L’AIB Marche ha sempre prestato molta attenzione a Nati per Leggere, inserendolo da tempo tra i suoi obiettivi come una delle principali attività e intensificando negli anni la promozione del progetto per diffonderlo sempre di più sul suo territorio. Partner fondamentali sono i pediatri attraverso l’ACP Marche, titolare come AIB del progetto
e, anche se non in modo formalizzato, attraverso la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri). Per capire meglio il contesto in cui si muove AIB Marche e qual è potenzialmente il suo bacino di riferimento possono essere utili i seguenti dati: sono circa 6000 i bambini nella fascia d’età da 0 a 6 anni, 150 le biblioteche pubbliche con
una sezione ragazzi e 200 i pediatri.
Nella nostra Regione Nati per Leggere è stato introdotto fin dai suoi “albori”: grazie all’impulso dei pediatri che già nei primi anni del 2000 avevano seguito corsi di formazione soprattutto nel sud delle Marche, si sono sperimentate le prime forme di avvio del progetto.
Gli esordi sembrano essere stati fortunati: nel 2004 partì Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, con la realizzazione di un convegno, di un corso di lettori volontari e addirittura riuscendo ad organizzare la distribuzione del primo libro ai nuovi nati; nello stesso anno a San Severino Marche si partì con un progetto molto articolato con tanto di delibera comunale con la quale il Comune aderiva formalmente al progetto insieme alla sua biblioteca “F. Antolisei”; nel 2005 parte anche Macerata con una prima
adesione spontanea dei nidi del Comune, per poi continuare con il coinvolgimento di associazioni, dell’Ospedale, dell’Università e della Provincia.
Di lì a qualche anno, però, il progetto comincia a soffrire. Uno dei motivi di questa crisi è probabilmente il mancato coordinamento e collaborazione tra bibliotecari e pediatri: non certo per scarsa volontà, ma perché, piuttosto, in molte delle realtà pioniere il ruolo della biblioteca era vacante o, talvolta, del tutto assente. Il pediatra, spesso supportato da associazioni o da volontari, non poteva contare sul suo alleato più prezioso, la biblioteca, essendo così costretto a svolgere ruoli che non gli competevano senza avere il supporto fondamentale del servizio bibliotecario di riferimento sul territorio. Altre volte la mancata adesione formalizzata con un atto da parte dei comuni o degli enti promotori, ha spesso significato che l’impegno assunto dai politici di turno non era poi mantenuto: una prassi piuttosto diffusa purtroppo.
Comunque, mentre nel sud delle Marche il progetto subiva un rallentamento (almeno dal punto di vista istituzionale), al nord, dopo una lunga incubazione, durante la quale varie biblioteche avevano già autonomamente avviato e promosso il progetto, nel 2008 la Provincia di Pesaro-Urbino si proponeva come ente coordinatore sul suo territorio ottenendo, ancora oggi, ottimi risultati.
Grazie allo stimolo dei primi avvii a livello locale da parte delle diverse istituzioni ed enti, anche AIB Marche attiva una sua sempre più organizzata presenza nell’ambito di Nati per Leggere, proponendosi alle biblioteche con una serie di attività formative e alle istituzioni politiche, più incisivamente, come ente coordinatore del progetto a livello regionale. Si realizzano i primi importanti momenti di confronto e analisi del progetto, come a Fabriano, nel 2007, con l’organizzazione del congresso dedicato a
Nati per Leggere durante il quale prende forma il primo Coordinamento regionale, nato al fine di portare il progetto sul territorio ad un livello sempre più condiviso.
Da questo momento in poi l’AIB Marche lavora perché Nati per Leggere sia uniformemente diffuso e ipotizza un coinvolgimento sempre più concreto della regione: un impegno politico ed economico della Regione Marche garantirebbe, infatti, istituzionalità, continuità e capillarità. Si cercano azioni concrete, si persegue una strada che vada nella direzione di rafforzare il progetto, non solo a livello istituzionale, ma anche nell’organizzazione interna dell’associazione: per questo nel 2011 l’AIB Marche
ridefinisce la composizione del Coordinamento regionale Nati per Leggere per dare più impulso al progetto e per favorire una maggiore collaborazione tra bibliotecari, pediatri e istituzioni e costituisce un gruppo di lavoro (una sorta di coordinamento ristretto), composto dai due referenti AIB e ACP, da una lettrice volontaria e dal presidente di AIB Marche, un gruppo estremamente operativo che organizza attività al fine di diffondere il progetto in Regione e di rafforzare il ruolo che i bibliotecari, i pediatri e gli altri operatori coinvolti devono avere all’interno di Nati per Leggere.
Il gruppo di lavoro, da un anno a questa parte, si è fatto promotore principalmente di due obiettivi:
- la presentazione/promozione di Nati per Leggere alla Regione Marche;
- e l’avvio di un’intensa attività formativa sul territorio.
Scopo di queste azioni è di fare in modo che il progetto abbia un sostegno da parte delle istituzioni e di fornire alle biblioteche maggiori strumenti teorici e pratici per poter
svolgere al meglio il loro ruolo di referenti e promotori a livello locale.
Un primo risultato rispetto alle azioni descritte, arriva a fine del 2011, quando la Regione Marche, dopo una serie di incontri illustrativi con il gruppo di lavoro, delibera una compartecipazione economica alle attività di Nati per Leggere (DGR n. 1121 del 20/12/2011) stanziando una cifra di 15.000 euro per l’anno 2012: l’AIB Marche dovrà garantire il monitoraggio delle attività, la formazione degli operatori e l’informazione sulle attività svolte.
L’attività di formazione, pur già presente in passato, si è intensificata moltissimo tra il 2011 e il 2012, anni in cui sono stati organizzati da AIB e ACP una serie di corsi, incontri formativi e laboratoriali in varie città delle Marche: i primi due organizzati con la collaborazione del Coordinamento nazionale del progetto ad Ascoli e a Civitanova Marche, poi dal gruppo di lavoro marchigiano a Osimo, Porto Sant’Elpidio, Falconara, Collemarino di Ancona, Recanati, Corridonia, Moie di Jesi e ultimo Montegiorgio.
La proposta dei corsi ideati dal gruppo di lavoro, uno di base e uno avanzato, è così articolata:
- il corso base (circa 4 ore) viene normalmente proposto alle realtà che non hanno ancora attivato il progetto. Il corso prevede interventi dei referenti regionali che descrivono il progetto, riportano le evidenze scientifiche, illustrano lo sviluppo del bambino nella fascia 0-6 anni mettendolo in relazione con i benefici tratti dalla lettura ad alta voce in famiglia, illustrano le bibliografie prodotte dal coordinamento nazionale e danno indicazioni di base per l’esecuzione di una lettura di albi illustrati ad alta voce;
- il corso avanzato (circa 8 ore) viene invece proposto alle realtà che hanno già attivato il progetto. Il corso è diviso in due momenti: il primo rivolto soprattutto alla conoscenza delle strategie di diffusione del progetto, alla conoscenza più approfondita dei libri presenti nelle bibliografie nazionali prodotte dal gruppo di coordinamento nazionale NpL e alla loro promozione; il secondo invece è dedicato al laboratorio di lettura ad alta voce finalizzato alla creazione di gruppi di lettori volontari che sostengono il progetto e supportano l’attività della biblioteca e del pediatra.
L’attività di formazione è stata organizzata e realizzata grazie all’impegno dei referenti AIB e ACP, e a quello della lettrice volontaria, Elena Carrano, neuropsicomotricista dell’età evolutiva e formatrice esperta di lettura ad alta voce: è stata realizzata un’esperienza di condivisione e confronto sempre positiva tra gli operatori del gruppo di lavoro coinvolti e le biblioteche che hanno richiesto l’intervento formativo; si sono inoltre prodotti una serie di contatti che si mantengono vivi anche grazie alla lista
postale npl-marche@aib.it che coinvolge tutti coloro (oltre 200 tra bibliotecari, insegnanti, genitori e pediatri) che hanno frequentato gli appuntamenti formativi realizzati negli ultimi due anni. Un’ulteriore occasione di crescita nelle Marche è stata data nel 2012 dalla partecipazione alla rilevazione dati promossa dal Coordinamento Nazionale Nati per Leggere: la richiesta di raccolta dati è arrivata proprio quando l’AIB Marche aveva grande necessità di sapere come stesse andando il progetto sul suo territorio. Per questo si è voluto investire in modo straordinario in questa rilevazione affidando l’incarico a due studentesse dell’Università di Urbino. Grazie a questa scelta, sono stati raggiunti ottimi risultati, soprattutto in rapporto ai numeri della precedente rilevazione del 2008: il questionario è stato riconsegnato da 62 biblioteche (su 150 contattate) e 87 pediatri (su 200 contattati). I dati, interessantissimi di questa rilevazione relativi alle Marche, verranno presentati in un convegno dedicato a Nati per Leggere che si vorrebbe realizzare nei primi mesi del 2013 in collaborazione con la Regione: un convegno che sarà occasione di un’analisi approfondita dei risultati raggiunti in questi anni e che si vorrebbe fosse un nuovo punto di partenza e proponesse nuove modalità di lavoro per i promotori di Nati per Leggere nelle Marche.
valeria.patregnani@gmail.com



