno

Giovedì mattina 8 maggio, nella Casa circondariale di Livorno, ha preso il via il progetto “Biblioteche innovative in carcere”, composto da una serie di lezioni teoriche e laboratori interattivi, già sperimentati da molti anni nella Casa Circondariale di Rebibbia e organizzati da Luisa Marquardt (Università Roma Tre e Coordinatrice Commissione Nazionale Biblioteche scolastiche) e Anna Grazia Stammati (docente presso Rebibbia e Presidente del CESP-Centro Studi Scuola Pubblica).

Le attività livornesi si collocano all’interno di uno dei due progetti sviluppati a partire dal 2012 dal CESP che ha organizzato nel corso degli anni dei veri e propri laboratori didattici, accompagnando in tal modo le procedure per il fine pena. I laboratori riguardano due temi principali: “Biblioteche e Teatro” e sono indirizzate alla socializzazione dei detenuti e a un nuovo riposizionamento nel mondo del lavoro, possedendo nuove conoscenze e  aggiornate competenze apprese nel periodo detentivo, che permetteranno loro di mettersi alla ricerca di un’occupazione, sia come “operatori di biblioteca”, regolarmente inseriti nelle biblioteche dei carceri ma anche guardando verso il mondo esterno con possibilità di inserimento in ambito teatrale. Infatti, sono numerose le iniziative nate dal progetto “Compagnia#SIneNOmine Laboratori interdisciplinari per la costruzione di identità” curato da Giorgio Flamini che, attraverso ricerche storiche-antropologiche sulla città di Napoli, condotte dai detenuti napoletani della Casa di Reclusione di Maiano-Spoleto, ha iniziato un laboratorio interdisciplinare con la metodologia drammaturgica e scenica, basato sullo studio e lettura di poeti e scrittori partenopei. “Teatro e Biblioteche” diventano quindi spazi formativi in grado di attivare un Polo formativo reale, in linea con le altre biblioteche, le università e le associazioni culturali del territorio e contemporaneamente capaci di costruire nuove professionalità.  Proprio con questa intenzione, collegandosi al passato e al già vissuto, nel percorso che è appena iniziato a Livorno, inseriremo un modulo dedicato all’analisi delle conoscenze/competenze apprese, accompagnate da quelle ancora da costruire e perfezionare, attraverso la predisposizione di un portfolio delle competenze, pensato proprio per coloro che devono ancora completare il percorso detentivo ma che stanno studiando e pensando a una nuova dimensione occupazionale. Il nuovo portfolio verrà presentato da chi scrive a Spoleto nel Convegno che questo anno si svolgerà 1 e 2 luglio, all’interno del Festival dei Due Mondi, e costituirà un elemento di estrema rilevanza, una sorta di diario di autovalutazione, in quanto presenta il difforme percorso formativo di ciascun detenuto in un quadro unitario. Molteplici sono le iniziative svolte all’esterno per pubblicizzare e far conoscere le numerose attività che si svolgono all’interno delle cosiddette “istituzioni chiuse”, a cominciare dalla presenza al Salone Internazionale del Libro di Torino 2025, con una sessione specifica dedicata a “Biblioteche innovative: un modello che si diffonde” che si terrà lunedì 19 maggio. Il seminario riunirà esperti (tra i quali Marquardt e Stammati), educatori e operatori del settore bibliotecario, tutti presenti nella convinzione che la cultura e le biblioteche possano giocare un ruolo decisivo nel processo di riabilitazione dei detenuti, diventando un potente strumento di cambiamento, in grado di restituire dignità e speranza agli individui che si trovano in carcere. L’evento è stato accolto con entusiasmo sia tra i professionisti dell’informazione che tra i docenti, segnando un ulteriore passo avanti nel dialogo tra cultura e giustizia. Il CESP continua così a lavorare per far sì che le biblioteche possano sviluppare il dialogo tra cultura e giustizia. Il CESP continua così a lavorare per far sì che le biblioteche possano divenire un catalizzatore di trasformazione nelle carceri, offrendo ai detenuti l’opportunità di un futuro migliore attraverso l’istruzione, la cultura e un corretto utilizzo delle nuove tecnologie.

Biblioteche innovative: un modello che si diffonde, https://www.salonelibro.it/programma-eventi/biblioteche_innovative_un_modello_che_si_diffonde/12256

Patrizia Lùperi patrizia.luperi@aib.it

 Commissione nazionale biblioteche scolastiche