Uno sguardo sul 39° Congresso Internazionale IBBY. Join the Revolution!

Dal 30 agosto al 1° settembre 2024 si è svolto a Trieste, presso gli spazi del Generali Convention Center, il 39° Congresso Internazionale IBBY. L’Italia ha avuto l’onore di organizzarlo e ospitarlo per la terza volta in tutta la storia dell’organizzazione, che parte dal lontano 1953. IBBY, International Board on Book for Young people, è un’organizzazione internazionale no-profit fondata da Jella Lepman, con lo scopo di facilitare l’incontro tra libri, bambini e bambine e ragazzi e ragazze. Attualmente è presente in 82 paesi e ogni sezione nazionale è impegnata a promuovere e far circolare i migliori libri per ragazzi, creare modalità di accesso a libri di alto profilo letterario, artistico e di divulgazione e sviluppare la ricerca su letteratura e produzione editoriale per l’infanzia. A guardare i dati sulle vendite e la qualità della produzione editoriale per l’infanzia degli ultimi decenni si direbbe che, assieme ad altre importanti realtà quali ad esempio la Bologna Children’s Book Fair, stia facendo un ottimo lavoro.

Il Congresso si è aperto con una cerimonia a cui hanno preso parte autori illustri e personalità di spicco del mondo dell’editoria per l’infanzia, che hanno proposto performance e discorsi di approfondimento attorno alla poesia, in particolare si segnala l’intervento di Alessandro Sanna e Chiara Carminati con Mirarime. Poesie vista mare!, una raccolta di poesie originali accompagnate da immagini molto suggestive e create ad hoc per l’occasione. Successivamente Michael Wayne Rosen, romanziere e poeta britannico, autore del celebre A caccia dell’orso edito in Italia da Mondadori, ha proposto il suo discorso dal titolo Literature as a Driver of Change e ha stupito il pubblico recitando una lunga poesia-scioglilingua particolarmente musicale. Roberto Piumini subito dopo ha parlato, nel suo discorso intitolato The Words to Say, di poesia lirica e narrativa e di quanto quest’ultima sia ancora sottovalutata in Italia. Infine, Giusi Quarenghi, visibilmente emozionata, ha chiacchierato con Adolfo Cordova del posto che ricopre la poesia all’interno del più ampio contenitore della letteratura per l’infanzia. Nel pomeriggio Telmo Pievani si è cimentato in una relazione dal titolo Disseminating Science in Children’s Books ma il titolo era decisamente riduttivo. A partire dai libri di divulgazione per ragazzi, Pievani ha coinvolto il pubblico in un affascinante excursus sulle nuove scoperte scientifiche relative all’evoluzione umana e sulla ricaduta che tutto ciò comporta sul nostro modo di concepire il ruolo dell’essere umano e quello degli altri esseri viventi sul pianeta. La prima giornata si è conclusa con la premiazione ufficiale del IBBY-iRead Outstandig Reading Promoter Award che ha premiato la colombiana Irene Vasco la quale, attraversando continui ostacoli con mezzi di fortuna in zone di conflitto armato, porta i libri ai bambini delle comunità isolate che vivono nella selva,  a pari merito la pakistana Basarat Kazim che, partendo da soli 500 bambini e una biblioteca, è riuscita a trasformare la sua Laila Book Bus Society in un movimento nazionale che vanta oltre 7.000 biblioteche.

La giornata del sabato è stata la più intensa, l’organizzazione ha lasciato spazio a un calendario, che sarebbe più giusto definire un vero e proprio caleidoscopio, composto da numerosi interventi che descrivevano piccoli grandi progetti di promozione e accesso ai libri in diverse parti del mondo; questi alcuni dei temi maggiormente proposti: attori del cambiamento, traduzione della letteratura per l’infanzia, caratteristiche dei buoni libri, frontiere, libri tattili, albi illustrati, legalità, diversità e inclusione, storytelling. Nel tardo pomeriggio è avvenuta l’attesissima premiazione dell’Hans Christian Andersen Award 2024, i vincitori sono risultati essere l’autore austriaco Heinz Janisch e l’illustratore canadese Sidney Smith.

La domenica ha visto alternarsi molte testimonianze pratiche di progetti, programmi e lavoro sul campo: dal progetto #ioleggoperché promosso da AIE alle esperienze di promozione della lettura nei musei, al workshop per realizzare un IBBY camp nella propria nazione, fra gli altri.

Durante queste tre giornate sono state a disposizione del pubblico anche molte Poster session: i proponenti, da tutto il mondo, hanno realizzato un poster per descrivere alcune loro significative esperienze di promozione della lettura o di studio di alcuni particolari segmenti di letteratura per l’infanzia e hanno avuto l’occasione di raccontare il loro progetto in una sessione assieme agli altri partecipanti.

Essendo un luogo d’incontro e di cultura, il congresso si è trasformato anche in una vetrina per trasmettere indirettamente dei messaggi: molte partecipanti da diversi paesi hanno scelto di indossare la kefiah per manifestare il proprio sostegno al popolo palestinese, i giovani lettori che quest’anno hanno partecipato ai dibattiti e hanno avuto uno spazio di discussione dedicato, hanno manifestato i loro timori per il futuro e i cambiamenti climatici. Si ritiene che queste posizioni abbiano rappresentato profondamente lo spirito della fondatrice Jella Lepan, alla quale è stata dedicata un’interessante mostra presso la Sala Veruda del Comune di Trieste dal titolo “Fateci cominciare dai bambini. I libri come ponti”.

Spiace infine segnalare una nota stonata: i partecipanti sono stati divisi in due gruppi principali secondo il costo del biglietto, comunque una cifra importante. Coloro che possedevano il biglietto base non hanno avuto occasioni di confronto e dialogo con gli altri partecipanti se non in una o due occasioni. Per molti versi questo inciampo organizzativo ha trasformato il congresso in un’occasione sprecata, contatti e dialoghi persi e un certo strisciante senso di umiliazione per coloro che non avevano accesso al pacchetto completo. Il costo del biglietto era elevato anche per i paesi del sud del mondo, rendendoli a tutti gli effetti sottorappresentati. L’aspetto curioso della questione è che ad accedere al biglietto base fossero solo i soci IBBY, che ne conoscono l’importanza e ne valorizzano il lavoro costantemente, ci auguriamo che la prossima volta una maggiore inclusione, da sempre uno degli obiettivi fondanti dell’organizzazione, sia prevista anche per gli addetti ai lavori.

Alessandra De Luca

a.deluca@bibliotechediroma.it

Referente AIB Lazio Commissione Nazionale Biblioteche e Servizi per Ragazzi e Ragazze

Le immagini: 1. Navigando in un oceano di storie e di figure, mostra di 100 titoli dedicati ai mari 2.Stand Mammalingua presso la all del Congresso Ibby; 3. Ibby mostra “Jella Lepman. Fateci cominciare dai bambini. I libri come ponti” – manifesto