Il Forum internazionale della formazione (https://www.forumform.it/), che si è svolto il 18 e 19 ottobre 2025 a Camaiore (Lucca), ha avuto come tema centrale la “bellezza” inserita nei processi e progetti educativi, negli spazi, nelle relazioni interpersonali, nella crescita e nel potenziamento di quelle che ormai vengono definite “terze identità” che costituiscono le innovative frontiere del mondo attuale, da valorizzare e sviluppare anche nel settore bibliotecario e museale.
La bellezza, quindi, si pone come modello di presa di coscienza delle nostre possibilità umane e deve essere coltivata sin dall’età infantile nel luogo simbolo di sviluppo culturale: la scuola ma io aggiungerei, come è emerso nel corso del dibattito di fine mattina, anche in altri luoghi come le biblioteche oppure le sedi museali, che nel corso della giornata del 19 ottobre hanno ospitato i circa 200 partecipanti proponendo praticamente laboratori di vario tipo.
Un spazio particolarmente adatto a ospitare la bellezza sono le biblioteche scolastiche, destinate a generare nuove comunità, offrendo non solamente a studenti e docenti ma a tutti i pubblici presenti sul territorio, collezioni aggiornate, selezionate da professionisti preparati che permettono attraverso la fruizione estetica delle illustrazioni un avvicinamento al testo letterario, come Antonio Faeti già sosteneva negli anni settanta.
Anche la bellezza del luogo deve giocare la sua parte, quindi sale dotate di arredi modulari, colorati e dinamici, con la possibilità di organizzare innovativi servizi che vanno oltre la semplice distribuzione di libri ma diventano veri e propri ambienti di apprendimento.
Ritornando al Convegno, tra i presenti, ospitati nell’ormai piccolo “Teatro dell’Olivo”, numerosi gli insegnanti, i comunicatori, gli operatori museali e bibliotecari, gli animatori, i genitori e gli studenti.
La sessione di apertura è stata di particolare interesse grazie alla presenza di Alessandro Mariani (Università di Firenze e coordinatore scientifico dell’iniziativa), Anna Maria Giannini (Sapienza Università di Roma) e due giornalisti: Pegah Moshir Pour, attivista dei diritti umani, e Fabrizio Diolaiuti, giornalista viareggino che ha presentato una inaspettata relazione sui rifiuti.
Come la moderatrice del Centro di formazione Teseo, altro ente organizzatore, ha sottolineato, per il prossimo anno sarà necessario pensare a momenti di interazione con il pubblico più lunghi e in una situazione logistica più funzionale. Il dibattito ha infatti risentito dei lunghi tempi di attesa tra una domanda e l’altra, dovendo i partecipanti spostarsi dai palchetti dei piani superiori del teatro, con conseguente caduta della discussione generale e perdita della continuità con il tema di partenza.
Nel pomeriggio del primo giorno sono stati presenti Chiara Gamberale che ha illustrato il suo interessante laboratorio di scrittura e lettura creativa che si svolge a Roma con cadenza mensile; anche Maurizio Ferraris e Serena Dandini hanno dato contributi significativi.
La presenza di questi nomi ha fatto notevolmente aumentare il numero dei partecipanti al Forum che hanno invaso, oltre alla platea, i palchi di ogni ordine e grado, rendendo l’atmosfera abbastanza caotica, ma piacevolmente vivace e partecipata, evidenziando la necessità di stare insieme, di ascoltare e di controbattere (se possibile…), nella convinzione che sia necessario impegnarsi tutti per una società più consapevole e inclusiva.
Patrizia Lùperi, Commissione nazionale biblioteche scolastiche e centri risorse educative






