Costruire ponti tra scuola e biblioteca: un percorso formativo per servizi sempre più inclusivi e partecipativi

Nel mese di febbraio 2025 si è svolto il corso di formazione “Introduzione agli orizzonti della biblioteconomia contemporanea: dalla gestione delle collezioni a servizi sempre più innovativi”, https://www.aib.it/corsi/introduzione-agli-orizzonti-della-biblioteconomia-contemporanea-dalla-gestione-delle-collezioni-a-servizi-sempre-piu-innovativi/ , organizzato dalla sezione AIB Sicilia con la docenza di Patrizia Luperi e la collaborazione della tutor Immacolata Murano. Il modulo rientra tra quelli organizzati dall’AIB in qualità di ente accreditato dal MIM, consentendo anche agli insegnanti di partecipare iscrivendosi tramite la piattaforma ministeriale SOFIA. Questa apertura rafforza ulteriormente il dialogo tra biblioteche e scuole, creando occasioni di confronto e collaborazione su tematiche educative e formative.

Il percorso formativo ha offerto un’interessante panoramica sulle tendenze più innovative della biblioteconomia contemporanea, mettendo in luce il passaggio da un modello centrato sulla gestione delle collezioni, a uno focalizzato sull’organizzazione di servizi che rispondano ai bisogni informativi e formativi della comunità.

Uno dei concetti chiave emersi è quello di biblioteconomia sociale, che riconosce il ruolo attivo del pubblico nella costruzione dell’offerta bibliotecaria. Le biblioteche si trasformano in luoghi vivi, spazi partecipativi, di aggregazione, nei quali studenti di ogni età e provenienza trovano opportunità di apprendimento, confronto e crescita. Il bibliotecario, in questo scenario, diventa educatore a tutti gli effetti, capace di progettare attività come seminari, laboratori e percorsi formativi: saper ascoltare, interpretare i bisogni, fornire strumenti adeguati e accompagnare ciascuno nel suo percorso formativo in modo personalizzato. In sostanza si parte dal riconoscimento dei bisogni informativi del pubblico. In un contesto in cui la ricerca dell’informazione è sempre più complessa e frammentata, diventa cruciale affinare le competenze di reference per offrire un servizio personalizzato ed efficace, elemento fondamentale per supportare gli studenti nella ricerca e nell’accesso alle informazioni.  La capacità di orientare il pubblico verso risorse appropriate, che si tratti di materiali cartacei, digitali o strumenti di ricerca avanzati, rappresenta oggi una delle competenze essenziali per il bibliotecario.

La promozione degli spazi di coworking unitamente alla collaborazione tra bibliotecari e insegnanti assumono un ruolo centrale. Le biblioteche si trasformano in veri e propri laboratori educativi, spazi di progettazione condivisa in cui docenti e bibliotecari lavorano insieme per sviluppare percorsi didattici innovativi. La cooperazione tra queste figure professionali consente di potenziare le competenze informative degli studenti, migliorare la didattica e rendere la biblioteca un punto di riferimento attivo per l’apprendimento continuo. Creare un’area di coworking significa offrire un ambiente dove gli studenti possano confrontarsi apertamente, condividere idee e sviluppare progetti comuni, uno spazio che stimoli la collaborazione, il confronto e la creatività. L’integrazione di metodi costruttivisti e la creazione di attività condivise favoriscono un approccio interdisciplinare e stimolano il pensiero critico, competenza essenziale nell’era dell’informazione digitale.

La forte componente interattiva e collaborativa ha reso questo corso ancora più speciale. Le conversazioni sui forum di gruppo sono state coinvolgenti e stimolanti, permettendo a tutti i partecipanti di scambiare opinioni, esperienze e best practice.  I lavori individuali hanno offerto l’opportunità di approfondire tematiche specifiche in autonomia, mentre il Project Work finale di gruppo ha rappresentato il momento culminante, consentendo di applicare quanto appreso in modo concreto e creativo. Abbiamo condiviso sfide quotidiane, soluzioni creative e visioni future, costruendo un senso di solidarietà professionale.

Questa metodologia ha favorito non solo l’apprendimento teorico – pratico, ma anche la creazione di relazioni significative tra i partecipanti. Bibliotecari e insegnanti provenienti da contesti diversi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi e di scoprire punti in comune tra le loro professioni, immaginando nuove forme di collaborazione. La possibilità di conoscersi più approfonditamente, scambiarsi idee e arricchirsi reciprocamente ha contribuito a costruire una comunità straordinaria, unita dall’impegno condiviso verso l’educazione, l’inclusione e l’innovazione nei servizi bibliotecari.

La collaborazione tra scuola e biblioteca può favorire nuove occasioni di crescita per studenti e docenti, offrendo esperienze di apprendimento più ricche e stimolanti. Immagino un futuro in cui le biblioteche diventino una naturale estensione delle aule scolastiche, offrendo non solo spazi accoglienti e risorse aggiornate, ma anche occasioni di apprendimento cooperativo e progetti interdisciplinari. Un ambiente dinamico in cui il sapere si costruisce insieme, favorendo la curiosità, la condivisione e la partecipazione attiva di tutti.

Per affrontare le sfide della biblioteconomia contemporanea non basta adattarsi al cambiamento, ma è fondamentale promuoverlo attivamente, collaborando con il mondo della scuola e della formazione. Questo percorso formativo ha messo in evidenza come la professione del bibliotecario sia in continua evoluzione nella direzione di una sempre maggiore condivisione e co-creazione: una rete di professionisti uniti per rendere la conoscenza accessibile a tutti e costruire un futuro più equo e informato.

Daniela Ficini

ficini@biblio.uniroma2.it

Università degli Studi di Roma Tor Vergata