Lunedì 14 maggio si è svolta al Salone di Torino l’assemblea AIB, con il seguente ordine del giorno: 1) Comunicazioni; 2) Approvazione della relazione annuale del Presidente sull’attività dell’Associazione e del bilancio consuntivo 2011; 3) Approvazione del programma di massima delle attività future e del bilancio preventivo 2012; 4) Varie ed eventuali. L’assemblea si è divisa in due parti tematiche: quella relativa ai bilanci (con relative votazioni) e quella riguardante le comunicazioni e l’attività politica (nel momento in cui scriviamo la situazione avrà avuto un’evoluzione, segnalata dalle periodiche comunicazioni della segreteria e su AIB-WEB). Per quanto riguarda i bilanci, è stata presentata una relazione dettagliata (oltre al materiale distribuito, reperibile anche su AIB-WEB). Vi sono state perdite per circa 28000 euro, un passivo previsto sia per la crisi economica sia per la riduzione delle attività dovute al ricambio degli organi sociali. Occorre confrontarsi con il calo di iscrizioni (circa il 9% in meno nel 2011, circa 1250 associati in meno tra il 2004 e il 2011), tenendo conto che i soci più fedeli sono i bibliotecari dai 45 anni in su, mentre la fascia giovane è quella che si iscrive poco o rinnova saltuariamente l’iscrizione. Confrontando le entrate istituzionali e le attività che generano costi, vi è uno sbilancio, poiché le entrate non sono sufficienti a coprire le uscite. Si prevede un rilancio dell’attività editoriale (7 nuovi titoli), con il passaggio del Bollettino (che diventa AIB Studi) al digitale. L’Osservatorio formazione ha lavorato per ridisegnare l’offerta formativa valutando anche i costi e i ricavi. A settembre sarà sperimentata una nuova formula (Summer School), concentrata in una settimana ad Alassio (SV).
Enrica Manenti ha illustrato l’analisi dei bilanci degli ultimi anni, con la suddivisione delle spese della struttura centrale tra spese per l’attività che ricadono su tutti i soci e spese di funzionamento per le sezioni, nonché delle entrate. C’è un divario tra le spese fisse e le entrate che dovrebbero venire dalle iscrizioni, che attualmente non bastano a coprire le uscite. Sono anche state fatte simulazioni: aumentare la quota, modificare le percentuali di distribuzione tra sezioni a nazionale, da 60/40 a 65/35; è stato fatta un’analisi per capire quanto l’attività contabile per le sezioni incide sui costi generali. È necessario aumentare le vendite delle pubblicazioni e lavorare sull’iscrizione ai corsi. Su queste tematiche CEN e CNPR hanno iniziato già un lavoro di analisi e proposte. L’assemblea ha approvato il bilancio consuntivo 2011 e la relazione sulle attività. La variazione al bilancio preventivo 2012 (che è stato approvato) era stata preannunciata a novembre, considerata l’anticipazione di consegna dei preventivi delle sezioni e quindi del nazionale a novembre. È stata fatta una stima prudenziale dei ricavi, con una riduzione di entrate di circa 18mila euro. Una buona notizia è che l’AIB sarà inserita nelle tabelle MiBAC 2012-2014 per le associazioni che svolgono attività scientifica rilevante, con un contributo di 25mila euro annue. È stata aggiunta una voce di spesa per la “giornata delle biblioteche / bibliopride” e per l’iniziativa CoLAP, ed è stato previsto un aumento di pubblicazioni e quindi di entrate (2000 euro); sono stati ridotti i costi per la segreteria, i gruppi e le commissioni, mentre è variata la voce sulla formazione da 18000 a 20000 euro per il nazionale; inseriti i costi per la piattaforma digitale di AIB Studi. Infine si è discusso anche dell’Agenda e dei possibili introiti pubblicitari per le varie pubblicazioni. Per quanto riguarda le iniziative e l’attività politica dell’Associazione, sono state date numerose comunicazioni dal presidente Parise e dai membri del CEN. Sabato 19 maggio la scuola per librai di Orvieto dedica un convegno alla legge Levi, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Paolo Peluffo e a cui parteciperà il presidente Parise, che in tale occasione annuncerà la richiesta AIB di ripristinare per le biblioteche l’esenzione completa dal tetto agli sconti come avveniva prima della legge Levi. Il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia – su richiesta dell’AIB- ha avviato un gruppo di lavoro che definisca un protocollo nazionale per i progetti delle biblioteche di ente locale: al tavolo saranno presenti anche le associazioni degli enti locali. All’interno del coordinamento delle regioni e province autonome è stato avviato un tavolo tecnico per definire i criteri e i livelli per la valorizzazione dei beni culturali (art. 114 codice dei beni culturali e del paesaggio): AIB e ANAI sono state invitate a partecipare come referenti tecnici. Si dovrebbe riprendere il lavoro del 2004 (che ha portato alle Linee di politica bibliotecaria per le autonomie), i referenti designati dal CEN sono Francesca Ghersetti e Aurelio Aghemo. Infine è stato comunicato che AIB ha aderito a Federculture, e che Aldo Pirola è stato riconfermato quale Torino assemblea AIB membro del direttivo Eblida. Sono numerosi gli ambiti dove l’associazione è impegnata, su tutti i fronti in cui si gioca il futuro della professione, e si esercita il dialogo e la pressione sulle istituzioni che si occupano di biblioteche e politiche bibliotecarie. Il 19 ottobre CoLAP ha previsto l’iniziativa PLUS – Professionisti uniti per lo sviluppo dell’Italia 2012, per presentare all’opinione pubblica il valore delle professioni non ordinistiche a beneficio dello sviluppo e dell’economia del Paese. L’AIB sarà presente, secondo modalità che sono in corso di valutazione. A seguito del processo legislativo che dovrebbe riconoscere le attività professionali non ordinistiche, l’UNI dovrà redigere una norma ISO sull’attività professionale del bibliotecario in Italia. Un rappresentante designato dal CEN parteciperà a questa commissione, ed è stato creato anche un gruppo di lavoro con altre associazioni (biblioteca musicali, bibliotecari biomedici). Un’altra attività – la campagna “No al massimo ribasso” – è legata ai temi su cui si è discusso molto – a volte in maniera scomposta – su AIB-CUR. Come ha ricordato Maria Abenante, è in fase di elaborazione un documento CEN con il supporto OLAVeP, che verrà presentato a breve termine. Occorre sensibilizzare le amministrazioni e le imprese, coinvolgendo tutti i soci, per denunciare sistematicamente le situazioni illecite, aggiornare le linee guida, definire un codice deontologico del gestore e delle pubbliche amministrazioni, stabilire buone pratiche per i bandi, istituire un osservatorio nazionale per l’analisi dei bandi. L’iniziativa di ottobre per la “Giornata delle biblioteche italiane/BiblioPride” – sollecitata dal dibattito in AIB-CUR e già discussa nel precedente CEN – è un evento da costruire, che dovrà comunque essere di forte impatto verso i cittadini. Non si tratta di un’iniziativa estemporanea: la giornata delle biblioteche esiste in molti paesi europei. Infine il 22-23 novembre a Milano sono previsti gli “Stati generali delle professioni del patrimonio culturale” basati su una piattaforma di 5 temi con 5 sessioni parallele, precedute da una introduzione generale, con una riunione plenaria conclusiva insieme ai rappresentanti delle istituzioni, a cui presentare i problemi e le possibili soluzioni. Considerata la concentrazione di iniziative nel periodo autunnale, è stato confermato che il congresso AIB si terrà nel 2013, sperando che nel frattempo si siano raggiunti alcuni degli obiettivi che sono in agenda nei prossimi mesi e che sono particolarmente importanti per l’AIB e più in generale per il futuro delle biblioteche.
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