L’AIB Abruzzo a Didacta

Italo Calvino, nelle sue celebri Lezioni americane, in particolare in quella dedicata alla Visibilità, richiamando un passo del Purgatorio dantesco, afferma che “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”. Potrebbe essere una buona sintesi della giornata (piovosa, anche di fatto) che il CER di AIB Abruzzo ha passato a Lanciano, il 21 ottobre scorso, per Didacta, la fiera italiana più importante, dedicata alla formazione e all’innovazione didattica.

La stretta collaborazione dell’AIB (Abruzzo e CNBS) con l’USR Abruzzo, le reti Bibliars (https://www.bibliars.eu/) e RBS Vicenza (https://www.rbsvicenza.org/), ha generato – con il coordinamento scientifico di Luisa Marquardt (Master STeLIA dell’Università Roma Tre, https://scienzeformazione.uniroma3.it/didattica/post-lauream/master-e-corsi-post-lauream/letteratura-per-infanzia-e-adolescenza/; Aib Lazio e CNBS) – il workshop La biblioteca scolastica per un curricolo verticale di Educazione alla lettura tra prassi didattica e Nuove Indicazioni 2025.

L’appuntamento (tutto esaurito!) ha visto discutere e progettare insieme più di sessanta tra insegnanti curricolari e di sostegno, bibliotecari ed educatori, partendo dal confronto tra le Nuove Indicazioni e la proposta della rete vicentina su metodologie e strumenti per costruire un percorso curricolare verticale dedicato alla lettura, dallo 0-6 alla secondaria di secondo grado, atto a promuoverla attraverso la valorizzazione delle potenzialità della biblioteca scolastica.

Dopo i saluti di rito e l’introduzione di Luisa Marquardt, con l’apporto di Loredana Perego (Forum del Libro e RBS Vicenza) sull’esperienza vicentina pluridecennale di curricolo verticale di lettura (il cui aggiornamento, anche alla luce delle Nuove Indicazioni nazionali 2025, è in corso, https://www.rbsvicenza.org/archivio-promozione-alla-lettura/aggiornamento-curricolo-verticale-di-educazione-alla-lettura/) e di Donatella Lombello (Università di Padova e AsPeI) su vari aspetti della lettura, hanno preso il via i quattro tavoli di lavoro, divisi per ordine e grado di scuola sul tema La scoperta dell’altro, individuato, durante i numerosi incontri online dei lavori preliminari, come tema comune trasversale.

In uno spirito autentico di co-progettazione tra insegnanti e bibliotecari, i partecipanti hanno realizzato dei piccoli percorsi di lettura condivisi e specifici, presentati poi nella fase finale dell’appuntamento. Un’occasione fondamentale per riaffermare l’importanza dell’alleanza strategica tra la scuola, la propria biblioteca (da sviluppare e valorizzare in ottica di rete) e la biblioteca pubblica di quartiere o di città: un legame che consente di far uscire la didattica dalle aule e radicare la lettura nel tessuto sociale e culturale del territorio e che, inoltre, rende consapevoli gli studenti dell’appartenenza a una comunità più grande e diversificata, abitata da altre generazioni e culture.

Al centro delle proposte emerse vi è stato anche il tema cruciale della bibliodiversità: garantire ai giovani lettori un panorama editoriale plurale, ricco e variegato, che affianchi ai grandi classici e ai bestseller la piccola e media editoria indipendente, linguaggi differenti, voci emergenti e culture diverse, stimolando così il pensiero critico e l’inclusione. Anche su questo tema l’alleanza scuola-biblioteca è fondamentale, garantendo che la lettura non sia vista come dovere scolastico ma diventi la più grande avventura umana.

In perfetta sintonia con la lezione calviniana, parole e immagini sono sempre legate nella dimensione fantastica, così, nel workshop, i tavoli sono diventati veri e propri luoghi fantastici: luoghi in cui si è innestata quella capacità di pensarsi oltre, al di là delle convenzioni che vogliono la biblioteca scolastica – e anche quella pubblica –, come luogo “di servizio” e il bibliotecario come mero esecutore e organizzatore, recuperando in primis la loro vera natura di “spazio educativo per l’intera scuola”, come ricorda il Manifesto IFLA UNESCO delle Biblioteche Scolastiche 2025.

La giornata, veramente intensa e proficua, nonostante le condizioni ambientali non proprio favorevoli a causa della rumorosità dell’ambiente fieristico e delle sessioni concomitanti, parte delle manifestazioni dell’International School Library Month 2026 (Mese internazionale delle biblioteche scolastiche, https://www.iasl-online.org/ISLM-2026), è stata l’occasione di rinsaldare la collaborazione con Bibliars e USR Abruzzo, già assicurata nel triennio 2023-2026 dall’AIB Abruzzo sotto la guida di Daniela Giancristofaro, e ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione sia la vera chiave per accendere la visione calviniana: trasformare il dialogo di un tavolo di lavoro in uno spazio vivo, capace di dare forma e sostanza a quella pioggia di parole e immagini che ci attraversa. Un nutrimento essenziale per formare, nelle nostre scuole, cittadini consapevoli, liberi e democratici.

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Il Cer Abruzzo dell’AIB

Luisa Marquardt