Riportiamo i nostri utenti in Biblioteca! La sezione Reference and Information services di IFLA al WLIC 2023

Riceviamo dal nostro Presidente Laura Ballestra un suo contributo dal recente congresso IFLA

Il problema è presto detto. In tutto il mondo il lock down dovuto al COVID 19 ha inciso negativamente sulle presenze degli utenti nelle biblioteche. Dalle biblioteche pubbliche a quelle universitarie si sono diffuse nuove abitudini, soprattutto nelle generazioni più giovani, che spingono alla disintermediazione nell’accesso ai servizi, o direttamente al loro abbandono. La biblioteca non è solo un luogo di fruizione di conoscenze, ma è uno spazio sociale, e con questa convinzione la Sezione RISS ha proposto alla comunità internazionale di indagare come riuscire a riportare nella biblioteca fisica i lettori scomparsi.

Le soluzioni individuate hanno cercato di rappresentare lo spazio fisico della biblioteca come un luogo di incontro. Le declinazioni sono state molteplici. Nel contesto accademico, allo studio silenzioso per preparare gli esami si possono affiancare altre esperienze: Library Late Night, una proposta della Biblioteca del Boston College, invita gli studenti universitari ad incontrarsi di notte in biblioteca per fruire di giochi, cene, origami, laboratori di pittura, dalle 19 alle 22. L’idea è quella di riscoprire il socializzare e incontrarsi in biblioteca contro la solitudine delle tecnologie digitali che hanno spinto gli studenti a seguire lezioni a distanza per anni.

Quando invece la biblioteca ha natura istituzionale, come quella del Parlamento greco, allora la questione cambia. Non solo studenti, qui il pubblico è vario. Attraverso la riqualificazione degli edifici di una vecchia manifattura di tabacchi degli anni Trenta la biblioteca parlamentare greca ha proposto ai cittadini esperienze di didattica del digitale, con festival, club di lettura, giornate aperte, allo scopo di valorizzare sia le collezioni cartacee che quelle digitali. Merito senz’altro anche di un’architettura studiata per essere a supporto di innumerevoli esperienze culturali.

Anche in Repubblica Sudafricana la digital literacy è stata la chiave di successo di esperienze di rinnovata socializzazione, questa volta per i più piccoli. La Nelson Mandela University ha infatti proposto laboratori di coding in biblioteche come la City of Johannesburg Library Services e la City of Cape Town Services.

Da ultimo la Taipei Public Library ha investito in corsi per un pubblico di persone più anziane, attraverso un meccanismo di scelta condivisa dei corsi preferiti e un coinvolgimento delle stesse persone anziane nella didattica.

L’ambiente ibrido che caratterizza oggi le biblioteche non è destinato a scomparire. Senz’altro i casi proposti hanno dimostrato come esistono molteplici contesti, in tutte le biblioteche, in cui è possibile valorizzare, in modo opportuno, sia gli spazi fisici che quelli digitali per offrire, attraverso i servizi di reference, laboratori ed esperienze innovative per i diversi fruitori delle biblioteche. L’educazione allo sviluppo di competenza digitale si conferma a livello internazionale come una delle attività fondamentali fornite dal servizio di reference.

Qui una sintesi degli interventi:

https://iflawlic2023.abstractserver.com/program/#/details/sessions/270

Laura Ballestra, Reference and Information Section, da IFLA WLIC 2023