Lo sviluppo sostenibile nel racconto delle biblioteche
In occasione della settimana Bibliopride 2021, dedicata quest’anno ai temi della sostenibilità, AIB Lazio ha proposto alle biblioteche laziali di partecipare all’iniziativa promossa da IFLA: IFLA SGD Stories. L’IFLA ha chiesto alle biblioteche di tutto il mondo di raccontare i progetti grazie ai quali hanno contribuito attivamente a promuovere uno o più obiettivi legati all’Agenda 2030. Queste storie sono consultabili attraverso una mappa interattiva, la Library map of the world, pubblicata sul sito dell’IFLA, dove tuttavia risulta ancora assente la testimonianza dell’Italia. Con l’obiettivo di colmare quest’assenza, AIB Lazio ha raccolto le testimonianze delle biblioteche laziali e il 1 ottobre ha organizzato, in modalità telematica, l’incontro intitolato Lazio stories per permettere ai bibliotecari di raccontare in prima persona i progetti presentati. Le storie dei bibliotecari sono state il cuore dell’incontro in quanto testimonianza dell’orgoglio della professione circa l’impatto che le biblioteche hanno e possono avere rispetto ai temi della sostenibilità.
Dopo i saluti istituzionali della Presidente della sezione, Lucia Antonelli, l’intervento introduttivo della Vicepresidente, Maddalena Battaggia, che ha moderato l’incontro, ha circoscritto l’ottica dell’evento sottolineando come le biblioteche perseguano gli obiettivi dell’Agenda 2030 proprio a partire dai servizi che quotidianamente mettono a disposizione della comunità. Sono stati poi presentati sei progetti che, come evidenziato dalla Presidente Lucia Antonelli, hanno coinvolto istituti di appartenenza e vocazione estremamente diversa tra loro.
Manuela Scaramuzzino della Biblioteca umanistica Giorgio Aprea dell’Università degli Studi di Cassino ha raccontato una pratica decennale che prevede lo scambio di volumi doppi con altri istituti. La continuità nel tempo dell’iniziativa ha permesso la definizione di un preciso metodo di lavoro, dalla schedatura dei volumi fino alla mappatura delle biblioteche da coinvolgere, ma soprattutto ha garantito la vera innovatività di un progetto capace di perseguire obiettivi legati allo sviluppo sostenibile, come la cultura di qualità e la riduzione delle differenze, in tempi precedenti la definizione della stessa Agenda 2030.
Gisella Menichelli della Biblioteca dell’Area della ricerca di Roma 1 del CNR ha invece raccontato il progetto di entomologia con cui la biblioteca ha partecipato alla Notte europea dei ricercatori 2020. Il progetto, che ha previsto il coinvolgimento delle scuole, aveva come obiettivo lo studio di un certo numero di insetti a partire da una ricerca informativa guidata fino all’acquisizione digitale dei disegni fatti dai ragazzi e ha permesso di stimolare nei più giovani la curiosità per il mondo naturale e la biodiversità.
Legata al mondo dei giovani anche la storia di Annalisa Ciccotti della Biblioteca comunale di Segni che ha presentato un’iniziativa giunta nell’estate 2021 alla sua nona edizione. La biblioteca comunale di Segni organizza durante la stagione estiva un calendario di letture di favole per avvicinare i più piccoli alla lettura e rafforzare l’idea della biblioteca come luogo di condivisione del sapere all’interno della comunità. Un progetto definito semplice dalla stessa Annalisa Ciccotti, ma che nella sua semplicità testimonia come le pratiche quotidiane delle biblioteche siano in perfetta sintonia con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Donatella Bernardini della Biblioteca generalizia del Centro studi storici PP. Barnabiti ha raccontato l’iniziativa con la quale la biblioteca ha partecipato al Maggio dei libri 2021 e omaggiato Dante. Obiettivo dell’iniziativa era quello di abbattere le disuguaglianze culturali intese anche e soprattutto come disuguaglianze culturali tra l’utenza specifica della biblioteca e un’utenza allargata come quella delle scuole a cui il progetto ha saputo e voluto rivolgersi, così da permettere l’incontro tra specialisti e giovani in uno scambio che avesse un impatto sull’intera comunità di riferimento.
Gli ultimi due progetti, presentati dalla moderatrice dell’incontro, avevano come protagonisti la Biblioteca Ludovico Quaroni del dipartimento PDTA della Sapienza che ha avviato diversi progetti con l’obiettivo di definirsi biblioteca ambientalmente sostenibile e la Biblioteca Galline Bianche del Comune di Roma che ha avviato un progetto di promozione della lettura contro l’illegalità.
I racconti ascoltati dalla voce diretta dei bibliotecari hanno rappresentato un vero e proprio scambio di buone pratiche testimoniando la capacità delle biblioteche di fare rete e valorizzare la ricchezza del proprio lavoro e impatto sulle comunità. Tale impatto, come hanno evidenziato gli stessi progetti presentati, si lega inscindibilmente al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Proprio in questo periodo di ricostruzione post-pandemica in cui l’Europa ha posto quale obiettivo primario della propria progettazione e dei propri finanziamenti l’Agenda 2030, le biblioteche e i bibliotecari devono sapersi raccontare quali attori fondamentali nel perseguimento dello sviluppo sostenibile. L’iniziativa dell’AIB Lazio ha saputo dare voce alle biblioteche e ai bibliotecari proprio in questo senso e proseguirà con la traduzione in inglese dei progetti presentati e l’invio degli stessi al portale IFLA, cosicché le buone pratiche delle biblioteche italiane trovino finalmente rappresentazione sulla Library map of the world.
Anna Cividini
Referente OBISS per la Sezione AIB Lazio



