La Sezione AIB Molise

Le persone
La sezione AIB Molise, costola dell’AIB Abruzzo, nasce nel 2000; da allora cerca, in linea con le iniziative e le politiche nazionali, di sostenere i soci con attività di aggiornamento professionale e l’attivazione di progetti nazionali, come Nati per Leggere. Il Comitato Esecutivo Regionale, insediatosi all’indomani delle elezioni dell’aprile 2011, è composto da Francesca Carnevale, presidente, Leda Ruggiero, segretario-tesoriere, Mariella Giordano, Rosanna Cifolelli e Antonia Di Mario. Impegno del CER è di rilanciare la professione e le professionalità sul territorio, con l’obiettivo di arrivare alla firma del protocollo d’intesa con la Regione e le Province, aumentando l’offerta dell’Associazione con corsi e incontri professionali per stimolare e amplificare la crescita professionale dei soci e interagire con le entità socioculturali del territorio di riferimento, sempre nel rigoroso rispetto dei budget.
La sezione, che ha subito un turn over dopo l’abolizione dell’Albo professionale, pur non essendo particolarmente numerosa, si è rinnovata con l’iscrizione di molti giovani professionisti, cui si aggiungono soci di gran valore come il prof. Paul G. Weston dell’Università di Pavia, iscritto alla sezione già nel 2010 dopo aver tenuto un corso di aggiornamento professionale sulle REICAT, l’ex direttore della Biblioteca Comunale e Archivio Storico “Michele Romano” di Isernia, dott. Fernando Cefalogli, e l’ex direttore della Biblioteca di Ateneo, dott. Giorgio Palmieri, Leda Ruggiero, membro del Gruppo di studio AIB sul libro antico.

Alcune attività
Negli ultimi due anni la sezione si è impegnata innanzitutto per la promozione del progetto Nati per Leggere sul territorio molisano, sia formando i lettori volontari attraverso specifici corsi di formazione, organizzati a Campobasso e Isernia con la collaborazione con l’ACP, sia organizzando gli incontri di letture in alcune biblioteche, anche nei comuni più piccoli: oltre che alla Biblioteca comunale “M. Romano” di Isernia, infatti, le “piccole letture” sono organizzate periodicamente presso la Biblioteca della Fondazione Caradonio – Di Blasio di Casacalenda e presso la Biblioteca comunale “B. Preziosi” di Larino, a Termoli. A Campobasso, le letture si tengono presso la Fondazione Molise Cultura che ha messo a disposizione un locale che è diventato subito il centro di riferimento in città, mancando una biblioteca comunale, con la sezione ragazzi. Grazie a donazioni di privati cittadini, inoltre, è stato possibile allestire una piccola raccolta di libri per bambini, a disposizione delle biblioteche che organizzano le letture. Per celebrare la Settimana NPL, dal 17 al 24 novembre scorso, Nati per Leggere Molise ha dato vita a quattro intensi giorni di seminari, letture, incontri per piccoli e grandi, da Isernia a Termoli, passando per Fossalto, Campobasso e Casacalenda.
In particolare, a Isernia è stato organizzato il seminario “Ogni bambino ha diritto alla sua storia. Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, con la partecipazione della docente di Diritto Internazionale dell’Università del Molise, della Presidente provinciale dell’Unicef, della rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale, nonché dei lettori volontari, che hanno concluso la giornata con la dimostrazione di una lettura ad alta voce di alcuni classici della bibliografia NpL, nell’entusiasmo generale delle classi di bambini presenti all’incontro.
Nel novembre del 2011, sulla scia dell’attività politica nazionale a sostegno alle biblioteche pubbliche, l’AIB Molise ha organizzato un incontro pubblico con Antonella Agnoli, presso la Biblioteca provinciale “P. Albino” di Campobasso, dal titolo “Le piazze del sapere: con o senza libri”. L’incontro si è svolto come una conversazione tra la Agnoli, i bibliotecari molisani, gli amministratori e i referenti culturali sul ruolo della biblioteca pubblica: un modo per mantenere viva l’attenzione degli amministratori dei nostri Enti locali sulle biblioteche, di cui va preservato il ruolo e ampliate la funzionalità e fruibilità, anche attraverso la formazione di personale bibliotecario competente, allo scopo di rispondere al meglio alle moderne sfide della società informatizzata.
La sezione, sebbene piccola, si impegna attivamente nell’organizzazione di corsi di aggiornamento professionale, tra i quali particolarmente apprezzati sono stati quello avente come tema “Il reference: percezione della propria funzione e tecniche di comportamento”, con la docenza del direttore della Biblioteca provinciale di Foggia “La Magna Capitana”, dott. Francesco Mercurio, e quello sul “La digitalizzazione del materiale librario: metodi e strumenti”, con la docenza della dott.ssa Maria Cassella dell’Università di Torino.
Infine, L’AIB Molise si sta battendo, oltre che contro l’eccesso di ribasso nelle gare di appalto per la gestione delle biblioteche, affinché sia riconosciuto come unico interlocutore qualificato a discutere con gli amministratori locali del futuro delle biblioteche molisane, e in particolare della biblioteca provinciale “P. Albino” di Campobasso, socia AIB, e di quella di Isernia, biblioteca “T. Momsen” alla luce delle politiche di abrogazione delle province, poiché la soppressione delle province cambierà la geografia amministrativa del Molise, proponendo modifiche alle leggi regionali in materia di biblioteche, di formazione professionale e soprattutto, in linea con quanto accade in altre regioni, un sistema bibliotecario regionale che consenta alle biblioteche provinciali di sopravvivere al pari delle biblioteche di enti locali e alle biblioteche di ateneo.

Alcune biblioteche
Le biblioteche molisane sono per la maggior parte organiche a vari Enti locali. Secondo il censimento a cura dell’Anagrafe delle biblioteche dell’Iccu, sono presenti 65 biblioteche in provincia di Isernia e 114 in quella di Campobasso, anche se molte sono è, di fatto, non aperte al pubblico. Le principali e quelle più attive, a Campobasso e nella provincia, sono: la Biblioteca di Ateneo, con sedi a Campobasso e Termoli, a Campobasso la Biblioteca dell’Archivio di Stato, la BiblioMediateca comunale, la Biblioteca provinciale “P. Albino”, la Biblioteca del Conservatorio statale di musica “L. Perosi”, la Biblioteca comunale di Portocannone, la Biblioteca della Fondazione Caradonio – Di Blasio e la Biblioteca comunale a Casacalenda. Nella provincia di Isernia, invece, abbiamo la Biblioteca di Ateneo, nelle due sedi di Isernia e Pesche, la Biblioteca comunale “M. Romano”, la Biblioteca comunale “De Bellis – Pilla” a Venafro, le “Biblioteche Riunite comunale e Labanca” di Agnone.
Quelle comunali, assai diffuse sul territorio, operano tra grandi difficoltà e offrono i servizi di front office (prestito, prestito interbibliotecario, document delivery); alcune hanno spesso un ragguardevole – sovente inesplorato – patrimonio di manoscritti, incunaboli e libri antichi, come nel caso di Agnone. Le biblioteche universitarie di Campobasso, Isernia-Pesche e Termoli, l’Albino di Campobasso, le biblioteche comunali di Isernia, Agnone e Casacalenda offrono, poi, una vasta gamma di servizi, con gli abbonamenti alle banche dati, e-journal, e-book e Open Archive e la consultazione di documenti digitalizzati.