#aibbsfvgonair: l’alleanza tra l’AIB e le biblioteche scolastiche

Il Gruppo di Studio sulle Biblioteche Scolastiche della Sezione Friuli Venezia Giulia dell’Associazione Italiana Biblioteche ricorderà il 26 aprile 2021 come una pietra miliare nel suo cammino. La giornata è iniziata con il collegamento all’IFLA School Libraries SectionMidyear Meeting, durante il quale sono stati illustrati la mission e il lavoro svolti, e si è conclusa con la Tavola Rotonda del ciclo breve di video-incontri dedicato all’alleanza tra Associazione Italiana Biblioteche e Biblioteche Scolastiche.

Il Gruppo ha utilizzato le video-interviste per realizzare: “#aibbsfvgonair: alleanza tra scuole e biblioteche della regione”, sei incontri formativi-informativi rivolti a docenti, dirigenti scolastici e bibliotecari, per mettere in luce l’alleanza tra le Biblioteche Pubbliche e quelle Scolastiche. E’ seguito un ciclo di tre incontri per illustrare l’alleanza tra l’Associazione e la scuola, poiché spesso il raggio d’azione e l’impegno dell’Associazione, risultano poco conosciuti nell’ambito scolastico.

Nel corso degli anni il Gruppo di Studio si è dedicato all’approfondimento della realtà regionale delle Biblioteche Scolastiche, curando i contatti con i diversi organi dell’Associazione e proponendo occasioni di formazione. Non sono mancate le difficoltà da superare ma, nel tempo, le occasioni di crescita hanno sostenuto la volontà e lo spirito di iniziativa, ampliando i contatti sia con i gruppi simili, che con gli altri organi dell’Associazione.

La tavola rotonda è stata preceduta dalla presentazione dei gruppi e commissioni che si rivolgono alla realtà scolastica, con le loro specificità: la Commissione Nazionale Biblioteche Scolastiche e Centri di Documentazione, il Gruppo di Studio sull’Information Literacy e l’Osservatorio Formazione. Al dibattito è stato invitato anche il Coordinamento delle Reti di Biblioteche Scolastiche, fortemente legato all’AIB, pur non essendo un organo dell’Associazione.

Grazie al contributo di Luisa Marquardt e di Patrizia Lùperi, moderatrice dell’incontro – nonché di Donatella Lombello per la diffusione delle iniziative- e alla disponibilità di tutte le relatrici, la conversazione è stata coinvolgente, nonostante la complessità delle tematiche e il prolungamento dell’orario prestabilito.

Ogni relatrice ha risposto a un quesito specifico emerso, sia dalle esperienze del Gruppo, sia dagli interventi nelle chat durante i webinar: la definizione condivisa di Biblioteca Scolastica, di Information Literacy, i dubbi ricorrenti sulla scelta dei software di catalogazione, le opportunità di cooperare tra i vari gruppi.

E’ stato chiarito che la Biblioteca Scolastica è una biblioteca pubblica, a tutti gli effetti: uno spazio di informazione, di ricerca, di scoperta del piacere di leggere, di studio e di benessere; come la Biblioteca Pubblica, è  un organismo complesso che va gestito da personale con specifiche competenze professionali e in continuità e, richiede  investimenti (L. Marquardt). E’ risultato più complesso definire cosa sia l’Information Literacy: non può essere tramite di didattica trasmissiva, ma trasformativa. Un corso di informatica – o di altro argomento- organizzato dalla biblioteca, non è Information Literacy se non mette in grado l’utente (cittadino, studente, docente, ecc.), di utilizzare l’informazione/istruzione ricevuta, per trasformare e migliorare la propria vita, la professione, lo studio in rapporto con la società, nel presente e in prospettiva (S. Migliore).

E’ stato sottolineato, infine, di non agire come singola scuola, ad esempio con un software “fatto in casa” o il primo che capita perché gratuito. E’ necessario aggregarsi con le altre scuole del territorio, utilizzare lo stesso software; “fare rete”, quindi, non solo informatica, ma anche in un rapporto di scambio e di servizi: prestito interbibliotecario, acquisti, catalogazione, attività di promozione della lettura, iniziative educative-culturali, mantenendo la collaborazione con i Sistemi delle Biblioteche Pubbliche (T. Cerrato).

A conclusione dell’incontro, il Gruppo ha espresso la convinzione che la creazione diffusa di gruppi di studio delle Biblioteche Scolastiche, all’interno dei Comitati Esecutivi Regionali, sarebbe il raccordo ottimale tra  territorio di riferimento e gli organi nazionali.  I gruppi infatti, potrebbero più facilmente supportare realtà ancora in via di sviluppo o in costruzione, facendosi carico e portavoce delle difficoltà incontrate.

Considerato l’impegno richiesto da una realtà complessa quale quella della scuola, e da una situazione quasi paradossale, in cui esistono le Biblioteche Scolastiche, ma non i bibliotecari scolastici formati professionalmente, il Gruppo ha rivolto un appello al lavoro in sinergia per lo scambio di informazioni, di idee e di mutuo supporto, anche per organizzare formazione e altri eventi.

Le relatrici hanno confermato l’esistenza di un comune pensiero espresso in diverse occasioni d’incontro, tra  gruppi/commissioni regionali e nazionali, sul bisogno della cooperazione. Per il Gruppo è stato molto importante ricevere un riscontro positivo dalle relatrici, sia come disponibilità a realizzare la tavola rotonda, sia come risposte all’appello di nuove esperienze collaborative.

Il Gruppo sarebbe disponibile a proporsi come punto di riferimento per altri soci e associati, naturalmente in sinergia con i predetti organi associativi, tra i quali altri gruppi di studio, offrendo così un ulteriore contributo al comune lavoro per la valorizzazione delle Biblioteche Scolastiche e per la soluzione della questione del riconoscimento professionale della figura del bibliotecario scolastico o del docente bibliotecario-documentalista.

Mariacristina Perich, cri.apricari@gmail.com

Maria Spanovangelis, spanov153@gmail.com

Giannina Degano, gdgdegano@alice.it

Gruppo di Studio Biblioteche Scolastiche A.I.B. – Sez. F.V.G.