Alzare la voce per raccontar biblioteche

Da sempre la Children’s Book Fair di Bologna è un appuntamento imprescindibile per la Commissione nazionale biblioteche e servizi per ragazzi e ragazze: e non potrebbe essere diversamente, visto che la fiera è una delle “tane” naturali dei bibliotecari e bibliotecarie under 19. Se lo scorso anno ci siamo giocati una carta vincente e di tendenza, portando in fiera gli adolescenti con il convegno “Fidati di noi”, per questa edizione abbiamo pensato di “alzare la voce” e rivendicare il ruolo fondamentale che si giocano bibliotecari e bibliotecarie per bambini e ragazzi nel mondo della letteratura giovane.

Il convegno “Alziamo la voce! Condividere libri, lettura e parole nelle biblioteche under 19”, proposto il 1° aprile nella Sala Notturno della Fiera, che ha visto protagonista tutta le componenti della commissione (Gabriella Marinaccio, Fiamma di Salvo, Ida Triglia, Anna Maria di Giovanni, Silvia Cuppini, Valentina Busso e chi scrive)  ha riproposto il format sperimentato nell’edizione del 2024: quattro panel con micro tavole rotonde, per offrire con leggerezza (di calviniana memoria) suggestioni e riflessioni intorno al tema del valore delle biblioteche per ragazzi e ragazze, lanciare uno sguardo intorno ai mondi narrativi intercettati e condivisi dalle biblioteche, e ultimo ma non ultimo, avere la possibilità di  presentare i progetti messi in campo dalla CBNR.

La partenza però è stata tutta per Francesco Langella, a cui Elisa Callegari, componente del CEN, in apertura del convegno ha dedicato un doveroso tributo, ricordandolo con la lettura di “Filastrocche di libri” di Gianni Rodari. Francesco, scomparso lo scorso 5 agosto 2024, aveva diretto per quasi trent’anni la De Amicis, la più importante biblioteca per ragazzi e ragazze italiana, e ricoperto molti incarichi dentro la nostra associazione, combattendo battaglie fondamentali come quella contro la censura dei libri. Dopo l’emozionante omaggio al mitico “bibliotecario con barba e baffi”, come amava definirsi, il convegno è partito con il racconto di due progetti messi in campo dalla commissione: il censimento delle biblioteche 0-19 e il premio dedicato alle biblioteche per ragazzi.

Anna Maria Di Giovanni ha offerto un primo veloce report dei risultati del secondo censimento dedicato alle biblioteche per bambini e ragazzi, chiuso ufficialmente pochi giorni prima. L’indagine, nata con l’obiettivo di costruire una mappatura esaustiva e dettagliata delle biblioteche e sezioni under 19 presenti sul territorio nazionale, rappresentando e dando volto alla comunità di professionisti che lavorano con bambini, ragazzi e adolescenti, ha offerto spunti di riflessione interessanti a partire dai  primi dati analizzati, come il numero dei questionari ricevuti  – 1200, quasi il doppio di quelle del 2021 – fino ad arrivare a focalizzare item importanti come quelli dei budget per l’acquisto dei libri (quasi tre milioni di euro) o il numero di prestiti (più di cinque milioni di documenti prestati). Ovviamente non potevano mancare le note dolenti, come la certificazione di una tendenza verso la precarizzazione del lavoro in biblioteca o il gap tra il numero di risposte arrivate dalle biblioteche del nord e quelle del centro-sud.

Fiamma Di Salvo ha invece raccontato il “Gran Premio delle Biblioteche Under 19”, messo a punto dalla commissione con l’obiettivo di offrire riconoscimento professionale e di rendere attiva la rete comunitaria di bibliotecari e bibliotecarie. Il premio, composto da 4 sezioni (Biblioteca Next innovativa, Biblioteca Inarrestabile, Biblioteca Magnum, Biblioteca “Indie” – fuori dagli schemi”), partirà il prossimo autunno, quando sarà possibile candidarsi ufficialmente, mentre le premiazioni finali avverranno dentro la  BCBF 2026. Il progetto si colloca infatti all’interno di una riflessione più ampia che vuole fare emergere anche il lavoro di quelle realtà che seppur attive, dispongono di meno fondi, architetture e attenzioni da parte delle istituzioni pubbliche.

E proprio in questo alveo si è inserito l’intervento di Ida Triglia, che ha raccontato, a partire dalla sua esperienza attiva nella Biblioteca dei ragazzi e delle ragazze di Reggio Calabria, un mondo spesso misconosciuto di piccole biblioteche calabresi, che faticano a essere inquadrate nella clas­sica tipologia di biblioteca pubblica, perché nate come biblioteche sociali, pensate e gestite da associazioni o gruppi di cittadini, in periferie urbane o in territori lontani dalle grandi città, dove spesso prevale l’assenza delle istituzioni verso i più giovani e la lettura.

Il secondo panel invece, è stato aperto da un videomessaggio di Jeff Kinney, un meraviglioso endorsement per le biblioteche per ragazzi e ragazze (e per la nostra associazione), prodromico al dialogo tra Renata Gorgani e Gabriella Marinaccio sul tema dell’advocacy verso le biblioteche under 19 da parte di  editori, autori e servizi bibliotecari, e al progetto “La Schiappa per le biblioteche italiane”, realizzato dalla casa editrice Il Castoro in collaborazione con AIB, che ha portato al lancio del poster “Tuffati in un buon libro”, stampato in mille copie, e distribuito alle biblioteche attraverso le sezioni regionali di AIB.

Il terzo panel, condotto da Silvia Cuppini, “E noi chi siamo? condividere e sostenere la letteratura 7 -1” ha immerso i partecipanti in un oceano di belle suggestioni, grazie al sapiente sguardo di Caterina Ramonda, esperta del mondo letterario, e alle illustrazioni di Marianna Balducci, giovane autrice e illustratrice riminese. Suggestioni utili a ricordarci che la letteratura 7-11, seppur stretta tra i trend topic del momento (gli albi illustrati per i più piccoli e il mondo narrativo adolescente) è viva, innovativa per forme e generi e… lotta insieme a noi!

La conclusione non poteva che portarci nel futuro: infatti il quarto panel, moderato da Valentina Busso, è stato dedicato al  tema dell’intelligenza artificiale nella letteratura e nella quotidianità narrativa dei nostri giovani utenti, approfondito attraverso l’esperienza come psicologo e scrittore (anche) di romanzi distopici di Luigi Ballerini (fra l’altro, a proposito di distopie  il suo “Zero” nel 2025 compie dieci anni!) e alla sfida narrativa affrontata dalla scrittrice svizzera Valentina Federici  in un duello creativo tra l’autrice e la macchina, raccolto dentro il libro “Viaggio verso l’ignoto”, pubblicato da Il Castoro.

Un finale che ha visto, dopo due ore di belle chiacchiere e riflessioni, la Sala Notturno della Fiera ancora piena: segno che i temi e i relatori sono stati apprezzati, e la formula delle micro-tavole rotonde ha funzionato. E la conclusione ci pare un buon viatico per pensare felici all’edizione 2026 della fiera. Ma questa, come scriveva un nostro amico scrittore, è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta!

Giuseppe Bartorilla
Coordinatore Commissione nazionale AIB biblioteche e servizi bibliotecari per ragazzi e ragazze