International Games Week 2020: i risultati del questionario

Il 2020 è stato un anno difficile per tutte le attività realizzate dalle biblioteche e, come è facile immaginare, le proposte di gaming, pur in costante ed esponenziale crescita fin dalla prima adesione nazionale ad International Games Day/Week nel 2014, hanno subito un clamoroso rallentamento. Rispetto alle 240 biblioteche iscritte nell’edizione 2019, nel 2020 il numero si è ridotto a 60. Questo calo drastico ovviamente non è una caratteristica solo italiana: come testimonia George Bergstrom, bibliotecario della Indiana State Library e nuovo coordinatore internazionale di IGW, la riduzione massiccia di iniziative di gaming è un dato generalizzato a livello mondiale.

Proprio per questo è forse oggi ancor più necessario rispetto al passato riuscire ad analizzare le risposte all’abituale questionario, tanto più in assenza negli ultimi anni della pubblicazione di dati non solo numerici. Il questionario, pubblicato a fine gennaio e lasciato a disposizione di bibliotecarie e bibliotecari italiani fino a fine marzo, ha raccolto 47 risposte.

Il dettaglio dei risultati può essere consultato sul blog di IGD Italia: https://internationalgamesdayitalia.wordpress.com/2021/04/09/risultati-questionario-igw-2020/

I problemi individuati dalle risposte pare possano essere ricondotti a tre ambiti:

  • mancanza di risorse (soprattutto umane)
  • mancanza di competenze
  • mancanza di motivazioni.

In particolare il terzo ambito – assolutamente comprensibile mentre immersi in una situazione di emergenza sanitaria di livello mondiale – riguarda non solo bibliotecarie e bibliotecari, ma anche gli utenti.

Al secondo ambito rispondono diversi suggerimenti con proposte di suggerimenti e di formazione a cui in effetti hanno cercato di rispondere, sia pure in forma minima e sperimentale, le videointerviste pubblicate dal Gruppo di lavoro sul gaming durante IGW2020 (videointerviste ancora disponibili e descritte e linkate nell’apposito post sul blog International Games Day Italia: https://bit.ly/3rLHCvP) che per l’80% di coloro tra quelli che hanno risposto al questionario che sono riusciti a vederli sono stati giudicati molto o assolutamente interessanti mentre  solo il 4% ha espresso il giudizio  di scarso interesse. Non diversamente che per il passato la parola chiave si dimostra essere “formazione”.Una formazione non però anodina, ma che sia condivisione di esperienze e di passione. Se infatti solo il 38% dei rispondenti intende cercare di proporre attività a distanza nell’impossibilità di realizzare iniziative in presenza, le difficoltà dichiarate sono relative a: “poca voglia di giocare online”, “al momento non siamo in grado di proporre e gestire in autonomia eventi di gioco online, in quanto abbiamo necessità di formarci”, “ipotesi di farlo a distanza, ma serve tempo, preparazione e non è sempre scontato che tutti abbiamo un pc/tablet/smartphone e una buona connessione”, “la comunità di volontari, appassionati e associazioni del territorio che abitualmente hanno fortemente supportato gli eventi legati al gaming nella nostra biblioteca, interpellati sull’eventualità, non hanno mostrato particolare entusiasmo nei confronti dell’iniziativa, suggerendo di rinviare a tempi migliori”, “non ci sentiamo pronte per gestire una sessione di gioco a distanza”. Le biblioteche che sono invece comunque riuscite a realizzare iniziative hanno organizzato  prestito fisico dei giochi, laboratori online  legati al coding,  attività di gaming a distanza,  giochi di ruolo utilizzando piattaforme come Zoom.

Se da un lato è assolutamente evidente la difficoltà di tradurre online le iniziative di gaming della biblioteca, tanto più se scarsamente supportati dalla rete di appassionati altrettanto se non più demotivati dei bibliotecari, è altrettanto importante rimarcare il senso di appartenenza e di supporto alla propria comunità che hanno offerto le biblioteche che sono riuscite a dimostrare la loro presenza anche in questo ambito. Proprio in tale consapevolezza il comitato organizzatore internazionale ha già aperto le iscrizione per l’edizione 2021 (https://games.ala.org/international-games-week/) mettendo a disposizione tutta una serie di tutorial e risorse sia per il gaming on line, sia per giochi “print-and-play”. Il Gruppo di lavoro sul gaming di AIB entro l’estate metterà a disposizione per le biblioteche italiane la traduzione di quanto disponibile anche per il nostro paese e le nostre possibilità. Per l’edizione 2021 è stata nominalmente fissata la settimana che va dal 7 al 13 novembre, ma il comitato organizzatore, in considerazione del periodo emergenziale, ha dichiarato che tutto il mese di novembre è da considerarsi valido per le iniziative.

Francesco Mazzetta, Coordinatore del Gruppo di lavoro Gaming in biblioteca-IGD Italia

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