EBLIDA, European Bureau of Library, Information and Documentation Associations) è l’Ufficio europeo delle associazioni bibliotecarie, dell’informazione e della documentazione. Fondata nel 1992, è la voce delle associazioni bibliotecarie nei contesti europei istituzionali, al Parlamento Europeo ed in altre istituzioni comunitarie.
Il 4 marzo del 2019 si è riunito nella Biblioteca della Facoltà di Architettura di Napoli l’Executive Committee dell’organizzazione. Un appuntamento particolarmente importante per EBLIDA che ha formulato la sua strategia per il 2019-2022. Al termine della riunione si è svolto un incontro particolarmente fruttuoso con i direttori delle Biblioteche campane.
La nuova strategia di EBLIDA, preparata da un team comprendente i membri dell’Executive Committee e il Direttore, è in continuità con quella precedente, ma anche fortemente innovativa negli obiettivi. La visione di EBLIDA prevede la creazione di una comunità di biblioteche che favoriscano la creazione di una società civile europea equa, sostenibile e bene informata. La missione di EBLIDA è offrire libero accesso all’informazione, all’educazione e alla cultura per tutti i cittadini europei e difendere gli interessi dei professionisti delle biblioteche e dell’informazione in Europa. Visione e missione sono ancora valide allo stato attuale. Rispetto alla strategia 2016-2019 cambiano invece gli obiettivi, oggi focalizzati su quattro priorità fondamentali: il livello politico, la cornice legislativa, la formazione delle politiche bibliotecarie (Policy-making), l’impatto socio-educativo delle biblioteche.
Il livello politico si basa sulla diffusione di un Manifesto bibliotecario per l’Europa e su di una strategia a tutto campo prima e dopo le elezioni del 26 maggio. Il Manifesto è firmato da cinque organizzazioni rilevanti in campo bibliotecario: PL 2030, IFLA, LIBER, SPARC Europe e, ovviamente, EBLIDA. La cornice legislativa riguarda le leggi e i decreti rilevanti per le biblioteche e, in particolare la revisione delle Council of Europe-EBLIDA Guidelines on Library legislation & policy in Europe. Fatti e situazioni bibliotecarie non sembrano rispecchiati nelle statistiche bibliotecarie, unicamente orientate verso l’uso delle collezioni e la frequenza degli utenti in biblioteca. Nuovi indicatori di carattere qualitativi dovrebbero invece valutare le attività bibliotecarie orientate all’inclusione sociale, all’alfabetizzazione e alle attività non formali di apprendimento. E’ questo il focus dello Strand 3 del Piano Strategico. Infine lo Strand 4 riguarda il progetto “Impara ciò che vuoi, ci pensa la biblioteca”. Vi è oggi una grande quantità di materiale educativo in accesso aperto (MOOCs, Tutorials) che non sembra però essere registrata adeguatamente nei cataloghi delle nostre biblioteche. Il “mercato” delle pubblicazioni di carattere educativo è ancora in una fase pre-competitiva e le biblioteche possono svolgere un ruolo importante in questo settore.
L’incontro con direttori e responsabili delle biblioteche campane è stato aperto da un breve intervento di Ferruccio Diozzi che ha presentato “forze e debolezze” del sistema bibliotecario campano ed il ruolo dell’AIB. Si è poi sviluppato un ampio dibattito sulle tematiche affrontate con la partecipazione di Rosa Maiello, Rita Introno, Cinzia Martone, Francesco Mercurio, Raffaele De Magistris, Roberto Delle Donne, Maria Rosaria Califano, Tiziana Grande, Giuseppe De Nitto, Stefania Castanò. In particolare i presenti hanno mostrato interesse, tra l’altro, per gli Strand 2 e 4 del nuovo Piano Strategico di EBLIDA sulle nuove legislazioni italiane di carattere regionale e sui progressi di “Impara ciò che vuoi, ci pensa la biblioteca” sviluppato nel catalogo SHARE delle biblioteche universitarie dell’Italia meridionale.
Giuseppe Vitiello
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