I 60 anni della Cineteca Sarda

Il 23 e 24 ottobre 2026, in occasione del 60° Anniversario della Cineteca Sarda, si sono svolte a Cagliari, nei locali della Fondazione di Sardegna, due giornate di convegni, incontri, proiezioni e concerti per ripercorrere la storia della Cineteca e riflettere sul presente e sul futuro degli archivi cinematografici e audiovisivi. L’iniziativa a cui è stata invitata la Sezione AIB Sardegna ha rappresentato un’importante occasione per ripercorrere la storia, riflettere sul ruolo svolto nel panorama culturale regionale e guardare alle prospettive future degli archivi cinematografici e audiovisivi.

La prima giornata, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e la proiezione del filmato di Maria Piera Mossa del 1981 sui primi 15 anni della Cineteca, ha dato voce a coloro che hanno contribuito alla storia di questa istituzione, attraverso testimonianze ed esperienze personali. Marco Asunis, Antioco Floris, Valeria Patanè e Giuseppe Pilleri, coordinati da Sergio Naitza, hanno ripercorso la crescita della Cineteca nel corso dei decenni. Nel corso degli interventi è stato ricordato Fabio Masala, compianto fondatore della Cineteca, il cui impegno ha contribuito in modo decisivo a costruirne la storia. È emerso il valore di un’esperienza culturale che ha saputo coniugare la diffusione del cinema con la formazione del pubblico, il confronto e la partecipazione. Accanto all’importanza del patrimonio conservato, è stato sottolineato il ruolo fondamentale delle persone che, con il proprio lavoro e le proprie competenze, hanno contribuito a costruire questa storia.

La seconda giornata, dedicata a Il futuro degli archivi: digitalizzazione, accessibilità e nuove sfide degli archivi audiovisivi, ha visto il confronto tra rappresentanti di diverse cineteche italiane sulle prospettive del settore. Tra le esigenze emerse, particolare rilievo ha assunto la necessità di rafforzare la collaborazione tra le istituzioni, promuovendo occasioni di incontro in presenza, scambio di esperienze e condivisione di competenze. In questa direzione, è stata evidenziata l’importanza di sviluppare strumenti comuni, come un catalogo integrato, che permetta di individuare e consultare più facilmente i patrimoni conservati nei diversi archivi.

Accanto alla digitalizzazione e alla conservazione, grande attenzione è stata dedicata all’accessibilità e alla promozione culturale, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, in particolare nell’intervento di Matteo Pavesi della Cineteca di Milano. Avvicinare ragazze e ragazzi al cinema significa offrire nuove occasioni di scoperta e di visione collettiva, valorizzando l’esperienza condivisa in un contesto in cui la fruizione dei contenuti audiovisivi avviene sempre più spesso in forma individuale.

Pur nella diversità delle rispettive funzioni e dei patrimoni conservati, riteniamo che le cineteche, come le biblioteche, rappresentano presìdi culturali fondamentali per le comunità: luoghi di accesso alla conoscenza, ma anche spazi di incontro, socialità, apprendimento e crescita critica. Promuovere il cinema e la lettura, in particolare tra i più giovani, significa rinnovare linguaggi e proposte, costruire relazioni solide con il territorio e restituire centralità alle esperienze culturali condivise negli spazi pubblici.

Eliana Tatti, vicepresidente sezione AIB Sardegna (eliana.tatti@aib.it)

Davide Deiana, presidente sezione AIB Sardegna (davide.deiana@aib.it)