Il nuovo brand della Biblioteca Berio di Genova

Un segno che guarda, accoglie e racconta la comunità della Biblioteca

Rinnovare l’immagine di una biblioteca storica come la Berio non è mai un semplice esercizio grafico o stilistico: è un atto di riconoscimento e di cura, un modo per riallineare l’identità visiva di un’istituzione al suo tempo e alla sua comunità.

Il nuovo marchio della Biblioteca nasce da una collaborazione virtuosa tra il Comune di Genova, l’Accademia Statale di Belle Arti “Ligustica” e l’Art Directors Club Italiano (ADCI): un incontro fecondo fra ente pubblico, formazione artistica e competenza professionale, in cui creatività e progettualità condivisa si sono tradotte in un risultato di qualità e di significato.

L’iniziativa affonda le radici nell’Accordo quadro siglato nel 2023 tra Comune e l’Accademia di Belle Arti, volto a promuovere la cooperazione tra istituzioni culturali e ambito formativo, favorendo esperienze pratiche inserite nei percorsi didattici e sostenendo il talento giovanile come risorsa per la città. In questo contesto, il progetto del nuovo logo è divenuto un laboratorio concreto di creatività applicata, in cui docenti e studenti hanno lavorato insieme ai bibliotecari della Berio e alla Direzione delle Politiche Culturali del Comune, trasformando un’esigenza di comunicazione in un processo di crescita reciproca.

In virtù dell’Accordo quadro, l’ideazione del nuovo logo e della relativa immagine coordinata è stata affidata agli studenti del corso di “Graphic Design” dell’Accademia, curato dai professori Edoardo Cavazzuti e Mario Benvenuto. Il processo di selezione, trasparente e meticoloso, ha assicurato che la scelta ricadesse sull’espressione più pregnante e comunicativa. Dopo una selezione preliminare operata dai docenti dell’Accademia, che hanno vagliato la coerenza e l’efficacia del segno grafico, è subentrato un tavolo tecnico specificamente costituito. A testimonianza dell’importanza attribuita alla qualità, il tavolo ha incluso gratuitamente la preziosa consulenza di tre grafici professionisti membri dell’ADCI (Art Directors Club Italiano – sezione Liguria, presieduto da Laura Bonelli), tra cui direttori creativi di rilievo: Marta Bacigalupo, Giordano Curreri e Lorenzo Levrero. Tra i nove elaborati finalisti, la commissione ha individuato la proposta progettuale che meglio rispondeva all’anima della Berio

La proposta selezionata, realizzata da Cecilia Conti, studentessa dell’Accademia, è stata poi perfezionata con il contributo dei professionisti dell’ADCI, che hanno affiancato la giovane designer nelle fasi di rifinitura e ottimizzazione grafica.

Il risultato è un marchio essenziale e pregnante, in cui gesto manuale e visione contemporanea convivono in equilibrio. Il pittogramma, tracciato originariamente a inchiostro, conserva una qualità materica che lo rende vivo e autentico. La forma suggerisce, in una lettura immediata, una figura vista dall’alto nell’atto di abbracciare/sfogliare un libro, richiamo alla comunità dei lettori; e, in una seconda interpretazione, un occhio attento e accogliente, simbolo di conoscenza, curiosità e apertura verso la città.

Il logotipo “la Berio”, in caratteri dal disegno moderno ma dalle inflessioni calligrafiche, introduce un tono di familiarità e prossimità. La scelta dell’articolo in minuscolo traduce graficamente l’idea di una biblioteca che parla con voce amichevole e quotidiana, senza rinunciare alla sua autorevolezza: tutti, infatti, in città conoscono la loro Biblioteca semplicemente come “la Berio”, senza necessità di ulteriori aggiunte o qualificazioni.

Il nuovo marchio restituisce così l’immagine di una biblioteca contemporanea e inclusiva, che custodisce il sapere ma soprattutto lo condivide, che riconosce la forza della bellezza come veicolo di accessibilità e di relazione.

È il frutto di un dialogo in cui la formazione incontra la progettazione concreta, e le istituzioni pubbliche si aprono al contributo delle nuove generazioni e delle professionalità creative, generando un circolo virtuoso di competenze e di visioni.

Al marchio seguirà la definizione dell’immagine coordinata della Biblioteca Berio, che ne estenderà i principi visivi e comunicativi in ogni ambito di relazione con il pubblico.
Questo percorso sarà anche il preludio al rinnovamento complessivo della segnaletica interna, attualmente in fase di avvio, con particolare attenzione all’inclusività, alla leggibilità e all’accoglienza – valori già inscritti, in modo sottile e profondo, nel nuovo logo della Biblioteca.


Danilo Bonanno  <dbonanno@comune.genova.it>